11 Febbraio 2017
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Servizi digitali PA, ecco gli orrori dell'esperienza utente
di Renzo Turatto, docente Scuola Nazionale dell'Amministrazione
Ma quale "cittadino al centro". Al centro c'è solo il burocrate. Così risulta da una nostra ricognizione tra diversi servizi. Con diverse casistiche di orrori: resta alta la quota di enti pubblici per i quali la strada dell'eGov è davvero ancora tutta da percorrere; ci sono anche portali ineccepibili dal punto di vista dell’usabilità ma del tutto inutili per il cittadino
 
  Pagamenti PA, a norma un Comune su tre. Ancitel: "Ecco che cosa frena PagoPA"
di Stefano De Capitani, amministratore delegato Ancitel
Troppe Regioni ferme al palo, Comuni disorientati tra specifiche tecniche e proposte non sempre chiare dei partner tecnologici, inerzia di fronte a una norma che non introduce sanzioni per il mancato adempimento e scarsa attitudine del contribuente a servirsi dei canali di pagamento elettronico verso la PA. Questi i principali fattori che rallentano PagoPa. "Ma la strada è quella giusta"
 
  Spid, l'odissea di un docente per ottenere l'identità digitale
di Nicola Casagli, docente università di Firenze
Ci ha messo nove mesi, combattendo con due provider. Ed è esperto di informatica. Ecco la storia. "Il futuro va veloce, ma va a bischero, come si dice a Firenze"
 
  Cybersecurity, che cosa manca all'Italia nel 2017
di Andrea Rigoni, Deloitte
Abbiamo alcuni membri del nostro parlamento che hanno dimostrato di avere a cuore il tema, ma sono ancora troppo pochi per poter sostenere scelte politiche importanti e di lungo respiro. Abbiamo bisogno di un coordinamento esecutivo sempre più efficace. E altri elementi base che ancora mancano. Vediamoli
 
  Team digital Piacentini, quale ruolo per l'ethical hacking
di Claudio Telmon, ICT security adviser and consultant, Clusit
In un’azienda, quando c’è un problema di poca sensibilità dei vertici aziendali alla sicurezza dei propri sistemi informativi, una strada comune per aumentare l’attenzione è quella di commissionare un penetration test. Per le PA invece è meglio affidarsi a volontari. Come vuole fare Piacentini. Ma con due rischi da tenere sott'occhio
 
  Cybersecurity grazie alla cyber resilience: come proteggere le aziende nel 2017
di Fabio Cappelli, Partner EY e Responsabile Cybersecurity per l’Italia
I tradizionali modelli di gestione del rischio si basano su un ecosistema da proteggere ben definito. La crescente digitalizzazione, l’utilizzo di Internet e dello smart-working indicano però che i confini delle organizzazioni non siano più chiaramente identificabili così come i relativi rischi. Per questo è necessario sviluppare le seguenti capacità in azienda
 
  E-Fattura, ecco cosa chiarisce la circolare 1/E dell'Agenzia delle Entrate e perché non basta
di Daniele Tumietto, commercialista partner Menocarta
Una circolare spiega che la trasmissione telematica dei dati delle fatture elettroniche è sostanzialmente superata dalla trasmissione delle fatture attive e passive trasmesse tramite il Sistema di Interscambio per evitare la trasmissione dei dati (ex spesometro). Tuttavia non è ancora l'intervento legislativo di cui il mercato ha bisogno per decollare
 
  Conservatori, le quattro richieste di modifica urgenti ad Accredia
di Alessandro Selam, Direttore ANORC - Francesca Cafiero - Ufficio di Presidenza ANORC Professioni
La Coalizione dei Conservatori Accreditati ANORC-AIFAG ha fatto pervenire all’Agenzia per l’Italia Digitale e ad ACCREDIA una lettera ufficiale con la quale si chiede che vengano apportate alcune modifiche alla Circolare ACCREDIA 36/2016
 
  E-fattura, perché gli incentivi non bastano e come risolvere
di Benedetto Santacroce, avvocato, professore Università Niccolò Cusano Roma
Lo strumento non è ancora abbastanza attraente per le imprese. Gli incentivi sono insufficienti. Vediamo quali sarebbero i cambiamenti necessari per sbloccare la situazione
 
