Moriondo (Agid): “Dopo lo Statuto, fare chiarezza sulle risorse per l'Agenda”

Fondi europei

di di Roberto Moriondo, rappresentante Regioni-Agenzia per l’Italia Digitale

L’assunzione della governance dell’Agenda Digitale da parte di Letta, assieme all’approvazione dello statuto dell’Agenzia, rappresenta una gran bella notizia. Al Forum di Confindustria Digitale il premier aveva detto che “L’Agenda Digitale è la riforma dello Stato”, con questo gesto ha dato seguito alle sue parole, in un momento cruciale, in cui si devono programmare i Fondi europei, si deve affrontare il percorso Horizon 2020 e si parla del piano nazionale per la ricerca.

Adesso bisogna fare chiarezza sulle risorse: a quanto ammontano e chi deve renderle disponibili, avendo ben chiaro che non si tratta di una spesa, ma di un investimento per il Paese. Poi bisogna intervenire rapidamente per colmare i ritardi. Penso all’Identità digitale e all’Anagrafe unica; ma anche alla fatturazione elettronica o al fascicolo sanitario e alla scuola digitale. Un altro tema caldo, interessante anche dal punto di vista occupazionale, è poi quello della formazione di nuove competenze, per il quale le risorse sono già disponibili, basta attingere al Fondo Sociale Europeo.

11 Febbraio 2014

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