Esteso l'uso della Pec nel processo tributario

Giustizia digitale

Obbligo dal 18 ottobre anche per le Commissioni tributarie di Campania, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana e Valle d'Aosta, per decreto del Mef

Un decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), appena uscito in Gazzetta Ufficiale, estende l'obbligo a usare la Pec (Posta elettronica certificata), dal 18 ottobre, alle Commissioni tributarie provinciali e regionali operanti nelle regioni Campania, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana e Valle d'Aosta. 

La Pec serve per le comunicazioni alle parti processuali, relative ai dispositivi delle sentenze e agli avvisi di trattazione delle udienze.

Procede quindi il cammino, non agile, della giustizia digitale. Sta facendo strada il processo civile telematico, sebbene con lacune.

Nel decreto Crescita 2.0 si prevede che le comunicazioni e le notificazioni debbano essere in via telematica; idem il biglietto di cancelleria. Dal 2012-2013, ci saranno 3 milioni di euro per informatizzare gli uffici. Stabilito l'obbligo a gestire i concorsi digitalmente e comunicazioni via Pec e la possibilità di fare dichiarazioni di fallimento in via telematica. 

12 Ottobre 2012

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