Un'infrastruttura di servizi cloud trasforma la città di Busan

Il caso

La città sudcoreana sta realizzando u-City: un modello destinato a trasformare la città in un ambiente intelligente e interconnesso, con la partecipazione di cittadini e imprese. Un'impresa possibile grazie ad una infrastruttura in banda larga da 10 Gigabit

di Alicia Swanson, Cisco IBSG

La necessità di utilizzare in modo equilibrato le risorse sociali, economiche ed ambientali è un fattore critico per le città di tutto il mondo; oggi è possibile affrontare tali questioni utilizzando la Rete come piattaforma per visualizzare e creare un modello delle infrastrutture urbane, così da poter offrire servizi innovativi e gestire gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale. Si tratta di considerare la Rete come quarta utility (accanto alla rete elettrica, la rete idrica e la rete gas), integrando più sistemi per erogare servizi on-demand tramite una infrastruttura cloud, supportata da forme di innovazione aperta.

L’area metropolitana di Busan è un esempio di città che è nel pieno del percorso di trasformazione in Smart City. E’ la seconda città più grande della Corea del Sud, ed ospita il quinto porto più grande del mondo. Ha una solida infrastruttura in banda larga da 10Gb, la Busan Information Highway. Nella sua continua crescita, la città affronta le stesse sfide di natura ambientale, economica e sociale delle altre metropoli del mondo.

L’amministrazione di Busan sta pertanto investendo per espandere l’infrastruttura in banda larga esistente, allo scopo di ampliare i servizi offerti ai cittadini e migliorarne la qualità, scegliendo di implementare una infrastruttura di servizio basata su cloud che permetta di sviluppare sistemi di gestione urbana in grado di accelerare la circolazione delle informazioni. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale, ottenere più efficienza economica ed inclusione sociale.

L’amministrazione di Busan ha lavorato con Cisco e la sua organizzazione di consulenza globale Cisco IBSG, realizzando u-City: un modello destinato a trasformare la città in un ambiente intelligente e interconnesso, utilizzando la Rete per la pianificazione e la gestione in ambito urbano, e per connettere processare e condividere in modo efficiente e in tempo reali le informazioni provenienti dalle più diverse fonti e sistemi.

Il concetto chiave è l’idea di “ubiquità”: utilizzare l’ICT per permettere lo scambio di informazioni ovunque e in ogni momento. L’infrastruttura ICT, la tecnologia, i servizi sono applicati in aree quali l’edilizia residenziale (home automation), l’economia, i trasporti, il turismo, la sicurezza, la protezione dell’ambiente ed altri ancora.

Il modello definisce un ambiente “IP-enabled” pervasivo, che offre servizi basati su cloud che migliorano l’interazione fra cittadini, imprese, amministrazione ed enti locali, perseguendo allo stesso tempo la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e un minore consumo di risorse. Il modello prevede una combinazione di servizi pubblici gratuiti (“freemium”) e servizi urbani commerciali a valore aggiunto; si adotta un approccio di innovazione aperta, che investe l’ideazione dei servizi, il loro sviluppo, l’implementazione, la distribuzione, la gestione e la manutenzione.

Elemento essenziale per lo sviluppo futuro del progetto è la disponibilità di un ecosistema che offre agli sviluppatori di contenuti, applicazioni e infrastrutture una piattaforma condivisa, con l’accesso ai dati in possesso dell’amministrazione, per creare ed offrire servizi di vario tipo.

Busan u-City è un esempio evidente di come l’investimento in infrastrutture possa abilitare nuove possibilità di scelta nell’offerta di servizi pubblici, nelle modalità per coinvolgere la comunità cittadina nelle varie iniziative, nell’attivazione di collaborazioni o partnership fra pubblico e privato, e nelle vie per la crescita economica. Se infatti i promotori dei progetti smart city sono le istituzioni pubbliche, il ruolo dei Service Provider (in quanto interfaccia primaria dell’erogazione dei servizi al cittadino) è altrettanto fondamentale per garantire la riuscita di queste iniziative. Un ulteriore spunto di riflessione può venire dal fatto che U-City ha trovato nell’infrastruttura ultra broadband disponibile in Corea del Sud, uno dei paesi più sviluppati al mondo in questo senso il terreno di coltura ideale per impostare un progetto di ampia portata.

05 Febbraio 2013

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