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Appalti digitali, ecco le regole operative: cosa cambia con il Decreto 148

Sottoscritto dai ministri Brunetta, Giovannini e Franco, il decreto numero 148 pubblicato in Gazzetta ufficiale a ottobre 2021 e in vigore dall’11 novembre 2021 stabilisce criteri e regole tecniche per la gestione digitale degli appalti pubblici

11 Nov 2021
Alessandro Mastromatteo

Avvocato, Studio Legale Tributario Santacroce & Partners

NSO

Nuovi criteri e regole tecniche per la digitalizzazione delle procedure dei contratti pubblici: le stabilisce il Decreto numero 148, del 12 agosto 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 256 de 26 ottobre 2021, firmato dal ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta di concerto con il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini e con il ministro dell’Economia e delle finanze, Daniele Franco.

Il decreto, in vigore dall’11 novembre 2021, obbliga le stazioni appaltanti ad adeguare i propri sistemi telematici entro sei mesi dall’adozione delle Linee Guida da adottarsi a cura di AgID, con cui saranno stabilite le regole tecniche di riferimento. Il decreto determina infatti i principi generali per digitalizzare i processi di approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni, nelle fasi di acquisto e negoziazione ed indicando le caratteristiche tecniche generali dei sistemi che ne costituiscono il supporto telematico.

Le relative regole tecniche, comprensive della descrizione dei flussi, degli schemi dei dati e degli standard europei di interoperabilità tra i sistemi telematici, saranno invece oggetto delle Linee Guida AgID.

Codice appalti pubblici, l’attuazione degli articolo 44 e 58

Già dalla lettura del decreto, tuttavia, sono chiaramente delineati i principi che guidano la digitalizzazione dei processi di procurement delle pubbliche amministrazioni: il regolamento costituisce infatti attuazione delle norme dettate agli articoli 44 e 58 del Codice degli appalti di cui al decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2018.

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Più nel dettaglio, in recepimento delle direttive europee sull’aggiudicazione dei contratti di concessione e sugli appalti, l’articolo 44 del Codice dispone in ordine alla digitalizzazione delle relative procedure, delegando ad un apposito decreto (quello in commento) la definizione non solo delle modalità di digitalizzazione delle procedure di tutti i contratti pubblici, anche attraverso l’interconnessione per interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni, ma anche delle migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di lavoro, metodologie di programmazione e pianificazione, riferite anche all’individuazione dei dati rilevanti, alla loro raccolta, gestione ed elaborazione, soluzioni informatiche, telematiche e tecnologiche di supporto.

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Il successivo articolo 58 del Codice, a sua volta, impone alle stazioni appaltanti lo svolgimento integrale delle procedure attraverso piattaforme telematiche di negoziazione. Senza alterare la parità di accesso degli operatori e interferire sulla concorrenza, la norma di riferimento definisce a grandi linee come realizzare una procedura di gara interamente gestita con sistemi telematici, prevedendo da un lato la creazione e l’attribuzione, in via automatica, a ciascun operatore economico partecipante di codici identificativi personali e, dall’altro, la notifica in via elettronica dell’avvenuta ricezione dell’offerta e la produzione in automatico della graduatoria di aggiudicazione.

Gli obiettivi

Il decreto n. 148/2021 definisce quindi con maggiore dettaglio, e muovendo dal quadro normativo primario, le caratteristiche tecniche degli appalti digitali: l’obiettivo è infatti quello di migliorare l’efficienza amministrative e diminuire, allo stesso tempo, i costi di gestione delle procedure di gara attraverso una riduzione della durata del ciclo dell’appalto e dei costi amministrativi sostenuti dalle imprese. Il regolamento si struttura, più precisamente, in due distinti capi, dedicati rispettivamente alla declinazione dei principi generali e alla vera e propria gestione digitale delle procedure di acquisto e negoziazione.

Principi generali del Decreto

Le procedure di affidamento degli appalti pubblici devono essere realizzate utilizzando un sistema telematico, strutturato come un insieme di soluzioni informatiche e di telecomunicazione, anche attraverso l’interconnessione per l’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni, compreso il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici e tra i medesimi sistemi e gli organismi di vigilanza e controllo previsti dal Codice.

