Lotteria scontrini, partecipa e vinci: scopri come

Il tutorial

Lotteria degli scontrini, come fare per vincere i premi: la guida completa

La partenza della Lotteria degli scontrini è scattata il primo febbraio 2021 (proroga rispetto al primo gennaio 2021), la prima estrazione il 12 marzo. Dal primo dicembre 2020 si possono ottenere i codici da presentare al momento dell’acquisto (con moneta elettronica) e avere i premi fino a 5 milioni di euro

22 Feb 2021
Alessandro Longo

Direttore agendadigitale.eu

Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu

lotteria scontrini

Vincere una somma di denaro grazie a una ricevuta fiscale: è la lotteria degli scontrini, un originale sistema ideato dal legislatore per ridurre il fenomeno dell’evasione fiscale incentivando i clienti degli esercizi di commercio al dettaglio a chiedere lo scontrino al negoziante.

L’iniziativa è partita il primo febbraio 2021 come stabilito con il provvedimento a firma dei vertici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dell’Agenzia delle entrate che al momento non è ancora stato emesso. La partenza tra qualche settimana è una proroga prevista dal decreto Milleproroghe perché inizialmente secondo il Decreto Rilancio 2020 l’iniziativa sarebbe dovuta partire a gennaio 2021, con un rinvio di un anno rispetto alla prima data stabilita per legge. La prima estrazione dei premi avverrà l’11 marzo.

L’operazione rientra nell’ambito delle novità fiscali che includono anche lo scontrino elettronico, nel più ampio contesto della dematerializzazione e digitalizzazione dei processi di gestione dei documenti fiscali e dei dati. Dal primo dicembre 2020 sul sito Lotteriadegliscontrini.gov.it si dà la possibilità di registrarsi per ottenere il “codice lotteria”, che bisognerà presentare alla cassa a ogni pagamento che si effettua col bancomat.

Ricordiamo inoltre che a ottobre 2020 il Garante della privacy si è espresso a favore dei premi non solo per i consumatori maggiorenni, ma anche agli esercenti.

Lotteria scontrini, come funziona

Di fatto, la lotteria degli scontrini può essere definita come un premio per essersi comportati in modo corretto nei confronti del Fisco. Non si opera però incentivando il commerciante ad adeguarsi alle norme, ma si fa leva sui clienti. La lotteria degli scontrini è come un gioco o un concorso a premi.

Lotteria scontrini, tutte le scadenze: la roadmap

  • Primo febbraio 2021 – Data di partenza dell’iniziativa
  • Primo marzo 2021 – Scatta la possibilità per i consumatori di segnalare alle autorità se un esercente si rifiuta di partecipare alla Lotteria degli scontrini
  • 11 marzo 2021 – Prima estrazione
  • Primo aprile 2021 – Termine entro cui adeguare i registratori al nuovo tracciato per la trasmissione dei corrispettivi

Estrazioni lotteria scontrini, quando sono

Giovedì 11 marzo si terrà la prima estrazione per i primi venti vincitori tra chi acquistando e vendendo abbia prodotto scontrini elettronici dal primo al 28 febbraio 2021. Ogni secondo giovedì del mese si terranno le successive estrazioni della lotteria degli scontrini.

Dal 10 giugno le estrazioni diventeranno settimanali, sempre di giovedì, e riguarderanno i biglietti generati da acquisti fatti dal lunedì alla domenica della settimana precedente.

L’estrazione annuale, che vale un premio da 5 milioni di euro per l’acquirente e 1 milione di euro per l’esercente si terrà a inizio 2022 e parteciperanno i biglietti generati dal primo febbraio al 21 dicembre 2021. La data esatta dell’estrazione sarà comunicata con provvedimento del Direttore Generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Requisiti di base per partecipare

Partecipare alla lotteria è gratis, a patto di essere maggiorenni e residenti in Italia e acquistare beni o servizi presso esercizi commerciali fisici al minuto, con pagamenti elettronici. Niente acquisti online né spese professionali o in contanti.

Solo acquisti con moneta elettronica per la lotteria

Questa dell’esclusione dei contanti è una novità presente nella legge di bilancio 2021, a quanto risulta dall’ultima bozza: qui sarà specificato che valgono per la lotteria solo gli acquisti con strumenti elettronici (carte, app, bancomat…); non più contanti com’era previsto prima.

