n° 94 del 11 Ottobre 2014
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
   
  Spesa della PA 2014-2020: come evitare i soliti errori
di Roberto Moriondo, Comitato di Indirizzo, Agenzia per l'Italia Digitale
La pubblica amministrazione non si deve limitare il suo ruolo a quello di buyer – per quando grande, rilevante e finalmente consapevole – ma lo deve superare e ne deve assume uno ancora più importante e strategico, quello di soggetto che si pone l’obiettivo di sviluppare e ampliare il mercato nazionale del digitale. Ma finora la PA ha speso poco e male
 
  Franzone: "Perché la PA spende poco e male sul digitale"
di Paolo Colli Franzone, Osservatorio Netics
Sette miliardi e mezzo. Nove miliardi se contiamo anche il personale. Sono pochi se li paragoniamo alla media dei Paesi OCSE, dove però a una maggiore spesa corrisponde anche una decisamente maggiore quantità di outcomes in termini di servizi digitalizzati. Sono tanti se li rapportiamo ai risultati raggiunti. Ma ora gli enti comprano “più cose” (soprattutto hardware e licenze software) con gli stessi budget degli anni precedenti (al netto del taglio “canonico” di spending review sulle OpEx). Morale: prezzi in caduta libera, e idem per i margini
 
  La strategia del riuso per una nuova PA collaborativa
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
In tempi di spending review, di riforma della PA, di sharing economy, il tema del riuso, che continua ad essere sottovalutato, può essere il perno di una profonda rivoluzione della PA. Ecco una proposta di incentivazione al riuso basata sui principi dell’economia collaborativa.
 
  Fattura elettronica: luci e ombre, il punto
di Giusella Finocchiaro, avvocato
Sono 135 mila le fatture inoltrate finora alle pubbliche amministrazioni. Va bene, ma poche aziende preferiscono il formato strutturato e non c'è abbastanza conoscenza dei benefici del digitale
 
  La Buona Scuola: ottima base di partenza ma il quadro è da completare
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Il documento de La Buona Scuola ha il merito di tracciare dei percorsi di innovazione significativi e di prospettiva, ma lascia ambigui diversi punti e dimentica alcune questioni importanti, dall'organizzazione al modello di classe al rapporto scuola-università.
 
  Alcuni consigli ai Sindaci che vogliono innovare la propria città
di Michele Vianello Smart Communities Strategist
Non possiamo più illuderci che siano sufficienti le "chiacchiere digitali", i numerosi tavoli istituzionali ricchissimi di autoreferenzialità, per innovare il Paese. La gestione dell'alfabetizzazione digitale necessita della costituzione di team multidisciplinari e di gruppi di motivati evangelist
 
  Modello Open Gov per Potenza: la città punta su trasparenza e nuovi servizi
di Mila Fiordalisi
L'assessore Annalisa Percoco: "I dati aperti rappresentano un driver di sviluppo territoriale". E sulla banda larga è tutto pronto per chiudere il gap digitale
 
  Data.overheid.nl: il portale Open Data del governo olandese
di Angelo Alù, Promotore di dirittodiaccesso.eu
Le ambiziose politiche Open Data del governo olandese finalizzate a rendere totalmente accessibili tutti i dati pubblici per costruire processi decisionali virtuosi basati sull'interazione e sulla partecipazione dei cittadini
 
  Habeas Data: il diritto al controllo dei propri dati
di Norberto Patrignani, Computer Ethics, Politecnico di Torino
Il 13 ottobre la Camera presenterà la prima bozza di una costituzione per internet. Quali sono le implicazioni per la privacy? Si apre una sfida difficile ma realizzabile: non lasciare ai titani del web la raffinazione del petrolio del 21esimo secolo: l'informazione
 
