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Il digitale sta diventando sempre più “infrastruttura critica”, e quindi terreno di scontro tra regole, potere economico e diritti. Sul fronte reti e piattaforme, chiude senza infrazione il procedimento sul Master Service Agreement TIM-FiberCop mentre riguardo al Digital Networks Act non arriva (almeno per ora) un “pedaggio” obbligatorio per le Big Tech.
La mossa statunitense di Freedom.gov apre, quindi, un tema delicato per l’Europa: sovranità digitale, privacy e perfino il rischio di aggirare il diritto all’oblio.
E nel “processo” pubblico alle piattaforme, il focus si sposta sul design: nei casi su Meta, l’accusa non è solo che i social “possono far male”, ma che l’architettura del prodotto renda prevedibile il danno sui minori.
L’ACN, intanto, porta linee guida operative per tutte le PA sulla gestione degli incidenti, mentre le PMI devono iniziare a trattare la cybersecurity come governance e filiera.
AI ovunque, infine, dall’industria alla geopolitica. In fabbrica emergono trend maturi e la politica industriale prova a stare al passo, l’AI Impact Summit 2026 in India viene raccontato come un atto politico con implicazioni geopolitiche e normative, e la Delhi Declaration raccoglie 89 firmatari ma mette in luce divergenze profonde su “chi governa cosa”.
Chiude il cerchio la sanità: quando un algoritmo sbaglia, di chi è la responsabilità?
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L’AGCM (antitrust italiano) chiude senza infrazione il procedimento sul Master Service Agreement TIM-FiberCop, rendendo vincolanti gli impegni. Al centro esclusiva, sconti VULA e IRU business, con soluzione per cluster geografici e una clausola di revisione che lascia incertezza | | | |
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Su level playing field e “fair share”, il digital networks act segna una discontinuità: non istituisce un contributo obbligatorio, ma interviene su perimetri, definizioni e strumenti di supervisione, con effetti potenzialmente rilevanti su interconnessione, neutralità della rete e rapporti telco-OTT | | | |
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Freedom.gov, VPN pubblica e gratuita della Casa Bianca che fa navigare “come dagli USA” per battere la censura. Ma così le regole americane sull’accesso ai contenuti diventerebbero universali e il diritto all’oblio sarebbe aggirato, con effetti su sovranità e privacy europee | | | |
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La direttiva NIS2 cambia il modo in cui le PMI devono gestire la cybersecurity. Non è un adempimento per grasicrendi aziende: riguarda fornitori, filiere e governance. Le scadenze del 2026 impongono un percorso strutturato di adeguamento, proporzionato ma concreto | | | |
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Con il decreto PNRR uscito a febbraio l’ISEE passa da allegato caricato dal cittadino a dato acquisito d’ufficio via PDND dagli archivi Inps. È un test concreto del “once only” su una platea enorme. Restano però alcuni nodi: Dsu non automatica, adozione disomogenea e trasparenza sugli accessi | | | |
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Amodei e i rischi dell'ai | | | | | |
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governance e responsabilità | | | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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