Lotteria scontrini, no a ticket buoni pasto e pagamenti “misti”

Di conseguenza, non si potrà partecipare alla Lotteria degli scontrini con i pagamenti effettuati tramite ticket restauranti, i buoni pasto. Inoltre, si può pagare esclusivamente in modo elettronico: non si può partecipare se si paga in parte coi contanti e in parte cashless.

Non serve conservare gli scontrini

Non è necessario conservare lo scontrino, come chiarito sul profilo ufficiale Facebook della Lotteria degli scontrini. Infatti, il sistema della lotteria opererà in automatico grazie al codice dell’utente.

Lotteria degli scontrini: come fare

Dal primo dicembre 2020 sul sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it l’utente deve registrare il proprio codice fiscale, memorizzare il codice lotteria che riceve e poi mostrarlo agli esercenti per l’acquisto. Questi dovranno quindi registrarlo prima di emettere lo scontrino. I nuovi registratori telematici associano il codice agli scontrini e permettono all’acquirente di partecipare alla lotteria.

Come ottenere il codice lotteria degli scontrini

La procedura è molto semplice. Dalla home page del sito bisogna cliccare sulla sezione “partecipa ora” nel menù principale.

lotteria degli scontrini

Dopodiché, sarà necessario inserire il proprio codice fiscale nell’apposito spazio. Si otterrà in questo modo il codice alfanumerico generato partendo dal proprio codice fiscale.

Se non ricordiamo il proprio codice fiscale, si può ricorrere a un servizio online gratuito di calcolo del codice fiscale.

Stampa o scarica il codice per la lotteria

L’utente dal sito può scaricare lo scontrino (su computer come copia per poi metterlo su smartphone) o stamparlo.

Il codice dovrà essere portare sempre con sé quando si effettuano acquisti e andrà presentato all’esercente, su carta o su smartphone. Si possono ottenere fino a 20 scontrini con lo stesso codice fiscale (cosa utile in caso di smarrimento del codice).

lotteria degli scontrini

Che cosa deve fare l’utente con l’esercente

In ogni caso è bene che il cliente si informi prima degli acquisti, con il commerciante, dato che molti non si sono adeguati (vedi sotto).

A quel punto, mostrando il proprio codice lotteria alla cassa, potrà partecipare alle estrazioni.

Nel caso l’esercente si rifiutasse di partecipare alla Lotteria degli scontrini, il consumatore dal primo marzo 2021 potrà segnalare la situazione.

Area riservata Portale Lotteria scontrini, come funziona

Per accedere alla propria area personale sul portale della Lotteria degli scontrini, ci si può servire di SPID, CNS o credenziali Entratel.

lotteria scontrini

Nell’area personale del Portale è possibile:

  • Ricevere l’avviso in caso di vittoria
  • Inserire la propria PEC nell’area personale per essere avvisati più rapidamente in caso di vincita
  • Visualizzare il codice lotteria
  • Prendere visione degli scontrini che hanno contribuito a creare biglietti virtuali
  • Tenere traccia dele prossime estrazioni con “il mio calendario estrazione”
  • esercitare i propri diritti privacy “ad esempio opponendoti al trattamento dei dati, bloccando l’emissione di nuovi codici lotteria, impedendo l’utilizzo di quelli già emessi o chiedendo la cancellazione dei dati (quali l’associazione tra il codice lotteria e i documenti commerciali)”, spiega il portale.
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Acquisti validi, acquisti esclusi per la lotteria

Quando si fanno acquisti del valore complessivo superiore a un euro in negozi di commercio al dettaglio dove il negoziante si sia già adeguato alle disposizioni previste per lo scontrino elettronico, il cliente che chiederà formalmente lo scontrino fiscale e fornirà il proprio codice fiscale al commerciante, potrà partecipare all’estrazione di un montepremi mensile.

Gli acquisti che danno diritto ai biglietti della lotteria

Ammessi solo quindi gli acquisti personali, con moneta elettronica, in negozi fisici al minuto

Gli acquisti esclusi dalla lotteria (non validi)

Esclusi tutti gli acquisti online, ma anche quelli non personali – ossia nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione;

Non solo.

Per ultimo, nella fase di avvio della lotteria “faranno eccezione anche gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche e gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria” (come quelli presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori…). Sempre nella fase di avvio, non validi nemmeno gli acquisti di beni o servizi dove il consumatore trasmette all’esercente il proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale. Bisogna insomma scegliere se farli per la lotteria o per detrazione. I due fini sono incompatibili.