Al sistema telematico l’utente (persona fisica che agisce per sé o per altro soggetto giuridico pubblico o privato) accede esclusivamente mediante una procedura di autorizzazione con identificazione dell’utente medesimo e rilascio di un apposito codice alfanumerico. L’identificazione avviene mediante SPID o attraverso gli altri mezzi di identificazione elettronica per il riconoscimento reciproco transfrontaliero ai sensi del regolamento eIDAS.

Il responsabile del sistema telematico, e cioè una persona individuata tra il personale della stazione appaltante, completata la procedura di identificazione, attribuisce all’utente un profilo. Con le Linee Guida AgID saranno definite anche le modalità operative con cui il sistema telematico consentirà agli utenti di gestire le deleghe per ogni procedura di affidamento. Tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni avvengono, naturalmente, in modalità digitale utilizzando il domicilio digitale presente negli indici di cui agli articoli 6-bis (INIPEC – Indice nazionale dei domicili digitali delle imprese e dei professionisti) e 6-ter (Indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi) del CAD o, per gli operatori economici transfrontalieri, attraverso un indirizzo di servizio elettronico di recapito certificato qualificato ai sensi del regolamento eIDAS.

L’elezione di domicilio digitale

Se l’utente non è presente in tali indici, il sistema telematico consente l’elezione di domicilio digitale speciale presso il sistema stesso. Viene inoltre garantita la completa tracciabilità, da parte del sistema telematico, delle operazioni eseguite e di eventuali cambiamenti delle stesse attraverso la registrazione cronologica di log applicativi e di sistema. Vengono infatti creati appositi registri che riportano, per ciascuna operazione eseguita, i parametri utili alla ricerca, quali tipologia, soggetto che l’ha effettuata, data e ora di esecuzione. I formati da utilizzare per la creazione dei registri saranno definiti dalle Linee Guida AgID. Infine, il sistema telematico procede alla gestione digitale e alla conservazione della documentazione di gara, con raccolta di dati, documenti e comunicazioni in un fascicolo informatico, il quale verrà reso disponibile alla stazione appaltante, che provvede alla sua conservazione. Il sistema telematico garantisce infine l’accesso agli atti di gara previa presentazione di apposite istanze. Senza dimenticare l’integrazione con la piattaforma PagoPA per la realizzazione dei pagamenti elettronici eventualmente dovuti.

Come funziona la gestione digitale degli appalti

Il sistema telematico offre alla stazione appaltante le funzionalità indispensabili per una gestione completamente digitalizzazione delle procedure di acquisto e negoziazione. Oltre all’acquisizione del CIG – codice identificativo di gara direttamente dalla banca dati ANAC, il sistema consente di acquisire la determina a contrarre, attraverso un caricamento della stessa, o anche di redigerne lo schema. Inoltre, la stazione appaltante assolve agli obblighi di pubblicazione dei bandi di gara e degli avvisi utilizzando il sistema telematico il quale, grazie alla interconnessione con apposite piattaforme, provvede alle relative notifiche in via automatizzata.

L’operatore economico interessato potrà compilare e presentare l’offerta mediante interfaccia web o con appositi applicativi individuati dalle Linee Guida AgID, procedendo alle comunicazioni telematiche circa l’avvenuta ricezione dell’offerta stessa. Allo stesso modo, in via telematica, verranno gestiti gli adempimenti collegati alla composizione della commissione giudicatrice, i cui componenti oltre ad avere accesso on-line alla documentazione di gara, potranno riunirsi in sedute collegiali in maniera completamente telematica.

Le stesse sedute pubbliche avverranno con tale modalità: agli operatori partecipanti verranno comunicate data e ora della seduta in cui si procederà all’apertura della documentazione amministrativa. La valutazione delle offerte tecniche e di quelle economiche saranno comunicate anch’esse agli operatori. La stessa formazione della graduatoria di gara e l’acquisizione del provvedimento di aggiudicazione, con inserimento nel fascicolo informatico, avverranno telematicamente così come la redazione del contratto e la sua acquisizione a sistema.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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