L’allarme sulla fine del lavoro causata dall’AI, per ora, non trova conferma nei dati (Usa), ma il punto è un altro: si restringono gli accessi alle professioni, si abbreviano i percorsi di formazione e cambia il rapporto tra chi decide e chi esegue.
In azienda, poi, è fondamentale governare l’uso dell’intelligenza artificiale, che entra nei processi, sposta responsabilità e riduce margini di autonomia. Intanto il mercato attribuisce valore ad attese future più che a risultati già verificati.
C’è poi il tema della sicurezza. La direttiva NIS2 amplia la responsabilità lungo la catena dei fornitori, mentre il caso Mythos Preview aggiunge un elemento ulteriore: modelli di questo tipo possono incidere anche sul rischio cyber delle banche.
La questione quindi è chi decide le regole, chi risponde degli errori e chi controlla infrastrutture e filiera.
Temi enormi, su cui come unico enorme faro emerge l’enciclica del Papa. Richiama il tema dei limiti del potere tecnologico, con chiarezza. Con altrettanta chiarezza è improbabile che le aziende rallentino, in questo clima di iper competitività ora pure esasperato dalle IPO.
L'intelligenza artificiale non ha ancora prodotto una distruzione di massa dei lavori. Lo dicono i dati ufficiali USA. Emergono però segnali forti su giovani (nei lavori come coder, customer service soprattutto) e modelli di carriera. Il rischio non è l'apocalisse del lavoro ma di non saper gestire bene un cambiamento epocale. Vediamo perché
SpaceX, Anthropic e OpenAI si preparano a IPO attese con valutazioni potenzialmente storiche. Il confronto riguarda capitalizzazione, ricavi, perdite, strategie industriali e il ruolo dei fondatori Elon Musk, Sam Altman e Dario Amodei nella nuova competizione tra AI e spazio
L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese richiede più di strumenti e sperimentazioni. Governance, formazione, KPI, comunicazione e collaborazione interfunzionale diventano leve decisive per ridurre resistenze, AI fatigue e costi organizzativi, trasformando l’AI in una capacità stabile e misurabile
Magnifica Humanitas interpreta l’intelligenza artificiale (AI) come questione politica e antropologica, lega piattaforme, lavoro, guerra e democrazia alla dignità umana e propone una risposta fondata su bene comune, responsabilità collettiva e limiti del potere tecnologico
Il PNRR si chiuderà formalmente nel 2026, ma la transizione digitale italiana resta incompiuta. Tra risultati concreti, limiti degli incentivi, crisi di Transizione 5.0 e nuove misure, il nodo è capire come passare dai bandi intermittenti a capacità stabili per imprese e PA
Il D.Lgs. 138/2024 ridefinisce il perimetro della cybersecurity nei gruppi multinazionali, valorizzando decisioni, sistemi, fornitori e funzioni effettive. La disciplina NIS2 supera una lettura solo territoriale della responsabilità, distinguendo tra imprese collegate, fornitori esteri e dipendenze sistemiche della supply chain
La BCE ha riunito le banche dell’area euro per valutare i rischi legati a Mythos Preview, modello di Anthropic capace di individuare vulnerabilità software. Il caso apre interrogativi su cybersecurity bancaria, accesso alla tecnologia, falsi positivi, patch e governance dei modelli di frontiera
WhatsApp, Telegram e app non autorizzate sono ormai strumenti di lavoro informali in molte aziende. Il loro uso senza governance può generare rischi GDPR, data breach, controlli illeciti sui lavoratori e perdita di controllo sui dati. Una guida normativa e operativa per titolari, DPO e organizzazioni
Il 61% dei medici italiani ha usato strumenti di AI generativa nell’ultimo anno, ma infrastrutture, competenze e governance restano indietro. Il risultato è un’adozione diffusa, spesso individuale, che apre nuove criticità per diagnosi, dati clinici e relazione con i pazienti
La Cina accelera sulla sorveglianza predittiva basata su intelligenza artificiale generativa, modelli multimodali e piattaforme integrate di comando. Il confronto con AI Act, GDPR e Direttiva Law Enforcement mostra due visioni opposte del rapporto tra sicurezza pubblica, controllo sociale e diritti fondamentali
L’intelligenza artificiale ridefinisce il controllo delle frontiere con droni autonomi, biometria, piattaforme predittive e sorveglianza integrata. Ma mentre il mercato attrae investimenti miliardari, l’Ue mostra una frattura normativa: l’AI Act limita alcuni usi nello spazio pubblico, ma lascia eccezioni nei contesti migratori e di frontiera
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