Agendadigitale.eu - Procurement dell'innovazione Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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Procurement dell'innovazione
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Affidamenti diretti e principio di rotazione restano il nodo più controverso: applicazioni improprie riducono concorrenza e aumentano il rischio di contenzioso. Il 2026 potrebbe portare interventi chiarificatori da parte degli stakeholder, dopo anni di incertezze interpretative | | | |
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Dopo l’impennata dei volumi nel 2025, il procurement pubblico entra nel 2026 con tre fronti critici: chiusura del PNRR entro fine 2026, rigenerazione urbana sostenuta da capitali privati e completamento della digitalizzazione. Sullo sfondo rischio ritardi, contenziosi e revisione delle regole UE | | | |
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I dati raccolti da Anac sugli appalti comunali italiani, elaborati dall’Osservatorio Bicocca sugli Open Government Data, mostrano come tra il 2014 e il 2023 il procurement municipale sia cresciuto in termini di importi messi a gara: una crescita che non è stata però accompagnata da maggiore competizione | | | |
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Nei Comuni il lavoro cresce mentre il personale diminuisce: 130.000 unità in meno e nuovi pensionamenti in arrivo. Finita la spinta “perché finanziato”, serve una roadmap reale: ICT stabile, piattaforme nazionali integrate nei processi e AI governata per togliere peso alle persone. | | | |
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La manovra 2026 vale circa 22 miliardi di euro e prevede interventi come il taglio dell’Irpef e incentivi al lavoro stabile. Si tratta di una legge di bilancio prudente, per cui la crescita potrebbe rimanere debole | | | |
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La comunicazione tradizionale non basta più: serve un protocollo BIM che registri ogni aggiornamento e renda tracciabile il confronto con la stazione appaltante. La dashboard di cantiere integra 3D, 4D e 5D per monitorare avanzamento, scostamenti, varianti e sicurezza | | | |
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Il BIM diventa un ecosistema informativo: archivi unici, versioni controllate, responsabilità chiare. Se implementato bene, abilita controllo tempi/costi, confronto tra alternative e maggiore trasparenza verso stakeholder interni ed esterni | | | |
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L’uso dell’IA in antiriciclaggio è legittimo se governato: modelli spiegabili, verificabili e non discriminatori, procedure formalizzate e responsabilità chiare. Il punto non è frenare l’innovazione, ma evitare automatismi opachi senza controllo umano | | | |
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