Come ottenere biglietti per la lotteria, quanti per ogni scontrino

Dopo il pagamento presso un esercente al minuto, dotato dell’obbligatorio registratore di cassa telematico, all’utente spetterà un biglietto virtuale per ogni euro speso fino a un massimo di 1000 biglietti virtuali per acquisti di importo pari o superiore a 1000 euro. Con 10 scontrini si hanno quindi fino a 10.000 biglietti virtuali, 100 scontrini fino a 100.000 biglietti virtuali e così via.

Serve uno scontrino di almeno un euro per avere un biglietto.

L’importo è arrotondato di 50 centesimi all’unità superiore. Uno scontrino di 1,49 euro genera un biglietto, ma ne bastano 1,5 per averne due.

Quanto si vince con la lotteria degli scontrini: i premi

Le cifre del premio in denaro saranno di diverse migliaia di euro, fino a un milione di euro per gli esercenti e 5 milioni per i consumatori. Una ghiotta occasione dunque per i clienti dei negozi – escluse le rivendite di prodotti sanitari come le farmacie. Ma l’aspetto alla base del nuovo sistema premiale non è solo ludico: infatti, si tratta di un mezzo per la lotta all’evasione fiscale.

Sul sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it/portale/web/guest/quali-sono-i-premi il dettaglio dei premi.

Con la Manovra 2021, che abolisce i pagamenti in contanti ai fini della lotteria, sono eliminate le estrazioni ordinarie e restano solo quelle “senzacontanti”. L’Agenzia delle Dogane aspetta l’uscita della Legge per aggiornare il regolamento della lotteria in questo senso (per questo motivo troviamo ancora i premi “ordinari” sul relativo sito, anche se non ci saranno più in effetti).

Gli importi dei premi della lotteria

Ossia i premi sono:

  • quindici premi da 25mila euro ciascuno per il consumatore e quindici premi da 5mila euro ciascuno per l’esercente, ogni settimana;
  • dieci premi di 100mila euro ciascuno per il consumatore e dieci premi di 20mila euro ciascuno per l’esercente, ogni mese;
  • un premio di 5 milioni di euro per il consumatore e un premio di un milione di euro per l’esercente, ogni anno

Il bonifico del premio

Questi premi sono pagati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli esclusivamente mediante bonifico bancario o, per i soggetti sforniti di conto bancario, con assegno circolare non trasferibile. Tutte le vincite sono esenti da imposte.

Cosa fare quando si vince

Sarà l’Agenzia delle dogane e dei monopoli a comunicare l’avvenuta vincita, osservando il rispetto della segretezza dell’identità del vincitore.

La comunicazione della vincita avviene

  • via PEC, se l’indirizzo è indicato nell’area riservata sul sito
  • Tramite raccomandata AR all’indirizzo di residenza o al domicilio fiscale presente nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente in Anagrafe Tributaria
  • Nell’area personale sul portale Lotteria degli scontrini

La comunicazione verrà fatta con gli stessi strumenti anche agli esercenti.

Riscuotere il premio entro 90 giorni

Una volta ricevuta la comunicazione, entro novanta giorni (pena perdita del premio) bisognerà recarsi all’ufficio dell’Agenzia competente per il territorio in cui si ha la residenza o il domicilio fiscale per l’identificazione.

Le tecnologie necessarie per la lotteria scontrini: che deve fare l’esercente

  • Per partecipare alla lotteria degli scontrini, è opportuno che il commerciante disponga del registratore telematico per l’invio digitale dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle entrate; deve anche averne aggiornato il software per la lotteria.
  • In alternativa l’esercente deve inserire a mano il codice lotteria su un applicativo web dell’Agenzia dell’Entrate usato per l’invio degli scontrini elettronici. Deve andare su “documento commerciale online”, nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle entrate e qui trovare la voce per l’inserimento del codice lotteria

Concommercio riferisce però che è una procedura scomoda, che richiede di avere un pc sempre acceso. Secondo la stessa Agenzia è procedura adatta per chi fa poche operazioni.

