n° 31 del 01 Giugno 2013
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
   
  Parisi: "Agenda digitale, ora a rischio i target UE 2015"
di Mila Fiordalisi
Il presidente di Confindustria Digitale lancia l'allarme e invita il Governo Letta a prendere in mano il tema dell'innovazione. "Serve un forte coordinamento e un deciso impulso politico". Urgente anche la "questione" Agenzia digitale: "Sciogliere il nodo della governance è fondamentale"
 
  Le incognite di essere startup in Italia
di Gianluca Dettori
Va bene il registro di Infocamere, ma il successo delle nuove norme dipende da altro: se incentivi fiscali e crowdfunding riusciranno a far affluire capitali alle startup, rendendo quindi attrattivo l’ingresso in questo regime di agevolazioni. Nel medio-lungo termine, sarà determinante scoprire l'efficacia della legge nell’individuare startup e incubatori realmente qualificati e qualificanti
 
  Le startup italiane al lavoro senza attendere il Governo
di Alberto Onetti e Marco Marinucci Mind the Bridge Foundation
La posizione di Mind the Brige: mancano all'appello gli incentivi fiscali, il crowdfunding, ma bisogna anche ripensare i requisiti per l'accreditamento. Nel frattempo, gli operatori del settore vanno avanti con il lavoro
 
  Verso l'Anagrafe unica della popolazione, i problemi da risolvere
di Paolo Colli Franzone, Netics
Finalmente si va verso una piattaforma unica, contro le 100-150 ora in uso, di una sessantina di fornitori diversi. Ma moltissimi comuni rischiano di non essere pronti entro dicembre 2014: poche risorse, difficoltà a migrare da soluzioni molto customizzate, possibili ostacoli dal mercato. Auspicabile un ruolo guida e di supporto economico dalle Regioni
 
  I limiti del Piano nazionale banda larga
di Gabriele Falciasecca, Università di Bologna
Bella iniziativa, ma con alcune lacune. Bisogna coinvolgere anche gli operatori satellitari, pensare a soluzioni che vadano bene alle aziende; risolvere le ambiguità della suddivisione in aree nere, bianche e grige. E porsi subito nella roadmap per gli obiettivi 2020 della banda ultra larga
 
  Perché il diritto di accesso è la chiave per il futuro dell'Italia
di Giuseppe Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Entri nella costituzione il diritto a internet. Il servizio universale arrivi a 2 Mbps e poi a 30. E' necessario ridefinire il concetto di cittadinanza, includendo il digitale. Solo così questo sarà visto da persone e istituzioni come l'orizzonte inevitabile
 
  Collaborare all'Agenda: Statmanager NET (Mise) entra a regime
di Fabrizio Carapellotti e Paola Ribaldi, Ministero Sviluppo Economico
Il network ora diretto da Andrea Bianchi (Sviluppo economico) lancia due iniziative, Open School e Progettonet, sui temi dell'Agenda digitale. Rivolte a studiosi, aziende, ricercatori, enti e media.
 
  IN POCHE PAROLE  
   
  Sacco (Bocconi): "Ragosa ormai indiscutibile, sul resto decida il governo"
di Francesco Sacco, Università Bocconi
 
  Pronta la roadmap di misure, l'assenza dello Statuto non osta
di Agostino Ragosa
 
  ESSENZIALI  
   
  Tutti i ritardi dell'Agenda
di Alessandro Longo
Banda larga in attesa del decreto attuativo sulle facilitazioni. L'Agenzia digitale ancora non operativa rallenta il percorso della Pa digitale. Startup senza incentivi fiscali né nuovi fondi. Un riassunto dei capitoli aperti (articolo in progress, ultimo aggiornamento 17 luglio)
 
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 3 agosto 2016)
 
  Le tempistiche dell'Agenda
Alcune misure scatteranno subito, altre nel 2013-2014, magari richiedendo decreti attuativi e regolamenti. Una tabella riassuntiva (aggiornata il 12 luglio 2013)
 
  Software libero, è stallo nella Pa: disattesa la norma
di Ernesto Belisario
Presso l'Agenzia per l'Italia Digitale è stato costituito un tavolo di lavoro per la scrittura di linee guida par l'acquisizione del software da parte della PA. Avrebbe dovuto semplificare il lavoro degli Enti, ma rischia di concludersi con un nulla di fatto, per via di beghe interpretative sorprendenti
 
  Sacco (Bocconi): "La chiave Ict per tutti i grandi problemi italiani"
di Francesco Sacco, Università Bocconi
La tecnologia non compare mai nel dibattito sui grandi mali del Paese. Ma migliora la competitività delle aziende, crea occupazione (soprattutto giovanile), riduce la burocrazia, aiuta l’export, migliora l’efficienza della giustizia e del sistema tributario. Ma anche la certezza del diritto, la concorrenza e il capitale umano. Aiuta a preservare l’ambiente e a ridurre gli squilibri territoriali
 
 
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