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Pagamenti contactless, il segreto del loro successo

Fino a venticinque euro di spesa è possibile utilizzare il pagamento contactless, cioè senza che sia necessario servirsi del PIN: un sistema che ha registrato un boom nel corso del 2020, per i vantaggi in termini di comodità dell’operazione

13 Lug 2021
Valeria Cozzolino

Digital Copy Writer

I pagamenti contactless sono diventati sempre più diffusi in tutta Italia. Infatti, parliamo di un sistema di pagamento che riesce a garantire una buona facilità nelle transazioni ed una comodità invidiabile. Per gli italiani, tale sistema è diventato uno strumento molto importante per effettuare le transazioni digitali. Lo è diventato, soprattutto, in virtù delle nuove norme del distanziamento sociale previste nell’ambito delle restrizioni per il Covid-19.

Gli italiani, infatti utilizzano il pagamento senza PIN più che possono. Ricordate però che è possibile garantire il pagamento contactless fino al limite di 25 euro. Nel 2020 per tale tipo di pagamento c’è stato un vero e proprio boom, tant’è che si è deciso anche di aumentare la soglia di limite e di prevedere sempre più incentivi per l’uso della moneta digitale con pagamento contactless.

Perché gli italiani amano pagare contactless

Gli italiani hanno dimostrato di amare il pagamento contactless soprattutto perché non c’è bisogno inserire il PIN, né tantomeno vi sono troppi scambi ravvicinati. I pagamenti digitali in Italia, infatti si sono diffusi nell’ultimo anno a macchia d’olio così come le transazioni fatte con carte digitali. Complice di questo boom anche il cashback di Stato che sia nel periodo di dicembre 2020 che fino al 30 giugno 2021 (e proseguirà fino al 2022) ha garantito con una serie di transazioni di avere un Cashback pari ad un massimo di 150 per la spesa fatta con la carta. Ecco perché quindi molti italiani hanno deciso di “convertirsi” ai pagamenti contactless e ne sfruttano tutti i servizi.

La diffusione dei bancomat contactless

Oltre al pagamento contactless, in generale gli italiani stanno scegliendo i pagamenti digitali molto di più rispetto al passato. Tutte le attività commerciali, del resto, dal primo luglio 2020 si sono dovute adeguare garantendo un servizio bancomat contactless, così come è diventato obbligatorio per legge. Per l’acquisto è stato anche fornito dal Governo il bonus POS 2020. Questo bonus – poi esteso anche al 2021-2022 – garantisce un credito d’imposta per i commercianti che hanno dovuto adeguarsi a tale sistema e quindi comprare dei dispositivi per il pagamento contactless.

I diversi tipi di terminali POS

Per garantire i pagamenti contactless è bene scegliere con attenzione tra i tipi di POS in commercio. Ve ne sono di diversi tipi, ma soprattutto quelli senza fili rappresentano la scelta preferita dagli italiani. Del resto, alcune realtà permettono di effettuare il pagamento senza PIN con dei dispositivi che sono economici, ma altamente tecnologici. Possono essere gestiti attraverso smartphone in maniera diretta. Tutti questi fattori hanno diffuso sempre di più il pagamento contactless. Infatti, oggi giorno sono almeno 35 milioni le carte contactless in circolazione e le transazioni senza PIN sono più che mai diffuse e apprezzate.

Come funziona il pagamento contactless e il suo limite

Il pagamento contactless è soggetto anche ad una serie di limitazioni. Oltre a tutti gli aspetti positivi e la praticità con cui permettono di fare transazioni, quello che c’è da dire che si tratta di metodi di pagamento purtroppo ancora limitati. Infatti, è possibile pagare contactless solo fino al limite di 25 euro. Ma come funziona? Si fa la transazione appoggiando la carta solo sul lettore e senza inserire il PIN. Oltre i 25 euro, è necessario inserire il codice. A dire il vero però, i principali istituti di credito come Visa, MasterCard e Bancomat, hanno deciso di proporre di aumentare questo limite da 25 a 50 euro. In realtà, già a gennaio 2021 doveva avvenire l’innalzamento della soglia per i pagamenti digitali senza PIN, ma non è stato possibile procedere in tale senso. Sembrerebbe che nei prossimi mesi sarà possibile finalmente prevedere l’aumento della soglia e si potrà pagare contactless fino alla quota di 50 euro.

I vantaggi del pagamento contactless

Il pagamento contactless ha tra i suoi vantaggi quello di essere pratico, sicuro, economico e veloce. Infatti, grazie ad un POS tecnologicamente avanzato, si può semplicemente appoggiare la carta e completare la transazione elettronica in maniera molto veloce. La ricevuta può essere sia inviata tramite un’email, che altrimenti stampata in loco. La presenza di così tante carte contactless in circolazione dimostra quanto la pratica del pagamento senza PIN sia apprezzata. La percentuale di crescita dei sistemi di pagamento contactless poi, è spaventosa. Parliamo di una crescita che è pari al 150% e chiaramente, con l’aumento della soglia di pagamento, potrà ancora migliorare.

Il bonus POS 2020

Come già accennato, per pagare con  metodo contactless è necessario che l’esercente abbia un bancomat contactless e quindi, un POS che sia tecnologicamente in grado di leggere la carta senza l’inserimento all’interno della fessura. Ergo, bisogna comprarlo. Grazie al bonus POS previsto nella riforma fiscale 2020 e confermata in quella 2021, i professionisti avranno la possibilità di ottenere un credito di imposta pari al 30% per le spese sostenute per comprare e gestire questo dispositivo. In tal modo, adeguarsi alla normativa oltre a essere un obbligo, sarà anche un piacere.

L’articolo è parte di un progetto di comunicazione editoriale che Agendadigitale.eu sta sviluppando con il partner SumUp

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