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ambiti applicativi

Blockchain e smart contract, le opportunità per le pmi italiane

La blockchain offre alle PMI italiane l’irresistibile possibilità di innovare il proprio business, battendo sul tempo le grandi aziende. Vediamo i possibili ambiti applicativi e le opportunità

28 Mag 2019

Eloisa Marchesoni

ICO advisor


Le piccole e medie imprese (pmi) possono progredire, innovare e costruire un vantaggio con la trasformazione portata dalla tecnologia blockchain e smart contract; utilizzando servizi e creando su di essa proprie app, quest’ultime dette app decentralizzate o “DApp”.

Molti i settori, e lo vedremo più avanti, nei quali la blockchain può portare innegabili benefici in termini di innovazione e agilità, condivisione di obiettivi e raccolta fondi. Un impatto che, insomma, non può essere ignorato. Approfondiamo i possibili ambiti applicativi.

Blockchain e Pmi, i possibili ambiti applicativi

L’avvento delle nuove tecnologie porta sempre con sé l’opportunità di interrompere le normali pratiche commerciali, e questo può spaventare o essere visto come l’occasione per la creazione di un innovativo paradigma di vantaggio competitivo. Le applicazioni della tecnologia blockchain sono venute alla luce solo di recente, ma stanno diventando sempre più rilevanti. Infatti, il loro potenziale continuerà a crescere per altri dieci anni circa, segnando il tipico percorso descritto dalla curva di Rogers, fino a quando la fase della tecnologia non diventerà abbastanza specifica da assestarsi.

Questa nuova e rivoluzionaria tendenza può avere un impatto positivo sulle PMI italiane e determinerà importanti implicazioni per il futuro di queste imprese.

  • Nel settore immobiliare, ad esempio, esistono mercati per il noleggio o la vendita di immobili su mercati P2P basati su blockchain.
  • nel settore assicurativo, ci sono applicazioni basate su blockchain per gestire i reclami;
  • nell’industria IoT, è oggi possibile utilizzare applicazioni di sicurezza che sfruttano la tecnologia blockchain;
  • nella logistica, le aziende possono attingere a una piattaforma basata su blockchain che monitora e traccia i movimenti delle merci;
  • aziende coinvolte nel settore alimentare, come distributori, rivenditori, produttori e i regolatori stessi possono addirittura utilizzare la rete di fiducia alimentare progettata da IBM per garantire la sicurezza alimentare, e così via.

Vantaggi degli smart contract per le Pmi

Uno dei modi principali in cui la tecnologia blockchain rivoluzionerà le PMI è la sua capacità di sviluppare “smart contracts”. Gli smart contracts sono molto simili a un qualsiasi contratto concluso tra più parti nel mondo fisico, con la differenza che essi sono digitali e configurabili come un programma software che esegue autonomamente istruzioni complesse all’interno di una blockchain. Grazie agli smart contracts, il consenso remoto e autonomo tra due parti può formarsi con un solo clic. In quanto sistema decentralizzato, non è necessario pagare gli intermediari e sia l’impresa sia il consumatore risparmiano così molto denaro e risorse. Inoltre, il fatto che le blockchain siano immutabili, rende il sistema degli smart contracts molto più sicuro dei sistemi tradizionali.

La blockchain offre anche una soluzione per combattere i problemi di furto di identità digitale, grazie alla quale i creatori di proprietà intellettuale non devono più preoccuparsi del fatto che il loro lavoro venga rubato.

Blockchain, economia di condivisione e raccolta fondi

Inoltre, la blockchain può anche aiutare a creare una migliore economia di condivisione, in quanto, grazie a tale tecnologia, un gruppo di individui che mirino a risolvere un problema comune possono creare e controllare una piattaforma ove tutte le entrate economiche per i servizi da loro offerti possono essere suddivise tra la totalità della forza lavoro, così come distribuita e decentralizzata sarebbe l’autorità decisionale all’interno di un siffatto ecosistema.

Un sistema basato su blockchain è affidabile e presenta molte funzionalità personalizzabili che stanno già rivoluzionando il modo in cui le PMI fanno affari e soddisfano i propri clienti.

Parlando di criptovalute, le quali – ormai, si sa – sono esse stesse un’applicazione finanziaria della blockchain, esse possono essere utilizzate come mezzo di pagamento da singoli individui nel mercato. Tali pagamenti si riflettono facilmente nel registratore di cassa digitale delle aziende e non richiedono costi aggiuntivi, in tal modo favorendo quelle più piccole.

Inoltre, è possibile utilizzare la tecnologia blockchain per avviare il progetto di una nuova PMI o per raccogliere ulteriori fondi in vista di una sua espansione. La tokenizzazione attraverso le cosiddette Initial Coin Offerings (ICO) ha già dimostrato di essere uno strumento estremamente efficace perché l’imprenditore si procuri il capitale necessario ad operare nel contesto competitivo scelto.

