la tendenza

Pagamenti digitali e italiani, sarà amore eterno? Dati e scenario 2021

La crescita dei pagamenti digitali è stata spinta dalla pandemia e dalle iniziative del Governo Conte. Durerà o presto gli italiani torneranno al contante? Le tendenze che emergono dai dati presentati all’interno del Convegno “Innovative Payments: da alternativa a necessità” dell’Osservatorio Innovative Payments

26 Mar 2021
Ivano Asaro

direttore dell'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano

Valeria Portale

direttore dell'osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano

Matteo Risi

Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano

IDPay

Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un deciso cambio di passo nei comportamenti dei consumatori rispetto alle modalità di pagamento elettroniche.

Ora bisognerà capire, però, se si tratta di un trend permanente ossia che ha modificato il in modo profondo il comportamento degli utenti o se, al contrario, alla conclusione delle situazioni contingenti verrà meno anche l’abitudine all’uso di carte e wallet digitali.

Pagamenti digitali, i dati

In Italia, un euro su tre viene pagato tramite strumenti digitali. Questo è uno dei risultati presentati all’interno del Convegno “Innovative Payments: da alternativa a necessità” dell’Osservatorio Innovative Payments tenutosi l’11 marzo 2021.

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Seppur il loro valore totale decresca dello 0,7%, per un totale di 268 miliardi di euro transati con carta nel 2020, infatti, i pagamenti digitali – quest’anno più di altri – hanno aumentato la loro penetrazione rispetto al contante, raggiungendo il 33% dei consumi (era il 29% nel 2019).

Un passo importante verso la digitalizzazione del nostro paese che su questo aspetto risulta al momento uno dei fanalini di coda in Europa (su EU27 nel 2019 l’Italia risulta al 24esimo posto per transazioni con carta pro capite, avanti solo a Germania, Romania e Bulgaria).

I fenomeni che hanno spinto la crescita dei pagamenti digitali

Tra i fenomeni che più hanno influenzato la crescita dei pagamenti digitali rispetto al contante c’è sicuramente la situazione di emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Coronavirus che stiamo ancora vivendo. I pagamenti digitali si sono, infatti, dimostrati degli importanti alleati per i cittadini sia nelle fasi di lockdown, sia nelle fasi di riapertura.

Molti italiani si sono avvicinati al mondo dell’eCommerce e dei pagamenti online. È stato infatti possibile acquistare prodotti o servizi direttamente da casa, nonché pagare oneri come bollette e ricariche telefoniche. L’eCommerce vale 30,6 miliardi di euro e registra una crescita del 31% della componente legata all’acquisto di prodotti fisici. Le transazioni da smartphone per il pagamento di servizi di mobilità, bollette e bollettini, ricariche telefoniche (Mobile Payment fuori dal negozio), invece, crescono del 15% e raggiungono gli 1,3 miliardi di euro.

Le preoccupazioni legate ai possibili contagi “da contatto” hanno, inoltre, spinto i pagamenti contactless con carta e quelli con smartphone e wearable. Nonostante mesi di chiusure in cui non sono stati di fatto utilizzabili, quindi, gli acquisti in modalità contactless con carta nel corso del 2020 salgono del 29% in termini di valore transato, raggiungendo 81,5 miliardi di euro. Il Mobile Payment e i Wearable Payment in negozio superano invece i 3,4 miliardi di euro con una crescita dell’80%.

Se è vero che i pagamenti digitali sono stati degli ottimi alleati dei cittadini in tempo di pandemia, bisogna sottolineare che questo fenomeno non è solo italiano: in tutto il mondo sono stati registrati tassi di utilizzo dei pagamenti digitali maggiori e un netto declino nell’utilizzo dei pagamenti in contanti. Link, uno dei maggiori gestori di ATM in UK, ha segnalato una diminuzione del 38% nel numero di prelievi di contanti, mentre Euromonitor sottolinea come in Germania i pagamenti digitali potrebbero superare il contante proprio a causa della corrente situazione sanitaria.

Il Piano Italia Cashless

Riguarda solo l’Italia, invece, il Piano Italia Cashless, un insieme di misure volute dal Governo Conte che potrebbero dare un impulso ulteriore ai pagamenti digitali rispetto al contante, reo di facilitare l’economia sommersa. Tra le misure più conosciute e dibattute vi è certamente il cosiddetto “Cashback di Stato”, il rimborso del 10% degli acquisti effettuati nei negozi fisici con carta. Gli effetti di questa misura, ora sotto la lente del nuovo Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, dovranno essere approfonditi; il rischio è quello di non riuscire a coinvolgere un’ampia fetta di popolazione (ad ora è registrato solo il 16% dei maggiorenni in Italia) e, soprattutto, di non raggiungere l’obiettivo di portare a utilizzare i pagamenti digitali persone che fino ad ora non lo facevano, se non di rado. Tra le iniziative che segneranno il 2021 e inserite nel Piano Cashless vi è anche la Lotteria degli Scontrini che permette a consumatori ed esercenti di partecipare alle estrazioni dei premi in denaro con i biglietti digitali generati ad ogni pagamento elettronico (effettuato o accettato).

Il Piano, pur con delle limitazioni, rappresenta un segnale positivo: in un quadro europeo che vede l’Italia tra i paesi meno avanzati in termini di pagamenti digitali, è degno di nota che finalmente queste tematiche siano giunte al centro del dibattito politico.

Punto di svolta nel 2020

Il 2020, pur nella sua drammaticità, potrebbe davvero aver segnato un punto di svolta per il settore dei pagamenti digitali. Già nel passato dalle nostre ricerche è emerso come le persone che provano a utilizzare i pagamenti più innovativi, come lo smartphone, poi difficilmente li abbandonano. Questo aspetto, unito alla volontà di mantenere le distanze e limitare i contatti da parte degli italiani e a un paese che, seppur lentamente, si muove verso una digitalizzazione più marcata, può rappresentare una importante base per una accelerazione definitiva per i pagamenti digitali nel prossimo biennio.

Il 2021 come sarà

Nel 2021, in conclusione, crediamo che questo trend di sostituzione del contante a favore dei pagamenti digitali continuerà. La velocità, tuttavia, sarà determinata anche dai possibili ridimensionamenti del Piano Cashless da parte del nuovo governo.

Tra le novità che favoriscono maggiormente i cittadini nell’uso dei pagamenti digitali ci sono, inoltre, l’aumento del limite per pagamenti contactless senza PIN (a 50 euro, da gennaio 2021, dai precedenti 25), che favorirà i pagamenti “senza contatto” e la completa introduzione dei pagamenti da smartphone all’interno del perimetro del Cashback.

A portare, invece, qualche apprensione sono le nuove regole sull’autenticazione forte (SCA) al momento del pagamento online, con possibili disguidi per i consumatori che acquistano online nella prima fase di introduzione.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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