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Dalla difesa alla cittadinanza digitale, passando per industria e mercati: l’innovazione corre più veloce delle regole, e impone scelte strategiche.
Si accende il confronto sull’AI militare, tra interessi del Pentagono e responsabilità delle big tech come Anthropic, mentre in Europa il Data Act ridisegna diritti e doveri nello scambio dei dati industriali.
Sul fronte sicurezza, focus operativo su NIS2: come costruire un piano di formazione conforme e quali evidenze una PMI dovrà dimostrare entro il 2026. Spazio anche ai test TLPT previsti da DORA, con un’analisi di come funzionano le simulazioni di attacco nel settore finanziario.
Intelligenza artificiale protagonista anche nei mercati e nella cultura: dall’email che si autogestisce grazie all’AI al dilemma della crescita dei brand nell’economia digitale. Nell’industria, dati e competenze diventano leva strategica per decisioni più consapevoli.
E mentre i robot umanoidi promettono autonomia, emerge il lavoro umano che li rende possibili. Fino ai confini più controversi della grieftech, dove l’AI tenta di “resuscitare” i morti.
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Il braccio di ferro tra Anthropic e la Difesa americana pone una domanda scomoda: chi decide come viene usata una tecnologia potenzialmente letale, il produttore o chi la compra? Il Pentagono ha fissato un ultimatum su cui Dario Amodei di Anthropic dichiara di non voler cedere. Vediamo che c'è in ballo | | | |
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Nel 2026 la NIS2 rende operative scadenze, ruoli e registri: la filiera non chiede promesse, ma evidenze. Dalla registrazione ACN all’incident reporting in 24/72 ore, ecco l’evidence pack minimo per PMI e fornitori | | | |
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governance della sicurezza
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Con NIS2 la formazione in cybersecurity diventa obbligo concreto: coinvolge dipendenti, HR, management e organi direttivi. Serve un piano strutturato, basato sul rischio, con moduli differenziati, approvazione del CDA e prove documentali. Obiettivo: ridurre errori umani, rafforzare resilienza e accountability | | | |
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Dal 12 settembre 2025 il Data Act ridefinisce in Ue l’accesso e il controllo dei dati industriali generati da prodotti connessi. Introduce regole su condivisione IoT, clausole contrattuali, switching cloud, interoperabilità e tutela da accessi illeciti. Imprese e fornitori devono adeguare prodotti, contratti e processi | | | |
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La governance IT del cloud sovrano richiede un modello trasversale: comitati interfunzionali per bilanciare compliance, sicurezza dei dati e obiettivi di business. Normative UE, requisiti di localizzazione e rischi geopolitici accelerano l’adozione. Un framework strutturato guida strategia, implementazione, monitoraggio e miglioramento continuo | | | |
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cyber exposure management | | | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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