n° 156 del 16 Gennaio 2016
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Tre buoni motivi per puntare sulla Sanità digitale nel 2016
di Mariano Corso, Osservatori Politecnico di Milano
La qualità del nostro Sistema Sanitario italiano è in declino e questo rischia di minare l’equità sociale e il senso di sicurezza e fiducia nello stato dei cittadini. La spesa sanitaria reale è destinata a crescere minando i bilanci pubblici e familiari. La Salute è uno dei più importanti settori economici, in grado da solo di influenzare lo sviluppo e l’attrattività del sistema Paese. Ecco perché l'Italia non deve tentennare su questo percorso
 
  Industry 4.0, grossi investimenti richiesti: l'esempio di Usa e Germania
di Giovanni Miragliotta, Alessandro Perego, Marco Taisch, Politecnico di Milano
Il Politecnico di Milano analizza per Agendadigitale.eu due diversi paradigmi Industry 4.0. La via italiana deve essere originale, ma c'è un dato di fatto: considerato l’ammontare di finanziamenti pubblici stanziati da Usa e Germania e il nostro ritardo, l’Italia non potrà fare la quarta rivoluzione industriale “a saldo zero”
 
  Buttarelli: "Contro il terrorismo, proteggere i dati degli utenti è parte della soluzione"
di Giovanni Buttarelli, Garante Privacy europeo
Nell'emergenza sicurezza, la risposta dei governi e delle autorità di contrasto è stata far leva sull’ampia quantità di dati personali messi a disposizioni dalle tecnologie. La recente proposta normativa europea sul “Passenger Name Record” (PNR), che mira a registrare in massa i dati dei passeggeri dei voli da e per i paesi dell’Unione, ne è una dimostrazione. Ma è possibile ipotizzare un approccio diverso, innovativo, al problema. L'analisi del Garante Privacy UE per Agendadigitale.eu
 
  Scuola Digitale, cosa succederà nel 2016 e i rischi da evitare
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Tante le azioni e i risultati concreti attesi nel 2016, in gran parte determinanti per l’intera strategia del Piano. Ecco in dettaglio cosa ci aspetta e quali problemi è meglio affrontare precocemente per evitare alcuni rischi. Vediamoli
 
  Martini (Mise): "Startup e Pmi italiane, ecco perché sarà un buon 2016"
di Enrico Martini, ministero dello Sviluppo economico
Il 2016 sarà un anno molto interessante per i piccoli e medi imprenditori fortemente vocati all’innovazione, secondo il ministero dello Sviluppo economico. Tra l'altro, L’11 gennaio la Consob ha terminato la consultazione pubblica in corso dal 3 dicembre con ad oggetto il regolamento sull’equity crowdfunding, che verrà probabilmente modificato già a fine gennaio. Ecco cosa ci aspetta
 
  La CIE sconta le difficoltà dell'identità digitale: come risolvere?
di Patrizia Saggini, Avvocato
Analizziamo i rapporti tra CIE e SPID per capire come sarà il futuro dell'accesso ai servizi online. Tra l'altro, sarebbe necessario un più stretto coordinamento tra il rilascio della CIE e ANPR, come- ad esempio- l’integrazione del servizio di richiesta della CIE da parte del cittadino o dell’operatore del Comune con i servizi di ANPR
 
  La tecnologia che non ci lascia soli: progetti per la terza età
di Fabio Salice, Sara Comai e Matteo Matteucci, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano
Si sviluppano progetti italiani per l'assistenza degli anziani, grazie a nuovi servizi. La frontiera è la personalizzazione: la tecnologia capisce le caratteristiche e le esigenze dell'utente specifico e vi si adatta
 
  Riso
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Quintarelli: "Ecco come apriremo l'ecosistema dei servizi digitali al cittadino"
di Stefano Quintarelli, presidente Comitato d'Indirizzo Agid
 
  Marzano: "Foia, un passo necessario per abbattere la corruzione"
di Flavia Marzano, Stati Generali dell'Innovazione
 