  Tecnologie per la lettura automatica delle emozioni: quali conseguenze?
di Enzo Kermol, docente di psicologia generale, dipartimento di Scienze mediche, Università di Trieste
Esistono e vengono già utilizzati programmi e applicazioni per il riconoscimento delle emozioni. La questione è se questo debbano rimanere un fattore privato o pubblico. Un tema con ricadute non solo tecnologiche ma anche socio-politiche
 
  Inchino
di Edoardo Fleischner
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner (Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale) per Agendadigitale.eu
 
  E-gov e banda larga: scommessa digitale per Trieste
di Mila Fiordalisi
Numerosi i servizi che saranno attivati entro l'anno per cittadini e imprese. E si punta molto sulla formazione dei dipendenti pubblici. Il vice sindaco Fabiana Martini: "Sarebbe utile una deroga al blocco delle assunzioni per chi ha competenze digitali"
 
  L'eCommerce B2c in Italia: le Dot Com corrono, i retailer inseguono
L’eCommerce B2c rappresenta sia un canale di vendita che un supporto al più complesso processo di interazione azienda-consumatore, in grado di spingere la crescita e l’innovazione. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2014 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, si propone di studiare le principali caratteristiche del mercato e di delinearne con occhio critico l’evoluzione.
 
  Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2014 dell'Osservatorio Agenda Digitale
L’Osservatorio Agenda Digitale si pone come un “luogo” qualificato, indipendente, duraturo e stabile nel tempo in cui sviluppare il dialogo tra il mondo dell’Innovazione Digitale e quello della Politica, del Governo e della PA
 
  IN POCHE PAROLE  
   
  Coppola: "E' il momento di una Commissione permanente, troppi ritardi sull'Agenda"
di Paolo Coppola (PD), consulente politico all'Agenda digitale
 
  Galgano (SCpI): "Troppa distanza tra obiettivi e strumenti nella UE, risorse per l'innovazione ancora insufficienti"
di Adriana Galgano, Scelta Civica per l'Italia
 
  ESSENZIALI  
   
  Il "Decreto PA" è Legge: ecco le novità
di Ernesto Belisario, Avvocato
La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il testo del Decreto Legge sulla riforma della PA che contiene nuovi obblighi per rendere effettivi i servizi on line delle PA
 
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 3 agosto 2016)
 
  Anagrafe Unica, il punto sui lavori
di Maria Pia Giovannini, Agenzia per l'Italia Digitale
Ormai completo il decreto che dice come sarà l'infrastruttura centrale che si farà carico dal 2015 di accogliere i dati ad oggi residenti sulle 8100 anagrafi comunali. Il problema principale sarà aiutare i Comuni in questo processo. Ma ricordiamo anche che l'Anpr è un tassello di un quadro più ampio e che regge direttamente i sistemi di concessione e gestione delle identità digitali (SPID), il documento digitale unico, la firma elettronica e il domicilio digitale
 
  Ecco le ricadute profonde della Fatturazione elettronica
di Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione
Scopriremo i vantaggi che vengono dallo scambio di documenti in formato elettronico strutturato. L’obiettivo è quello di allinearli, riconciliare rapidamente le informazioni scambiate con la controparte e, infine, agevolare anche l’attivazione dei pagamenti, la verifica degli incassi e l’accesso al credito. L'analisi di un massimo esperto del tema, presso il Politecnico di Milano
 
  Tutti i nodi dello Sblocca Italia
di Cristoforo Morandini, Between
Varie esclusioni, clausole e la necessaria attesa dei decreti attuativi limitano la novità positiva del decreto nei confronti della banda larga. Ecco un'analisi dettagliata
 
  Sblocca Italia, attenzione il credito vale solo per il 2015
di Rossella Lehnus, Infratel Italia
Il testo arrivato in gazzetta ufficiale ha modifiche migliorative, ma ancora il vizio dei decreti attuativi e di troppe precisazioni che si prestano a varie interpretazioni. L'impatto del decreto è quindi impossibile da stimare. Mentre l'Europa ci chiede in fretta di presentare la strategia italiana per i fondi
 
 
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