n° 21 del 23 Marzo 2013
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
   
  Una Cloud Strategy per digitalizzare la PA
di Paolo Colli Franzone, Netics
L'Italia intende darsi una G-Cloud. Una piattaforma-nuvola per sposare il digitale. Ma le Regioni già si muovono in questa direzione e il problema è sempre lo stesso: serve una regia. Basta copiare le esperienze straniere. Ecco la ricetta
 
  Contratti in forma digitale, le PA accampano scuse
di Ernesto Belisario
Dal 1° gennaio 2013, i contratti della PA devono essere integralmente telematici. Eppure, ci sono ancora molti dubbi e difficoltà per gli Enti che provano a rispettare le nuove regole
 
  Lisi: "Agenda digitale, principi pericolosi senza certezza del diritto"
di Mila Fiordalisi
Il presidente di Anorc punta il dito contro la mancanza di una strategia concreta. E contro una serie di "falle" che stanno determinando l'impasse nell'attuazione di molti provvedimenti. "C'è una sovrapposizione di leggi e provvedimenti tra loro contraddittori e spesso lacunosi"
 
  La Francia punta 20 miliardi sull'Agenda digitale
di Guido Scorza
Pubblicato il nuovo piano: banda ultra larga a tutti entro dieci anni, sostegno pubblico alla ricerca e all'innovazione in ambito digitale. Grande visibilità alle imprese che sceglieranno di operare nel mercato digitale anche attraverso la creazione di nuovi “quartieri digitali” su tutto il territorio francese
 
  Università, la guerra tra online e offline
di Alfonso Fuggetta, Cefriel-Politecnico di Milano
Aumenterà l’offerta formativa online, in competizione a quanto offerto dagli atenei tradizionali. Nel lungo periodo si vedrà l'impatto su natura e funzionamento delle università. Come tutelarne la qualità? La soluzione in un modello ibrido
 
  Più spazio alle donne nelle Smart City
di Carlo Lavalle
E' italiano il primo percorso pilota sviluppato in Europa dall'Agenda Europea Smart Cities & Gender. Per rimettere al centro i bisogni delle donne nelle nuove città. A partire dai modelli di mobilità, all'uso dei trasporti, alla sicurezza urbana, e all'approccio verso il risparmio energetico e le tematiche ambientali
 
  IN POCHE PAROLE  
   
  Palmieri (Pdl): "Per l'Agenzia, coordinamento e trasparenza"
di Antonio Palmieri (Pdl)
 
  Bonannini (Interoute): "Agenzia sul ciglio della palude attuativa"
di Simone Bonannini, Interoute
Digitalizzazione contro burocrazia: ora che anche lo Statuto è stato approvato è tempo di azioni concrete per l'innovazione del sistema paese. Ma ce la faremo? I primi indizi sono preoccupanti
 
  Iacono: "L'Agenzia non si occupi solo di ICT"
di Giuseppe Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
 
  Meloni (PD): "Occorre cautela su atti di governo non indispensabili"
di Marco Meloni, curatore del programma Agenda Digitale del PD
 
  Curti (M5S): "Agenzia, prevalga la trasparenza sui conflitti d'interesse"
di Alex Curti, coordinamento connettività Movimento5Stelle
 
  ESSENZIALI  
   
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 3 agosto 2016)
 
  Le tempistiche dell'Agenda
Alcune misure scatteranno subito, altre nel 2013-2014, magari richiedendo decreti attuativi e regolamenti. Una tabella riassuntiva (aggiornata il 12 luglio 2013)
 
  Open data, provaci ancora Italia
di Alessio Jacona
Sfiorano quota 5 mila i dataset disponibili. Due recenti norme hanno sancito il diritto dei cittadini ad accedere a dati della Pa e a riutilizzarli, tramite il formato aperto. Ma ancora non basta. L'America e il Foia sono lontani. Ecco perché
 
  Startup, che si dice dopo il decreto
di Paola Bacchiddu
La vita di startup e incubatori è cambiata poco, ma quasi tutti ci credono e provano a utilizzare le nuove norme. Il problema è che sono rimandati al nuovo governo molti aspetti, necessari perché aziende innovative e incubatori abbiano dallo Stato vero supporto a crescere
 
  Calderini (Miur): "Chiusa la prima fase smart city, al via la seconda"
di Mario Calderini, consigliere Miur/Politecnico di Torino
Si è conclusa la stagione iniziale di un programma di finanziamenti da 1,2 miliardi di euro. E' stato un grande esercizio di capacity building industriale e scientifico per imprese e centri di ricerca del nostro Paese. Ora il problema di un creare mercato per le competenze e le capacità delle imprese italiane. Parla la mente dietro i bandi Smart Cities&Communities
 
  Risparmi per 20 mld e maggiori entrate per 5 mld in tre anni grazie all'Agenda. Ma solo in potenza
School of Management-Politecnico di Milano aggiorna le stime dei benefici, ma avverte: le lacune della normativa italiana fanno perdere per strada alcuni miliardi
 
 
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