Le trimestrali delle Big Tech tengono, ma il mercato guarda già oltre: nel 2026 l’incognita è il rapporto tra il costo dell’AI e il tempo di ritorno degli investimenti. Chi regge la spesa, e con quali ricavi, detta il ritmo dell’adozione.
A proposito di contraccolpi in borsa: altra incognita è come le aziende software Saas si adatteranno ai progressi degli agenti in grado di programmare. Vedi le ultime mosse di Anthropic.
L’altra faccia della medaglia: gli agenti AI promettono efficienza ma aprono un tema di responsabilità: quando serve supervisione umana, quali dati può toccare, come si governa il rischio. Il caso OpenClaw è l’apice di questo problema.
Sul fronte europeo si vede la stessa tensione tra autonomia e dipendenza. Il Digital Networks Act prova a sostenere le telco senza introdurre un “fair share” obbligatorio, spostando il confronto su meccanismi di conciliazione e regole comuni. E nei pagamenti l’alleanza EuroPA punta a rendere più “domestiche” le infrastrutture P2P, già operative tra più Paesi dal marzo 2025.
In Italia, la spinta digitale arriva anche dalla PA: il decreto PNRR rilancia il principio “once only”, cioè fornire un dato una sola volta, con interoperabilità e nuovi servizi anagrafici come leva per tagliare burocrazia e attriti.
Gli agenti AI entrano nelle organizzazioni grazie ad autonomia e adattabilità, ma richiedono un inquadramento su AI Act e protezione dei dati. La governance definisce ruoli, limiti, tracciabilità e controlli. Spunti operativi arrivano dal “Model AI Governance Framework for Agentic AI” dell’Infocomm Media Development Authority di Singapore
Il crollo dei titoli software dopo le novità AI di Anthropic ha riacceso il timore di una disintermediazione del SaaS. Ma molti analisti parlano di reazione sproporzionata: la complessità del software enterprise, i vincoli regolatori e i limiti attuali dell’AI rendono improbabile una sostituzione rapida dei sistemi esistenti
Ricavi e profitti delle Big Five sorprendono in positivo, ma l’attenzione si sposta sui maxi investimenti 2026 in data center per l’AI e sui tempi di ritorno. Il mercato premia Meta per la monetizzazione dell'AI, penalizza Microsoft e Amazon per i dubbi su Azure e Capex. Sullo sfondo: la paura della bolla accelera
OpenClaw porta l’intelligenza artificiale oltre la chat: agisce davvero sul computer dell’utente, automatizza attività quotidiane e lavora anche in modo programmato. Grazie al codice aperto e alla memoria persistente, promette più controllo, personalizzazione e riservatezza rispetto ai servizi in cloud
La Commissione europea ha escluso un fair share obbligatorio nel Digital Networks Act per evitare aporie giuridiche: qualificazione incerta del prelievo, rischi su libertà fondamentali del TFUE e profili di aiuti di Stato. Il DNA vira su linee guida BEREC e conciliazione NRA, con effetti strategici e tensioni sulla net neutrality
La Spagna lancia la proposta di legge più restrittiva sui social, a tutela dei minori e punitiva per le big tech. Apice di uno scontro che investe anche Francia, Italia. Gli Stati Uniti reagiscono con forza. Ecco che accade e gli equilibri in gioco
I pagamenti transfrontalieri europei entrano in una fase nuova: l’intesa di Bancomat, Bizum, SIBS MB WAY e Vipps MobilePay con EPI Company punta a far dialogare infrastrutture già esistenti, creando un hub di interoperabilità e un marchio comune. La scommessa è arrivare al 2027 con pagamenti fluidi tra P2P, e-commerce e negozi fisici
Interviste e ritratti di imprenditori e top manager del mondo ICT per raccontare l’innovazione attraverso visioni e scelte strategiche, valori e dimensione umana della leadership: passione, coraggio, successi e sfide che alimentano cambiamento e cultura digitale.
Da bambina, Roberta Viglione, sognava di diventare architetto, oggi guida Mauden con lo stesso sguardo curioso e determinato. Una leadership istintiva ma consapevole, radicata in energia personale, stabilità, continuità e responsabilità
Milioni di italiani cercano online risposte su sintomi e terapie: nove su dieci lo fanno, e il 42,8% usa già l’AI generativa. La ricerca “Salute Artificiale” mostra fratture per età e genere, una fiducia “media” nelle fonti, e una relazione di cura ormai triangolare: medico, paziente, algoritmo
Ormai l’informazione si consuma in pochi minuti: l’IA generativa offre riassunti che sostituiscono la lettura dei giornali. Il rischio è doppio: un modello economico insostenibile per l’editoria e una compressione del pluralismo, con effetti potenzialmente gravi sulla democrazia
I video creati con l’intelligenza artificiale invadono i social e diventano sempre più realistici. Per riconoscerli contano meno gli errori “grossolani” e più coerenza visiva e contesto: mani, luci, ombre, movimenti di camera e dettagli tecnici spesso tradiscono l’origine sintetica
I data center in orbita non sono più una semplice suggestione: tra studi europei, dimostratori tecnologici e piani industriali, l’idea di spostare parte del cloud nello spazio entra nel confronto su sostenibilità, resilienza e sovranità digitale, mentre in Italia la legge quadro sui data center resta ferma alla Camera
Detrazioni fiscali per investimenti in startup innovative: il 65% “de minimis” promette molto ma impone adempimenti preventivi e vincoli che spesso spingono verso il 30%, ora scaduto. Tra nuove regole del ScaleUp Act e definizioni UE su startup e scaleup, cresce il rischio di una burocrazia incoerente e penalizzante
Abbiamo provato OpenAI Prism, editor web che integra ChatGPT nella scrittura in LaTeX, formato centrale per articoli scientifici e formule. L’adozione degli LLM nella letteratura accademica cresce, con stime di tracce d’uso in una quota rilevante di paper. Prism promette velocità e collaborazione, ma riapre questioni etiche e di validazione
Il decreto PNRR concentra la fase finale del Piano su interoperabilità, “once only” e nuovi servizi ANPR, ridisegnando procedure e diritti digitali: meno certificati e autocertificazioni, più accesso e controllo sui propri strumenti di identità e cittadinanza
La prima testata italiana dedicata all’Agenda digitale: tutto ciò che bisogna sapere per essere aggiornati sui progressi (e intoppi) della trasformazione digitale dell’Italia. Commenti e analisi dei protagonisti del mondo pubblico, privato e dell’accademia; casi di studio e scenari.
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