  Dal CAD al futuro della e-fattura, la strada da fare
di Barbara Weisz
L'intervento di Guido Scorza sul metodo di lavoro e sugli obiettivi del Team per l'Italia Digitale di Diego Piacentini in materia di CAD accende il dibattito: separare il Codice dello Stato Digitale da una Carta della Cittadinanza digitale, partire dalle best practice, l'esempio del processo telematico (che funziona male) e quello degli enti pubblici che stanno digitalizzando
 
  Ampliare l'infrastruttura della tessera sanitaria per aiutare poveri e disabili, ecco come
di Maurizio Motta, università di Torino
E' ipotizzabile un data base unificante tramite un documento che il cittadino debba utilizzare per ricevere le prestazioni, come supporto sul quale vengano registrate le erogazioni effettuate. Questo supporto dovrebbe essere della massima semplicità per il cittadino, e potrebbe consistere nella tessera sanitaria/carta dei servizi
 
  Dentisti, "l'innovazione imposta dall'alto rischia di far perdere il contatto umano"
di Sandro Sanvenero, segretario Cao Nazionale
I neducu sono in grado di affrontare il futuro e le nuove sfide dell'informatica; quello che chiedono è però di essere ascoltati perché dal dialogo e dal reciproco confronto delle esperienze si giunge alle soluzioni migliori che sono quelle condivise
 
  "Le prescrivo un app", ecco come in trentino curano i malati cronici
di Diego Conforti, Direttore Ufficio Innovazione e ricerca del Dipartimento Salute e solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento
Matura l'uso della piattaforma TreC, ecosistema di applicazioni web e mobile, la cui prescrizione è come un “atto medico”, cioè come un processo gestito dall’operatore sanitario (e non dal paziente). Vediamo che cosa si è imparato dall'esperienza
 
  App mediche per monitorare la dipendenza da sostanze, ecco le innovazioni
di Roberto Mollica, presidente sezione regionale lombarda e referente nazionale formazione e e-health, Società Italiana Tossicodipendenze e Gabriele Zanardi, psicologo e psicoterapeuta, Università degli studi di Pavia
La tecnologia mobile offre ampie opportunità di miglioramento della qualità delle informazioni attraverso lo sviluppo applicativo di app dedicate all’assessment e all’intervento nell’ambito dei disturbi da uso di sostanze e comportamentali. Questo ha creato una valida soluzione che supera alcune barriere della metodologia di inquadramento e monitoraggio clinico, e apre a scenari innovativi di trattamento
 
  Privacy, cos'è e come scegliere il data protection officer
di Fabio Di Resta, avvocato, LL.M., presidente del Centro europeo per la Privacy
Lo richiede la nuova normativa europea. Per essere preparati alla scadenza del prossimo anno occorre non solo una corretta procedura di selezione di questa figura, ma sin da subito valutare il proprio contesto legale-organizzativo
 
  Data economy, ecco tutte le questioni sul tavolo dell'Unione europea
di Ginevra Bruzzone e Sara Capozzi, Assonime
Le regole sui diritti di proprietà, sulla responsabilità nel contesto della Internet of Things e della robotica e sui rapporti contrattuali vanno integrate con ulteriori disposizioni? Quali? Le soluzioni della Commissione europea per rimuovere le restrizioni ingiustificate alla libera circolazione transfrontaliera dei dati ed eliminare diverse incertezze giuridiche
 
  La logica multidimensionale e multidisciplinare necessaria per la rivoluzione industry 4.0
di Daniele Marini, Università di Padova, Direttore Scientifico Community Media Research
La digitalizzazione dei processi produttivi riguarda tutti gli ambiti dell’economia, dal commercio all’industria, dal turismo all’artigianato, fino alla pubblica amministrazione. Nessuno è (ne può essere) escluso. Abbiamo appena cominciato a concepirne gli impatti. E a prepararci al cambiamento
 
