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Direttore responsabile Alessandro Longo

COMPETENZE DIGITALI

Medaglia (Sapienza): “non solo banda larga, serve un salto quantico immateriale”

di Carlo Maria Medaglia

21 Set 2012

21 settembre 2012

È sbagliato giudicare l’Agenda digitale solo con il metro delle infrastrutture. Bisogna anche badare a quello immateriale. Alle teste delle persone, insomma. Quando uscirà il decreto molti andranno a vedere solo quanti soldi ci sono  per la banda larga, ma io dico: serve anche la “testa larga”. Cioè le competenze digitali. E quindi lavorare sulla formazione, nelle scuole.

E non basta  inondare le classi di gadget: ancora una volta, bisogna rivalutare l’importanza dell’immateriale. Serve lavorare sui contenuti digitali e partire subito, anche con piccoli passi parziali. A volta inoltre sottovalutiamo cose che sembrano piccole ma che hanno il valore di un salto quantico. Una delle cose più importanti fatte dal ministro Francesco Profumo è passata inosservata: il plico telematico, cioè la mail che ha inviato il ministero con le istruzioni per gli esami. Già questo significa rivoluzionare sistemi che funzionavano con la carta da cinquant’anni. Ecco, quello di cui abbiamo bisogno è fare tanti salti quantici. Nella testa delle persone, dei formatori, degli studenti. 

(Carlo Maria Medaglia è docente della Sapienza e partecipa alla Cabina di Regia per l’Agenda)

  • Anonimo

    Sì, come dice bene il prof. Medaglia, ora è necessario compiere un autentico ‘salto quantico immateriale’.

    Serve lavorare sui contenuti digitali; e partire subito, anche con piccoli passi parziali.

    E’ ciò che già sta facendo DIDASCA, con l’operazione ‘Banda Larga & Menti Acute’, a cui è dedicato il sito http://www.didasca.eu.
    L’ “Appello alla Mobilitazione: ‘Invest in BrainWare’ ” al quale si accede dalla home page sprona chiunque abbia a cuore il futuro digitale del nostro Paese ad agire.

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