Gestione dei pagamenti e raccolta tasse

Un altro modo di utilizzare le criptovalute negli affari è proprio la gestione dei pagamenti tra persone giuridiche. Le aziende possono ottenere il massimo beneficio e persino aumentare la redditività aumentando la velocità delle transazioni, che è particolarmente importante nei trasferimenti internazionali. Difatti, i tempi di esecuzione del bonifico bancario tradizionale in un altro paese di solito variano da diversi giorni lavorativi a un’intera settimana, mentre i pagamenti con criptovaluta richiedono dai dieci ai quindici minuti ciascuno e possono essere effettuati in qualsiasi momento, oltre che senza vincoli bancari.

A ben vedere, la blockchain sta attualmente cambiando l’intero panorama del mercato con riguardo a tutte le categorie di attori economici in esso inseriti e operanti, non escludendo dunque tutte le piccole e medie imprese (PMI) del territorio italiano. Occorre rimarcare che, nonostante le PMI impieghino più tempo ad adottare nuove tecnologie rispetto ai colossi, l’impatto della blockchain sulle PMI non può comunque essere ignorato, con benefici non trascurabili non solo per le imprese stesse ma anche per i loro clienti.

Un ulteriore uso della blockchain può essere quello di semplificazione delle attività di reporting e di raccolta delle tasse, regolando i rapporti di contribuzione fiscale intercorrenti tra le PMI e gli enti governativi responsabili della raccolta, poiché l’immutabilità dei dati registrati su blockchain rende le imprese resilienti a pratiche di manipolazione fraudolenta. Nonostante la tecnologia blockchain non sia ancora in genere utilizzata per la riscossione delle imposte, ne sono già state studiate alcune promettenti applicazioni per i servizi governativi, come registri immobiliari e sistemi di votazione, e non è quindi difficile immaginare l’introduzione di simili sperimentazioni dell’utilizzo della blockchain in ambito fiscale, con un significativo potenziale garantito dalle sue peculiari caratteristiche di:

Trasparenza: la tecnologia blockchain fornisce garanzie di provenienza, tracciabilità e trasparenza delle transazioni;

Controllo: l’accesso alle reti autorizzate è limitato agli utenti identificati;

Sicurezza: non è possibile modificare o manomettere il libro mastro digitale, una volta inseriti i dati. Le frodi sono meno probabili e più facili da individuare;

• Informazioni in tempo reale: quando un’informazione viene aggiornata o aggiunta al libro mastro digitale, essa viene aggiornata per tutti gli utenti della rete contemporaneamente, che hanno una copia di tale registro elettronico.

Gestione e conservazione dei registri finanziari

Molte PMI, oggi, soffrono di cattiva gestione dei registri finanziari, un settore che la tecnologia blockchain è particolarmente adatta a migliorare. Come già menzionato, le blockchain sono anche note come “registri immutabili”, il che significa che sono elenchi di transazioni che non possono essere modificati o manomessi. Le PMI che implementano la tecnologia blockchain ai fini della conservazione dei registri potrebbero essere in grado di ridurre significativamente le loro spese in termini di tenuta degli stessi e godrebbero al contempo di enormi miglioramenti nella qualità dei loro archivi.

In conclusione, la blockchain offre alle PMI italiane l’irresistibile possibilità di innovare il proprio business, battendo sul tempo le grandi aziende, generalmente più rigide e caratterizzate da una vischiosità al cambiamento in parte dovuta alla complessità dei processi decisionali e di adattamento interni, oltre che alla struttura dei costi meno flessibile.

Chiaramente, le PMI possono anche esternalizzare lo sviluppo di prodotti e strumenti basati su blockchain, in quanto l’impatto reale nel contesto competitivo è determinato dalla visione creativa degli imprenditori, i quali devono saper trovare una nuova via di crescita e un’irresistibile offerta di valore costruita sui vantaggi che la blockchain offre, piuttosto che dalla tecnologia in quanto tale, che ormai è largamente utilizzata in tutto il globo.

Tuttavia, i linguaggi di sviluppo della blockchain sono ora ampiamente noti alla comunità di Internet e possono facilmente essere appresi dai non-programmatori, tanto che le PMI dovrebbero essere in grado di ottenere un prodotto basato su blockchain da lanciare sul mercato più velocemente delle grandi aziende, dunque sfruttando le cruciali economie di velocità.

Esiste un’opportunità unica per le PMI di aggiungere prodotti altamente innovativi e tecnologici al proprio repertorio, o di creare una nuova linea di business attraendo capitali fino ad oggi altrimenti non disponibili. Insomma, la blockchain offre alle nostre PMI l’opportunità di fare ciò che da sempre sanno fare meglio: innovare e essere agili.

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