Ascani (PD): "L'educazione digitale finalmente entra a scuola"

Istruzione

di Anna Ascani, Partito Democratico

Nelle linee guida del Governo per la scuola sono contenute novità importanti riguardo l’alfabetizzazione digitale, che riprendono in parte il lavoro del Parlamento. In particolare è cruciale l’obiettivo di trasformare i ragazzi da semplici fruitori passivi a creatori di contenuti digitali anche tramite l’implementazione nelle scuole del progetto internazionale Code.org, volto a sviluppare competenze di programmazione e problem solving. Si prevede, inoltre, di individuare nell’ambito delle reti di scuole, docenti formati ad hoc, responsabili dell’educazione digitale, ovvero capaci di fare da riferimento e da raccordo tra i colleghi sui nuovi metodi della didattica.

Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro, la scuola viene finalmente identificata come strumento principe per allineare il gap tra domanda di lavoro e competenze in offerta. A questo proposito si potrebbe rafforzare l’orientamento legandolo al tema dell’educazione digitale: il 94% delle società di selezione del personale si serve, infatti, dei social media come strumento di recruiting e per il 42% dei casi si è verificata una rivalutazione della posizione del candidato a seguito di una verifica dei profili social. Ultimo ma non ultimo, l’obiettivo di “aprire” il mondo della scuola, tramite la diffusione dei dati in archivio al MIUR e la loro elaborazione pubblica in strumenti di conoscenza: accountability non è solo trasparenza nell’atto legislativo, ma soprattutto dialogo e partecipazione nell’erogazione di servizi pubblici da parte dello Stato. Le nuove tecnologie in questo senso possono fornire un supporto determinante.

09 Settembre 2014

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