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L'editoriale di Virkkunen per Agendadigitale.eu. La Commissione europea punta su chip, cloud, IA, open source ed energia pulita per rafforzare la sovranità tecnologica europea. L’obiettivo è ridurre dipendenze strategiche, sostenere imprese e ricercatori, proteggere infrastrutture e dati sensibili e dare all’Europa una reale capacità di scelta. | | | |
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Come negli Stati Uniti anche in Italia cresce l’opposizione ai data center, con gruppi locali, moratorie e ricorsi che rallentano progetti miliardari. E ci sono anche proposte di legge regionali, Piemonte e Lombardia. In ballo c'è la diffusione dell'intelligenza artificiale, ma le proteste vanno gestite correttamente | | | |
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La Commissione europea certifica progressi italiani superiori alla media Ue in gran parte degli indicatori del decennio digitale, ma il quadro resta fragile: competenze ICT insufficienti, trasferimento tecnologico debole, divari territoriali e fine del PNRR rischiano di rallentare la transizione | | | |
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Il rapporto europeo sul Decennio Digitale fotografa un'Italia in ritardo su competenze, specialisti ICT e adozione dell'intelligenza artificiale. Con il PNRR in scadenza e la popolazione attiva in calo, il nodo diventa trasformare fondi e strategie in capacità industriale stabile | | | |
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Per l'UE non più solo regole, ma capacità industriale e sovranità tecnologica per reggere l’urto di Usa e Cina. Dal 2028 il test sarà capire se l’UE saprà trasformare la sua leadership regolatoria in potenza finanziaria e tecnologica. Per l’Italia il rischio non è soltanto restare indietro, ma dover recuperare con più ritardo e a costi più alti | | | |
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Dal 12 settembre 2025 il Data Act introduce regole specifiche per facilitare il passaggio tra servizi cloud ed edge. Contratti, tempi di transizione, costi di switching, interoperabilità e cooperazione del provider diventano elementi centrali per ridurre il lock-in e rendere praticabile l’uscita | | | |
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Le telco italiane possono uscire dalla logica dell’accesso e trasformare reti, edge data center e servizi data-driven in una piattaforma distribuita per imprese, territori e pubblica amministrazione, con effetti potenziali su produttività, sovranità digitale e crescita industriale. Il piano emerso al Telco per l'Italia 2026 | | | |
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La crescita dei data center porta energia, raffreddamento, distribuzione elettrica e resilienza infrastrutturale al centro delle strategie di sviluppo digitale del Paese. Vincenzo Velardi (ABB Electrification Italia): "La sfida non è quanta capacità di calcolo si riesce a installare, ma quanta energia si riesce a portare dove e quando serve" | | | |
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Le nuove regole della FCC rafforzano i controlli sui cavi sottomarini e sui fornitori considerati rischiosi. Dalla Cina allo Stretto di Hormuz, autorizzazioni, permessi e gestione delle infrastrutture digitali diventano strumenti di pressione geopolitica sulla connettività globale | | | |
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La separazione tra TIM e FiberCop doveva favorire efficienza, concorrenza e riduzione dei prezzi all’ingrosso. I primi listini pubblicati ad aprile 2026 indicano invece rincari che, secondo Wind Tre, mettono alla prova il nuovo assetto regolatorio | | | |
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nuovi listini all'ingrosso
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Iliad, Fastweb-Vodafone, WindTre, Sky e perfino TIM si muovono in ordine sparso contro l’adeguamento dei listini all’ingrosso. Ma chi per anni ha denunciato il ritardo italiano sulla fibra non può ora gridare allo scandalo per il primo riallineamento dei prezzi. E i conti, voce per voce, raccontano un’altra storia | | | |
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infrastrutture intelligenti | | | | | |
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