  Industry 4.0, cosa possiamo imparare dalla Germania
di Daniele Tumietto, commercialista partner Menocarta
In Germania Industria 4.0 è nata muovendosi verso lo sviluppo di una collaborazione di tutti gli stakeholder. Ora è partita una nuova fase che punta a scavalcare i confini nazionali ed instaurare nuove collaborazioni internazionali, soprattutto a livello europeo
 
  Ecommerce, per l'Italia è il momento del Mercato 4.0: ecco come
di Paolo Manfredi, responsabile Strategie Digitali Confartigianato e Enrico Quintavalle, responsabile Ufficio Studi Confartigianato
Secondo lo studio di Confartigianato, l’ancora bassa propensione delle imprese italiane ad effettuare vendite mediante è determinata dalla persistenza di troppe barriere all’accesso a questo mercato. Ecco gli interventi auspicabili, per uscire dal gap
 
  Reggio Calabria, l'open source come strumento per la dematerializzazione
di Agata Quattrone, Ex Assessore alla Smart City del Comune di Reggio Calabria, e Filippo D’Errigo, Responsabile sviluppo, Re.Ca.Si.
Il percorso verso il rispetto dell’obbligo "carta zero" attraverso strumenti standard ed open source. L’esperienza della città calabrese
 
  Trasparenza, open data e servizi e-gov in Svizzera, stato dell'arte
di Angelo Alù, presidente Generazione Y e promotore di dirittodiaccesso.eu
La strategia nazionale svizzera è stata realizzata nel corso del tempo attraverso graduali tappe funzionali a migliorare il livello innovativo dei servizi pubblici mediante la valorizzazione delle tecnologie digitali
 
  Il Cad non basta, ecco perché serve una Carta per i cittadini
di Eugenio Prosperetti, avvocato, docente Legal Aspects of Information Technology – LUISS
Rendere il CAD una carta per gli addetti ai lavori, e scrivere ex novo una carta della cittadinanza digitale: perché sarebbe utile questa separazione, partendo dall'esempio del processo telematico che sovrappone procedure automatizzate a quelle vecchio stampo, e dal rischio di inefficacia di linee guida affidate all'AGID. Il ruolo della vigilanza
 
  Sviluppo sostenibile: per una nuova etica della crescita digitale
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Non può esistere un intervento di crescita digitale che non si inquadri in una visione organica di sviluppo sostenibile. La responsabilità delle amministrazioni, nazionali e locali, è di rendere questa visione e l'approccio all'etica digitale elementi imprescindibili della strategia digitale
 
  Quali passi per rendere smart una città con i big data: casi di studio
di Dino Maurizio, presidente Informatici Senza Frontiere
Le amministrazioni devono predisporre strumenti per rilevare dati, aggregarli con quelli provenienti da altre strutture pubbliche o private; elaborare questa mole di informazioni per trarre poi altre informazioni utili infine a prendere decisioni consapevoli ed atte a migliorare la vita della cittadinanza. Gli esempi di Memphis e Saragoza
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Coppola: "Grosse sacche di spesa pubblica sfuggono ai controlli"
di Paolo Coppola (PD), presidente Commissione parlamentare di inchiesta sulla digitalizzazione della PA
 
  Boccia Artieri: "Così internet sta polarizzando il racconto pubblico e privato"
di Giovanni Boccia Artieri
 
  Re-invio della fattura rifiutata dalla PA, entro quanto tempo?
di Salvatore De Benedictis, commercialista
 
  Compensare acconto Iva con i debiti delle PA, "ecco perché la mia proposta di legge"
di Mara Mucci, Camera dei Deputati, Gruppo Civici e Innovatori
 
  Bandini: "Digitalizzare le PA locali con il modello best practice"
di Giacomo Bandini, Competere
 
  ESSENZIALI  
  
  Fatturazione elettronica, abbiamo perso la governance: l'appello
Il progetto della Fatturazione Elettronica, verso la PA o B2B, non si può ancora considerare un progetto ormai avviato, consolidato e chiaro. Il percorso si è interrotto dopo un buon inizio, in un clima di incertezza. Pubblichiamo un contributo aperto alla sottoscrizione di diversi autori che chiedono una governance capace di coniugare competenze giuridiche, tecniche e di vision
 