Registratori di cassa telematici

Il registratore telematico è obbligatorio da gennaio 2020 per gli esercenti con fatturato di almeno 400mila euro l’anno. Per gli altri, l’obbligo è da luglio 2020. Le sanzioni sono pari al 90% dell’imposta relativa all’importo (importo ridotto con la nuova Legge di Bilancio 2021, prima era 100%) non correttamente documentato con un minimo di 500 euro.

È slittato dal 23 dicembre al primo aprile 2021 l’obbligo di adeguare il registratore al nuovo tracciato telematico (7.0), il che non incide sulla lotteria degli scontrini. Ma da aprile il sistema rifiuterà gli scontrini con il vecchio tracciato, ergo l’esercente in automatico non potrà rispettare l’obbligo di invio telematico e scatterebbero le relative sanzioni.

Fino al 31 dicembre 2020 c’è il credito d’imposta del 50%, fino a 250 euro per chi compra un registratore di cassa telematico e fino a 50 euro per chi si limita a adeguare il vecchio.

A dicembre 2020 il 50% dei commercianti non era pronto

Da una riunione tenuta da Confcommercio e Confesercenti con l’Agenzia delle entrate a dicembre 2020, è emerso che il 50% degli esercenti non si è adeguato per l’avvio della lotteria degli scontrini, non avendo il registratore di cassa telematico – che costa dagli 800 ai 2500 euro – o – molto più frequente – non avendo adeguato il software alla lotteria degli scontrini – operazione per cui i tecnici chiedono dai 60 ai 250 euro circa.

Il rischio individuato dalle associazioni di categoria è quello che i piccoli commercianti siano penalizzati dai costi necessari per l’adeguamento. Questo ritardo ha motivato il Governo a rinviare di un mese, a febbraio 2021, la lotteria.

Chi adegua il software alla lotteria sfrutterà l’occasione per adeguarlo anche al nuovo tracciato.

Che succede se l’esercente non si adegua: rischio controlli fiscali

Non ci sono sanzioni se gli esercenti non si adeguano alla lotteria (ci sono solo se non vi è invio telematico degli scontrini, vedi box qui sotto). Il consumatore però può segnalare l’esercente al Fisco, tramite apposita procedura sul sito dell’Agenzia delle Entrate, per una verifica fiscale.

Insomma, se l’esercente rifiuta la lotteria, diventa più probabile subire un controllo per possibile evasione fiscale. Il legislatore considera infatti i due aspetti collegati, mentre Confesercenti e Confcommercio non sono d’accordo, citando invece come motivo di non adeguamento i costi e i tempi necessari per l’aggiornamento del software.

Il decreto Milleproroghe, venendo incontro a queste protesta, sposta al primo marzo la data in cui i consumatori potranno cominciare a fare le segnalazioni al Fisco.

Il “Bollino blu” per i commercianti

Al vaglio un logo, una sorta di “bollino blu” che i negozianti potranno applicare nei loro esercizi commerciali per comunicare ai consumatori che accettano di partecipare alla Lotteria degli scontrini.

Scontrino elettronico 2021: come funziona, obblighi e sanzioni al 90%

Il parere del Garante della privacy sulla lotteria degli scontrini

Il Garante della privacy con un provvedimento del primo ottobre pubblicamente comunicato il 13 dello stesso mese, ha espresso nell’ambito degli approfondimenti sulla lotteria degli scontrini il proprio parere favorevole “sullo schema di determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, formulato d’intesa con l’Agenzia delle entrate, disciplinante le modalità tecniche relative alle operazioni di estrazione, l’entità e il numero dei premi messi a disposizione”, si legge nel documento. Via libera quindi non solo ai premi per i consumatori ma anche per gli esercenti.

Il contesto: la digitalizzazione documentale

L’introduzione dell’obbligo dello scontrino elettronico, scattato il primo luglio per i contribuenti con volume d’affari superiore ai 400.000 euro e pronto a entrare in vigore dal primo gennaio 2020 per tutti gli altri, è stato pensato per soddisfare diversi fattori vantaggiosi per commercianti e fisco. In primis, lo scontrino elettronico fa parte del grande mosaico della digitalizzazione delle procedure fiscali, avviato con l’obbligo di fattura elettronica B2B dal primo gennaio 2019 e pronto a svilupparsi ulteriormente dal primo ottobre col Nodo Smistamento Ordini.

