Estesa alle antenne di media potenza l'installazione senza permessi

La bozza del decreto

Nell'ultima versione di Digitalia sale da 7 a 10 watt il limite entro il quale gli operatori possono mettere apparati sui tetti senza richiedere autorizzazione condominiale. Sospesa invece la norma, invocata dagli operatori, per rivedere la misurazione delle emissioni

di Alessandro Longo

Sale da 7 a 10 watt il limite entro il quale gli operatori possono mettere antenne sui tetti senza richiedere autorizzazioni condominali. E' l'ultima novità inserita nella bozza del decreto Digitalia, a quanto risulta al nostro sito.

Novità importante perché significa estendere il concetto di installazione senza permessi anche agli apparati a media potenza. Questo permetterà di velocizzare parecchio la copertura Lte. A patto che la norma, passi, ovvio: è uno dei tanti dettagli che dovrà passare dalla forche caudine del Consiglio dei ministri (previsto il 28 settembre) e poi dal vaglio parlamentare.

Ricordiamo che comunque gli operatori dovranno risarcire i condomini per l'antenna e sottostare al limite di 6 volt per metro, nelle emissioni: il più draconiano d'Europa. Al momento- riferiscono da Sviluppo economico- è sospesa l'idea di rivedere almeno il metodo di misurazione dei limiti e così concedere più flessibilità e di fatto un maggiore agio agli operatori.

L'altro tema in stand by è la soluzione alle interferenze tv-lte.

Torna invece, al momento, la tassa comunale per chi mette la fibra nel sottosuolo (e che una precedente bozza aveva eliminato). Il motivo- riferito da Sviluppo economico- è non creare una disparità tra i Comuni che stanno già ricevendo i proventi della tassa e quelli che avranno la fibra dopo l'arrivo del decreto.  

 

 

20 Settembre 2012