  A che punto è Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale) e a cosa serve
di Valeria Portale, Giovanni Miragliotta, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Tutto ciò che c'è da sapere su Spid, in un articolo continuamente aggiornato a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Come si fa a ottenere una identità digitale, stato dei servizi disponibili per utilizzarla e nodi da sciogliere.Aggiornamento: febbraio 2017
 
  Anagrafe unica, che cosa resta da fare per vedere la rivoluzione
di Patrizia Saggini, avvocato (*)
Ora bisogna risolvere alcuni problemi: soprattutto, definire come correggere gli errori di denominazione dei comuni; definire le modalità di rilascio dei dati/certificati storici e convenzioni per le PA che chiedono l’accesso alla consultazione dei dati
 
  Casciello: "Sanità digitale, questi i prossimi passi del ministero"
di Massimo Casciello, ministero della Salute
Il fascicolo sanitario elettronico è il primo passo. I prossimi saranno un codice unico nazionale e l’anagrafe dell’assistito. L’infrastruttura che farà dialogare i diversi fascicoli esiste e funzionante. Questi sono i mattoncini, ma ora è necessario fare una convergenza: serve una regia territoriale
 
  Team Digital di Piacentini: "Così renderemo il Cad fruibile per il cittadino"
di Guido Scorza, Affari Regolamentari nazionali ed europei Team Digital del commissario Diego Piacentini alla Presidenza del Consiglio
Il Team di Piacentini per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso l'approccio con cui innovare, davvero, la normazione digitale: con semplicità, deregolamentazione, soluzioni concrete. Cominciando dal Cad. Ecco come. Articolo fornito dal team in anteprima per Agendadigitale.eu
 
  Guercio, Cad: "Rinvio sconcertante, il futuro della PA ha bisogno di continuità, linee guida, sperimentazione"
di Mariella Guercio, università Sapienza di Roma
Chi si occupa di archivi informatici e di innovazione tecnologica in ambito pubblico è rimasto sconcertato e perplesso dalla decisione del Governo di sospendere e rinviare di qualche mese (a fronte di impegni non del tutto chiari) gli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di digitalizzazione. Ecco com'è possibile uscire dall'impasse
 
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 10 dicembre 2016)
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Supply Chain Finance: il domani è già qui!
Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2016-2017 dell'Osservatorio Supply Chain Finance
 
  Export digitale: una sfida, tante opportunità
In uno scenario internazionale altamente competitivo, con consumatori sempre più inclini all'uso delle tecnologie digitali, l'adozione dell'eCommerce come canale di vendita all'estero può risultare una scelta vincente, utile a sostenere la crescita dell'Export italiano. Sfruttare le opportunità fornite dall'Export digitale, tuttavia, non è semplice: occorrono preparazione, competenze, propensione al cambiamento e adeguati investimenti. In Italia, l'online non è ancora del tutto affermato come strumento di vendita oltreconfine, ma il trend crescente nel suo utilizzo indica una progressiva apertura delle nostre aziende all'inclusione dei canali digitali nella propria strategia di internazionalizzazione.
 
  Il Mobile Payment & Commerce alla conquista del mondo
Prosegue l'espansione mondiale dei grandi attori internazionali nel lancio dei servizi di Mobile Payment. Come in una battaglia di Risiko, Apple, Google e Samsung stanno conquistando il mondo con i loro servizi di pagamento, "piantando" nuove bandierine in nuovi paesi ogni mese. Ma quando conquisteranno l'Italia? Il nostro Paese dovrà attendere ancora qualche mese, dato che al momento non sembra essere tra le priorità espansionistiche di questi attori per i servizi di Mobile Payment. Tuttavia, dietro la calma apparente nel mercato italiano, si intravedono segnali incoraggianti: finalmente gli esercenti italiani mostrano maggior interesse ad accettare i pagamenti con il cellulare e i consumatori appaiono sempre più incuriositi dalle opportunità offerte.
 
 
ICT & STRATEGY s.r.l. - via Copernico 38 - 20125 Milano - P.IVA 05710080960 - ISSN 2421-4167