Portaluri: "Smart city occasione di crescita e nuova occupazione"

GOVERNO 2013

Il direttore generale di Anie Confindustria lancia all'appello alle istituzioni e al governo affinché l'Agenda digitale diventi un progetto politico, economico e sociale per il Paese. "Bisogna accelerare sulla roadmap e snellire i processi"

di Mila Fiordalisi

“Si devono prendere decisioni importanti in merito al modello sociale ed economico da promuovere, ai settori da sviluppare, a quali competenze strategiche costruire e mantenere. Queste scelte devono poi essere realizzate con tempi certi per dare sicurezze a tutti gli attori in gioco che devono poter investire in un sistema sano”: Maria Antonietta Portaluri, direttore generale Anie Confindustria lancia l’appello alle istituzioni e al governo in nome di un “progetto politico, economico e sociale nuovo per il Paese”.

Da parte sua – assicura Portaluri - Anie Confindustria “continuerà a lavorare affinché si definiscano in tempi brevi le misure attuative e ci si confronti sul completamento di un percorso che deve sempre più portarci ad un allineamento rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea”. I temi che si dibatteranno a livello di cabina di regia sono molto significativi per le imprese di Anie Confindustria, in particolare – puntualizza la manager - per quanto concerne le città intelligenti, le infrastrutture e la sicurezza. “Abbiamo sviluppato negli anni una certa autorevolezza sui tavoli istituzionali, della regolamentazione e normativi a livello nazionale ed europeo grazie alle preziose competenze sulle tecnologie messe a disposizione dai nostri soci. Si tratta certamente di un contributo in termini di capacità di innovazione, ma anche basato sulle molte esperienze in campo internazionale”, sottolinea Portaluri ricordando ad esempio la proposta al Commissario Europeo per l’industria e l’imprenditoria Antonio Tajani, di apertura di un Tavolo Europeo per la difesa della produzione industriale della microelettronica.

“L’Agenda Digitale prevede che la cabina di regia si occupi anche della realizzazione delle città intelligenti proponendo una serie di soluzioni che possano condurre il Paese verso un futuro sostenibile guidato dallo sviluppo tecnologico. Questo aspetto è centrale per Anie Confindustria che rappresenta la casa delle tecnologie, le quali portano intelligenza sulle reti e nelle città”, dice ancora Portaluri. Gli interventi finalizzati a rendere le città più sostenibili mediante l’impiego di tecnologie Ict “possono ben rappresentare oltre che un’occasione per migliorare la qualità della vita nelle città, una reale opportunità di crescita o di rilancio per l’industria nazionale, associata ad una effettiva opportunità di sviluppo occupazionale”.

Bisognerà però fare i conti con la burocrazia: “Purtroppo, il sistema Italia risulta essere rallentato da una complessità burocratica senza uguali in Europa. Ben vengano quindi iniziative che hanno come obiettivo di snellire i processi e, se il tema è così strategico come quello dello sviluppo dell’Agenda Digitale, ritengo sia doveroso trovare le giuste leve di governance. Il Decreto del fare si muove in questa direzione”. Accolta con favore la scelta di posizionare l’Agenda Digitale direttamente sotto la presidenza del Consiglio – “si vuole mettere in evidenza come il tema dell’innovazione sia centrale per questo Governo che dimostra di aver capito che la tecnologia è un fattore abilitante per la crescita economica e sociale del Paese”. E Anie Confindustria plaude anche alla nomina di Francesco Caio in qualità di Mr Agenda Digitale: “L’introduzione di un Commissario deputato all’attuazione dell’Agenda Digitale, coadiuvato da esperti del mondo delle imprese e delle università deve essere valutata positivamente nell’ambito di questa ritrovata volontà di passare dalle idee - che spesso in Italia sono molto buone - ai fatti. Troppo spesso la mancanza di coordinamento ci ha penalizzato nel passaggio tra progettazione e azione”.

Ora però è necessario accelerare sulla roadmap: “Le tempistiche sono molto importanti – sottolinea il direttore generale di Anie Confindustria -. Bisogna realizzare tutti i decreti attuativi necessari e iniziare a portare qualcosa di concreto al mercato che deve poter avviare i necessari circoli virtuosi per innescare la domanda e riavviare un’economia in fase di stallo”. Da affrontare nel breve – conclude Portaluri -  il tema della copertura finanziaria, “che in parte deve ancora essere trovata e che è fondamentale per tradurre in iniziative concrete le intenzioni del testo di legge”.

25 Luglio 2013

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