28 Maggio 2016
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  La cordata digitale per salvare l'Italia, al Forum Pa 2016
di Alessandro Longo
E' forte la consapevolezza di aziende pubbliche e private che “stavolta si muore”, se non facciamo le grandi riforme digitali, come detto dal dg dell'Agenzia per l'Italia Digitale Antonio Samaritani a Forum PA. Gli attori condividono anche le linee generali del piano per riuscirci. Adesso la sfida per metterlo in atto. L'innovazione PA può salvare il Paese, come ribadito dal ministro Padoan, verso una economia 4.0
 
  Cad, i nodi aperti dopo la "promozione" al Consiglio di Stato
di Eugenio Prosperetti, avvocato, docente Legal Aspects of Information Technology – LUISS
Esame passato, quindi si va verso un'approvazione finale a luglio. Vediamo cosa resta ancora da chiarire, a partire dal valore del documento digitale e ai requisiti di capitale per Spid
 
  Anagrafe unica, ecco come funzionerà il subentro per i Comuni
di Patrizia Saggini, avvocato
Con una circolare il Ministero dell'Interno ha dato indicazione più precise sulle operazioni di subentro. Prima di procedere alle operazioni di subentro, i dati anagrafici trasmessi dal comune che contribuiscono alla determinazione del codice fiscale debbono essere preventivamente allineati con i dati registrati nell'anagrafe tributaria. Vediamo tutti i passaggi
 
  Bairati (Confindustria): "Il ruolo della PA per una economia 4.0"
di Andrea Bairati, Confindustria
Favorire una cooperazione tra il mondo dell’industria e quello della formazione, incentivando quanto più possibile il rapporto scuola-università-lavoro. Lo sviluppo delle Smart City e dei servizi di pubblica utilità rappresenta un’ottima opportunità per testare le soluzioni Internet of things in modalità precommerciale. Ci sono queste tra le funzioni che ci si aspetta dalla PA per smuovere il mercato
 
  Nuovo regolamento privacy UE, ecco tutto ciò che cittadini e PA devono sapere
di Mauro Alovisio, avvocato
E' entrato in vigore dal 24 maggio 2016 il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali che costituisce un salto di qualità nei rapporti del cittadino e nello sviluppo di servizi digitali, nel sistema delle responsabilità e nell'implementazione di misure di sicurezza a protezione dei dati personali. Vediamo quali sono gli impatti per cittadini e pa
 
  Ecco quanto (non) è pronta la PA italiana alla rivoluzione sharing economy
di Gianni Dominici e Chiara Buongiovanni, FPA
La pubblica amministrazione vive un momento di trasformazione obbligata, prima ancora che dalla norma, dalla realtà socio-economica a cui si riferisce. E non sembra affatto pronta a adeguarsi, persino oltre oceano, come risulta da un recente studio Accenture. Mentre la proposta di legge italiana si prepara a entrare in aula un autunno. Se n'è discusso al Forum PA 2016 questa settimana
 
  Foia, i tre punti che fanno preoccupare il Movimento 5 Stelle
di Mirella Liuzzi, M5S
Tre aspetti della nuova disciplina meritano particolare attenzione, secondo M5S, nell'ultimo decreto. Il rinvio, per le società pubbliche, a definizioni contenute in un decreto di prossima adozione determina nell’immediato una paralisi: infatti ci sarà un periodo di vuoto normativo in cui sarà preclusa la pubblicazione di una serie di documenti
 
  Ecco perché i nativi digitali sono una realtà (anche se ignoranti)
di Paolo Ferri, Università degli Studi Milano Bicocca
I ragazzi sono ovviamente ignoranti dal punto di vista delle “discipline” ma parlano la lingua del digitale come lingua madre non come noi che “immigranti” che la maneggiamo con un accento fortemente gutenberghiano. I nostri figli sono “ignoranti” come lo siamo stati noi prima di andare a scuola, ma ciò che li rende “nativi digitali” è qualcosa di più profondo
 
