Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

la rubrica di a. visconti

Perché i bambini sono così attratti dalla tecnologia (video)

La seconda puntata della rubrica “rimbambire i bambini con la tecnologia” di Andrea Visconti

21 Dic 2018

Andrea Visconti

Imprenditore digitale e content creator esperto nella relazione fra bambini e tecnologia


Perché i bambini sono così attratti dalla tecnologia?

Pensando a questa domanda mi è tornata in mente la gravidanza di mia moglie in attesa di Filippo, il nostro primo figlio. Appena io e mia moglie abbiamo scoperto di aspettare un bambino abbiamo pubblicato online la foto del test di gravidanza, in quel periodo Coca Cola faceva le lattine con i nomi, gli aggettivi ecc ed avevo pubblicato due lattine una con scritto felicità e l’altra con scritto papà, la foto della prima ecografia l’abbiamo messa sui social, la foto del pancione appena si è iniziato a vedere ecc.. insomma, Filippo era già online prima ancora di nascere, e prendeva anche un sacco di like! 🙂

Infatti nella mia esperienza con i miei figli ho visto 2 ragioni principali per cui i nostri figli sono attratti dalla tecnologia, che sono state per me lampanti:

  1. Perché la loro identità digitale nasce prima ancora di loro perché la mamma pubblica online le foto del pancione e dell’ecografia (o il papà, come in questo caso). Poi i bambini sentono tutto quando sono nel grembo materno, sentono se la mamma chatta su WA appoggiando le mani sulla pancia, sentono se manda e-mail, se parla al telefono o manda messaggi vocali ecc..
  2. Perché la tecnologia è paradossalmente più naturale ed umana dei libri perché permette di imparare per tentativi ed errori. Noi nasciamo per imparare per tentativi ed errori, come quando ho visto i miei figli imparare a camminare. Non è che hanno letto un manuale “come imparare a camminare” ma nemmeno ci siamo messi io e mia moglie ad insegnarglielo (metti la gamba qui, poi l’altra avanti..). Semplicemente ad un certo punto hanno sentito l’esigenza di muoversi (Filippo a 15 mesi, con i suoi tempi, mentre Riccardo molto prima perché doveva star dietro al fratello più grande quindi ha avuto più stimoli) e hanno iniziato a fare dei tentativi e conseguenti errori e piano piano hanno imparato. Immagino che per i tuoi figli sia stato analogo.
    La tecnologia ci permette di mantenere questo approccio, come quando per la prima volta hai preso in mano il tuo smartphone. Ci hai smanettato un po’, ogni tanto avrai sbagliato e sarai tornato indietro finché hai imparato.
    Se hai letto il manuale di istruzioni sei veramente vecchio ed il mondo analogico ti ha veramente forgiato! Ahah
    Questo approccio che permette di mantenere la tecnologia, aumenta le connessioni sinaptiche e il QI, aumenta la capacità di Problem solving e aiuta ad essere multitasking, tutte capacità sempre più richieste nel mondo del lavoro tra l’altro .
    In uno dei prossimi video approfondiremo questo aspetto e condividerò gli studi e le ricerche che dimostrano questi aspetti positivi e altri che invece parlano di aspetti più negativi, soprattutto quando si è sottoposti ad un abuso di tecnologia.

La domanda della prossima puntata sarà:  ok, ma la tecnologia fa bene o fa male?

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4