  Romeo: "Il nuovo Foia ci rivelerà quanto il Governo ci tiene al rapporto con i cittadini"
di Guido Romeo, fondatore di Diritto Di Sapere e sostenitore di Foia4Italy
 
  Faini: "Diritto a conoscere: per un autentico FOIA italiano"
di Fernanda Faini, giurista, Circolo dei giuristi telematici
 
  ESSENZIALI  
  
  Firpo: "Industry 4.0, le priorità del Governo per una nuova strategia 2016"
di Stefano Firpo, Direttore Generale per la politica industriale e la competitività al Ministero dello sviluppo economico
La legge di stabilità introduce una norma che consente un più veloce ammortamento delle sopravvenienze da aggregazione e fusione fra aziende. È un primo passo per aiutare le aggregazioni e la crescita dimensionale. Su questo e altri temi, a febbraio il Ministero della sviluppo economico chiamerà a raccolta i principali attori del nostro sistema industriale. Per una strategia condivisa di politica industriale
 
  Per la fabbrica 4.0 serve uno spirito tutto italiano
di Gianni Potti, Presidente CNCT Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
La richiesta di Confindustria al Governo. La Germania è avanti 3-5 anni ma non dobbiamo copiare da lei. Su temi come flessibilità, capacità di produrre innovazione, uomo al centro dell'azienda, abbiamo più da insegnare che da imparare. Il Governo ("oggi in ritardo su quanto ci era stato indicato") si faccia interprete di una nuova politica industriale che consideri il digitale non solo come un generatore di app e startup, ma come un driver di sviluppo economico anche industriale
 
  Agende regionali: il caos partorisce le prime stelle
di Mariano Corso, Luca Gastaldi, Osservatori Politecnico di Milano
Sono tre le Regioni senza un piano, mentre otto ne hanno uno ancora incompiuto. Le altre dieci hanno ultimato l'Agenda tra il 2014 e il 2015. Cominciano inoltre a vedersi i primi esempi di piani strutturati di digitalizzazione, alla ricerca di un dialogo interregionale. I piani però restano molto eterogenei e manca persino un sistema unico di misurazione, a quanto risulta da un nuovo rapporto degli Osservatori del Politecnico di Milano
 
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 10 dicembre 2016)
 
  Spid, i nodi aperti sulla via dell'attuazione
di Eugenio Prosperetti, avvocato, docente LUISS*
La riforma della PA, in arrivo a dicembre, contiene anche una riforma del Cad, dove è necessario dare un riferimento normativo a Spid. Ma non finisce qui: i temi da risolvere sono tanti. Per esempio, sul fronte del nuovo regolamento europeo...
 
  Ci sono 11,5 miliardi di euro per fare l'Agenda, ma non abbiamo imparato a spenderli
di Luca Gastaldi, Direttore dell’Osservatorio Agenda Digitale, Politecnico di Milano e Marco Nicolai, Professore di Finanza Aziendale e Straordinaria, Università degli Studi di Brescia
Ecco tutto quello che bisogna sapere sulle risorse economiche disponibili al 2020. Le risorse sono sufficienti. Senza adeguate competenze e strumenti finanziari si rischia però di non usarle al meglio o, peggio, di non usarle affatto. Il primo passo concreto per attuare l’Agenda Digitale è nella direzione di un coinvolgimento attivo della comunità finanziaria
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Digital Transformation: siamo al sicuro?
Le sfide legate alla Sicurezza e alla Privacy richiedono nuove competenze e soluzioni per affrontare l'evoluzione delle tecnologie digitali (Cloud, Big Data, Mobile e Social) e delle normative, nuovi modelli organizzativi e ruoli chiave come quello del Chief Information Security Officer.
 
  Strategia, Organizzazione e Dati: i pilastri della Mobile Transformation
In un contesto in cui l'utilizzo dei dispositivi mobili per accedere a Internet assume un peso sempre più significativo, le aziende italiane si stanno attrezzando per affrontare la sfida dal punto di vista culturale, organizzativo e tecnologico. Dalla Ricerca emergono tuttavia situazioni ancora molto eterogenee in termini di approccio strategico delle imprese a questo canale.
 
 
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