  Una soluzione contro la babele burocratica nelle norme della PA
di Giovanni Menduni, Mario Nobile, Alessio Dragoni, Salvatore Marras e Sergio Agostinelli*
Un prodotto tecnologico, in via di rilascio, del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti affronta il problema della confusione terminologica presente in molta normativa. E che confonde il cittadino, soprattutto a fronte di progetti innovativi come Open Cantieri
 
  Internet delle cose, quanti standard: una guida per orientarsi
di Razvan Pitic, Ricercatore dell'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano
C'è una guerra sotterranea in corso all'interno di due mondi. Protocolli a corto raggio e protocolli a lungo raggio. In competizione, standard aperti, operatori e vendor diversi. Vediamo come si sta delineando lo scenario tecnologico nell'internet of things
 
  Come proteggere la nostra identità digitale Spid da attacchi "man in the middle"
di Nicola Savino, CEO Seen Solution Srl e Alfonso Pisani, Digital Process Consultant Seen Solution Srl
Lo Spid è prima di tutto un processo digitale e in quanto tale ha bisogno di organizzare e pianificare le metodologie di sicurezza atte a garantire che non ci siano problematiche o falle nel sistema. Ecco qualche soluzione pratica
 
  Days
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Il bilancio dopo Forumpa: due punti positivi e due negativi per l'Italia digitale
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
 
  Come si assolve l'imposta di bollo sul libro giornale conservato in digitale?
di Umberto Zanini, Dottore Commercialista e Revisore Legale
 
  Battaglia, Foia: "Pronti a sollecitare cittadini e giornalisti per usarlo al meglio"
di Rosy Battaglia, Cittadini reattivi
 
  Romeo: "Questo Foia è un passo storico (ma perfettibile)"
di Guido Romeo, presidente di Diritto Di Sapere e promotore di Foia4Italy
 
  ESSENZIALI  
  
  CAD, ripensare la riforma PA: ecco tutti i punti critici
di Andrea Lisi, Luigi Foglia e Sarah Ungaro, Anorc
Non tutte le pesanti critiche del Consiglio di Stato sulla bozza di decreto di modifica del CAD sono pienamente condivisibili, ma si spera portino il Governo a capire che alcuni punti della riforma rischiano di portarci indietro invece che verso l’innovazione digitale
 
  Cittadino digitale in cottura, due anni all'alba
di Alessandro Longo
Entriamo quest'anno nella fase attuativa della PA digitale, di cui abbiamo visto solo i primi segnali nelle ultime settimane con il debutto di Spid e della ricetta elettronica. Finora i vantaggi che i cittadini possono toccare con mano sono stati molto pochi, ma l'Agenzia per l'Italia Digitale sta per fornire il piano attuativo che farà la differenza. Se ne parlerà a Forumpa 2016 (24-26 maggio)
 
  Spid, tutti i nodi da affrontare per la prossima fase
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
L'identità digitale è realtà, ma con alcuni nodi cruciali ancora da affrontare e un approccio sostanzialmente tecnologico e non organizzativo. Ecco alcuni suggerimenti per i prossimi passi del programma
 
  Servida (Commissione UE): "Identità e servizi fiduciari, si apre la sfida internazionale"
di Andrea Servida, Commissione europea
Con eIDAS siamo riusciti a porre le basi per un quadro giuridico prevedibile sull’identità elettronica e i servizi fiduciari a livello europeo. Ma, la grande sfida della digitalizzazione è andare oltre. Ecco cosa ci aspetta da qui a due mesi
 
  Fattura elettronica per tracciare i consumi energetici: ecco come
di Patrizia Saggini, avvocato
L'utilizzo dei dati delle utenze contenuto nella fattura elettronica è un'occasione per le Pubbliche Amministrazioni per attivare un sistema di monitoraggio dei consumi dei propri immobili, che possono essere pubblicati anche in formato aperto
 
