16 Febbraio 2017
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Agenda digitale, sulla soglia dei primi piani attuativi (e di una nuova Agendadigitale.eu)
di Alessandro Longo
Da una nostra ricognizione, risulta che il Team Digital di Piacentini e l'Agenzia per l'Italia Digitale si stanno muovendo su due linee d'azione per arrivare finalmente alla fase attuativa dell'Agenda. Nei prossimi mesi vedremo i primi frutti. Ecco perché la nostra testata cambia, facendosi più grande
 
  Verso l'Italia Digitale: accelerare e coinvolgere per passare dallo storytelling ai fatti
di Alessandra Talarico
Quello che è mancato finora è stato il coinvolgimento dei cittadini, delle aziende che dovrebbero essere invece i primi attori oltre che fruitori dei nuovi servizi digitali: troppa autoreferenzialità e troppo poca attenzione alle persone
 
  Spid, migliorare l'usabilità facendo sistema: ecco come
di Luca Bonuccelli e Laura Castellani, Regione Toscana
SPID ha solo 11 mesi di vita. E’ importante correggere gli errori e le criticità che ne hanno caratterizzato il debutto, ma anche evidenziare i progressi di un sistema complesso. La svolta richiede un cambio di paradigma, in cui ognuno faccia la propria parte
 
  Adiconsum: Bonus cultura penalizzato da Spid, troppa burocrazia e complessità
di Mauro Vergari, responsabile Trasporti, Comunicazioni e Nuove Tecnologie di Adiconsum
Il problema è sempre lo stesso: quando si realizzano iniziative per i cittadini non si trovano mai sistemi per ascoltarli prima di mettere in campo l'iniziativa. I servizi vengono lanciati senza fare delle beta per capire le difficoltà che si potrebbero incontrare
 
  Big Data, come creare servizi per il territorio anche dai dati non eterogenei
di Paolo Nesi, chair DISIT Lab, Università degli Studi di Firenze
I dati che suscitano maggior interesse per gli utenti finali spesso non vengono dagli open data precisi e certificati ma proprio da quelli non interoperabili che possono avere origine da sensori nella città (IOT), dai social media, e dai cittadini stessi tramite App e sistemi di partecipazione
 
  Mobilità sostenibile, risparmiare con l'aiuto dei dati: il caso Opticities
di Cristina Pronello, Sorbonne Universités, UTC Mobilité Intelligente et Dynamiques Territoriales e Marina Dragonieri, CSI Piemonte
Strumenti e tecnologie avanzate, già disponibili a costi molto contenuti, consentirebbero notevoli risparmi di risorse e di tempo. È compito delle Pubbliche Amministrazioni regionali e nazionali coglierne le potenzialità di innovazione e praticare azioni di coordinamento in un’ottica collaborativa con gli enti locali
 
  Foia inglese: le PA a completa disposizione dei cittadini per qualunque richiesta
di Francesco Addante, consulente trasparenza e Anticorruzione
Nel Regno Unito ogni autentico tentativo di descrivere le informazioni sarà ritenuto sufficiente a far scattare il diritto alla conoscenza, motivo per cui qualsiasi lettera o e-mail ad un'autorità pubblica per chiedere accesso è ritenuta giuridicamente valida quale richiesta di informazioni protocollata ai sensi del FOIA, così come una semplice domanda. Essa non si può rifiutare anche se la descrizione non è chiara, troppo ampia o irragionevole.
 
  Trasparenza, le PA sono all'anno zero: qualche consiglio pratico per la svolta
di Michele Vianello, consulente digital evangelist
I siti dei principali Comuni non hanno ancora pubblicato il piano anticorruzione. Cartina tornasole di problemi che sono alla radice del modo in cui le PA stanno affrontando questo passaggio epocale, verso la trasparenza. La soluzione è in cambio di paradigma: bisogna lavorare nelle PA sulle piattaforme di integrazione, sul web oriented, sulle interfacce per i cittadini. Investendo su formazione e incentivazione di competenze gestionali
 
  ESSENZIALI  
  
  Trasformazione digitale delle PA, ecco gli ingredienti per una strategia
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Ottimi i primi passi del team di Piacentini. Occorre però adesso dare forma a una organica visione della trasformazione digitale, a una strategia dove emerga il ruolo chiave delle amministrazioni locali, della società civile, e al modello di “change management” che si vuole realizzare
 
  Gastaldi: "Spid, l'usabilità delude ancora: come rimediare"
di Luca Gastaldi, direttore Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano
Bene quota un milione di utenti ma servono molti più servizi digitali fruibili a distanza, sia pubblici che privati. La diffusione e l’utilizzo di tali servizi è il vero tallone d’Achille di Spid. Per uscire dal guado occorre superare almeno un paio di importanti problemi in termini di risorse e competenze
 
  A che punto è Spid (Sistema pubblico dell'identità digitale) e a cosa serve
di Valeria Portale, Giovanni Miragliotta, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Tutto ciò che c'è da sapere su Spid, in un articolo continuamente aggiornato a cura degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Come si fa a ottenere una identità digitale, stato dei servizi disponibili per utilizzarla e nodi da sciogliere.Aggiornamento: febbraio 2017
 
 
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