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Direttore responsabile Alessandro Longo

Istruzione

E-book nelle scuole, ritardarli è sbagliato

di Paolo Colli Franzone, Netics

22 Lug 2013

22 luglio 2013

La scelta del Ministro è sbagliata sotto il profilo del metodo, perché ha ascoltato solo gli editori e non gli altri stakeholder (i produttori di tecnologie, i genitori, le associazioni dei consumatori, gli studenti).

Ed è sbagliata sotto il profilo del merito, perché non convince la sua spiegazione (le presunte “pericolosità” dei reader/tablet e la mancanza di dati scientifici sulla validità dello strumento a fini didattici).

Se in mezzo mondo si usano i reader/tablet a scuola, non si capisce perché in Italia sarebbero “non utili” pedagogicamente.

Rinviare la piena digitalizzazione della scuola significa rafforzare gli alibi dei “conservatori” e significa anche “deludere le aspettative” degli studenti e dei genitori che si immaginavano una scuola finalmente al passo coi tempi.

  • rossfran

    Credo che il ritardo sia giustificato dalla consapevolezza dell’arretratezza delle competenze digitali dei docenti…in media in una scuola chi utilizza le nuove tecnologie e in netta minoranza, deve combattere con le carenze strutturali (mancanza di collegamento a internet, strumentazioni obsolete ecc..) e i commenti dei colleghi che continuano a fare scuola come usava 30 anni fa e oltre…in molte classi sembra che il mondo sia ancora quello della nostra gioventù !!! E sinceramente non vedo molte prospettive…gli insegnanti “dinosauri” non possono andare neanche in pensione!!

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