  Fattura elettronica: tutto ciò che devi sapere (i vantaggi, le giuste strategie)
di Paolo A. Catti, Associate Partner P4I
Perché è fonte di benefici, come va affrontata, in che modo può portare valore, perché è corretto, utile e doveroso considerarla parte di un progetto per digitalizzare le relazioni B2b. Ecco il quadro completo, nell'analisi di uno dei massimi esperti italiani (articolo in progress, ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2016)
 
  A che punto è Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale) e a cosa serve
di Valeria Portale, Giovanni Miragliotta, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Tutto ciò che c'è da sapere su Spid, in un articolo continuamente aggiornato a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Come si fa a ottenere una identità digitale, stato dei servizi disponibili per utilizzarla e nodi da sciogliere.Aggiornamento: febbraio 2017
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Internet Media: il dato è tratto
Nel 2015 il mercato dell'Internet Advertising continua a crescere con percentuali a doppia cifra: a trainare lo sviluppo del settore sono principalmente Social Network (+63%) e Video (+19%). Assume sempre più rilevanza il canale Mobile, anche se gli investimenti si spostano più lentamente dell'audience; parallelamente l'utilizzo dei dati nella pianificazione pubblicitaria è sempre più rilevante e spinge gli investimenti attraverso piattaforme di Programmatic Advertising. Ancora marginale, seppur in crescita, la spesa dei consumatori per contenuti Media a pagamento. E nel 2016? Le prime previsioni verranno date durante il Convegno di presentazione della Ricerca dell'Osservatorio Internet Media, che sarà l'occasione per confrontarsi anche su alcuni dei principali trend del mercato: Data Management Platform, Native Advertising, Video Streaming, Cross-device, Ad-blocking.
 
  Trasformazione Digitale: B2b... or not to be
La digitalizzazione dei processi è un’importante opportunità e una leva strategica indispensabile per stimolare il recupero di competitività del nostro Sistema Paese. Le imprese faticano però a cogliere l’opportunità dell’innovazione digitale. Dopo l’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione, molte imprese stanno aspettando di conoscere quali incentivi il Legislatore vorrà mettere in campo per stimolare il “percorso digitale” anche nel B2b. In tempi di digital disruption, come si affronta il Digitale nelle imprese?
 
  La digitalizzazione dell'industria: Italia, Work in Progress
Il comparto manifatturiero, con la sua capacità di creare e distribuire ricchezza, torna al centro della strategia di crescita dei paesi sviluppati, anche grazie alla profonda trasformazione che l’industria sta vivendo con la rivoluzione digitale portata dalle Smart Manufacturing Technologies.Le imprese italiane devono confrontarsi con questo cambiamento che, se da un lato promette di esaltare la creatività e le qualità del Made in Italy, dall'altro innalza l'asticella della competizione verso nuovi standard di reattività e innovatività dei processi e dei prodotti. Un cambiamento che tutti i principali paesi industriali hanno già messo a fuoco con convinzione, in cui l'Italia non può non giocare, da secondo paese manifatturiero d’Europa, una partita da protagonista: diventa così urgente capire lo scenario, formarsi per il cambiamento, e concentrare gli investimenti.
 
  Cloud: è arrivata l'età della ragione?
Il mercato Cloud, ormai maturo, sta favorendo nelle aziende la coesistenza di sistemi IT caratterizzati da ambienti in parte tradizionali e in parte Cloud. Le analisi svolte in questi anni dall’Osservatorio ci hanno permesso di tracciare l’evoluzione dei Sistemi Informativi verso il Cloud, che non rappresenta una via semplicistica di “fare IT”, ma, al contrario, un modo diverso di interpretare un progetto IT, che richiede risorse e competenze diverse.
 
  Shopping (r)evolution
 
  DALLE AZIENDE  
  
  TIM: a Forum PA 2016 presentate soluzioni tecnologiche innovative per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione
 
 
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