Questo significa automatizzazione delle procedure, con conseguente risparmio di tempo da parte dei commercianti e azzeramento del rischio di commettere errori nel comunicare i dati dei corrispettivi al fisco. Tutto infatti avviene in modo automatico e digitale, grazie al registratore telematico, strumento indispensabile per adempiere all’obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Il digitale tuttavia lascia tracce, ed ecco dunque che si presuppone queste innovazioni favoriscano il controllo delle autorità e del fisco sulle operazioni contabili e lo scambio di documenti fiscali. Questo significa che questi sistemi tecnologici rappresentano validi baluardi contro l’evasione fiscale, fenomeno che in Italia secondo i rilevamenti dell’Agenzia delle entrate, è tra i più rilevanti in tutta Europa e va dunque combattuto per il benessere dello Stato e dei contribuenti corretti.

Scontrino elettronico, il problema dell’evasione fiscale

Se la fattura elettronica ha lo scopo di permettere un maggiore controllo al fine di evitare operazioni irregolari e l’NSO è visto come uno strumento di procurement per garantire la trasparenze nelle operazioni d’acquisto degli enti del Servizio Sanitario Nazionale, lo scontrino elettronico presuppone il controllo dei corrispettivi trasmessi dai commercianti.

È pur vero tuttavia che una forma di evasione è data in questo ambito proprio dal non emettere lo scontrino: in questo caso anche con lo scontrino elettronico si rischia di risolvere ben poco, in quanto chi non faceva lo scontrino prima semplicemente non lo farà neppure ora con la nuova tecnologia (situazione che genera timori di professionisti e operatori del settore).

Dunque è necessaria una misura che spinga a fare gli scontrini, per evitare “il sommerso”, ovvero tutte quelle operazioni di compravendita al dettaglio che di fatto non sono registrate ed è come se non fossero mai avvenute, mentre in realtà c’è stato scambio di merce e denaro all’insaputa dell’Agenzia delle entrate. In questo contesto entra in gioco la lotteria degli scontrini. Incentivati dall’idea di vincere dei soldi, i clienti secondo le previsioni del legislatore saranno spinti maggiormente a chiedere al commerciante lo scontrino fiscale. In questo modo, il negoziante per non deludere il cliente dovrà emettere il documento, accontentando da una parte il suo compratore e dall’altra ottenendo lo scopo del fisco, cioè quello della comunicazione dei dati dei corrispettivi.

I vantaggi dei pagamenti tracciabili

Ad avallare ulteriormente la caratteristica della lotteria degli scontrini di essere una misura anti evasione fiscale, c’è il fatto che chi pagherà prodotti al dettaglio del valore superiore a un euro con carta o bancomat, avrà una maggiore probabilità di vincere il montepremi mensile (nella misura del 20% in più rispetto a chi paga in contanti).

Questo ovviamente per incentivare l’uso delle carte e dunque favorire i pagamenti tracciabili, che più facilmente possono essere controllati e dunque sono meno soggetti a situazioni irregolari. Per fare un banale esempio, pagare in nero col bancomat non è una buona idea: l’operazione di pagamento risulterà dai dati bancari, ma se il commerciante non emette lo scontrino non ci sarà corrispondenza e dunque viene rilevata l’irregolarità. Il pagamento in nero è amico del contante. La lotteria degli scontrini va nella direzione di spingere i clienti a usare le loro carte anche per acquisti di valore non ingente.

Gli acquisti sono tracciati? Quali tutele della privacy

S’intende che il tracciamento è sui pagamenti ottenuti dagli esercenti. Non c’è né ci può essere un tracciamento di quanto si acquista. Il Governo specifica, sul sito della lotteria, che con quest’ultima i dati degli acquisti non saranno usati per il tracciamento di consumi e acquisti. Questi dati saranno usati solo per la lotteria. “Né l’esercente né altri potranno invece risalire a te per profilazioni o analisi delle tue abitudini di spesa”.

“Le informazioni raccolte nella banca dati del sistema lotteria sono trattate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (di seguito ADM) esclusivamente per le finalità della lotteria, in qualità di titolare autonomo, nel rigoroso rispetto delle regole di legge. ADM si avvale di Sogei S.p.A. come responsabile del trattamento ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento (UE) 2016/679″.

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E ovviamente poiché non c’è identificazione dell’utente al momento dell’acquisto, possiamo fare usare il nostro codice lotteria anche da altre persone (ad esempio figli minorenni che vanno a comprare qualcosa per conto nostro).

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