La sovranità digitale sta cambiando significato: non basta decidere dove stanno i dati. Conta chi controlla infrastrutture, fornitori e regole operative, perché è lì che si giocano continuità dei servizi e autonomia economica.
Sul fronte europeo, la Commissione prova a trasformare la sovranità in criteri misurabili con il Cloud Sovereignty Framework, cioè una griglia di requisiti per gli appalti cloud. In parallelo, il pacchetto “Cybersecurity Act 2” e i ritocchi alla Nis2, la direttiva su sicurezza di reti e servizi, puntano a ridurre frammentazione e oneri di compliance, cioè adempimenti e verifiche richiesti, senza abbassare l’asticella sulla supply chain ICT.
Nel frattempo, l’OCSE avverte che troppe regole possono diventare “dazi interni” che frenano produttività e investimenti, soprattutto per PMI e nuovi entranti. E la vulnerabilità più sottovalutata resta il debito tecnologico, cioè sistemi a fine vita che ampliano la superficie d’attacco.
Infine l’AI: l’agentic AI, cioè software che decide e agisce in autonomia, promette valore ma fatica a scalare. Se otto progetti su dieci si fermano, la lezione è chiara: servono governance, processi ripensati e basi tecnologiche aggiornate, altrimenti l’innovazione resta un pilot.
Buona lettura!
A fine 2025 l’Ue ha reso operativa la sovranità digitale con il Cloud Sovereignty Framework e una dichiarazione politica comune. Ma un’ingiunzione extraterritoriale che punta a dati custoditi in Europa riapre la partita: non basta dove stanno i dati, conta chi può essere costretto a consegnarli
Il pacchetto “Cybersecurity Act 2” e modifiche mirate alla Nis2 mira a ridurre complessità e frammentazione normativa, alleggerire gli oneri di compliance per imprese e PA e rafforzare resilienza e autonomia strategica. Vediamo che significa
L'Europa non è in ritardo sull'intelligenza artificiale ma lo è l'Italia. Il 37% delle imprese UE usa AI generativa, con percentuali superiori agli USA nella manifattura. Il vero divario riguarda l'integrazione sistemica della tecnologia nei processi, tra dipendenze geopolitiche e opportunità dei modelli open
L’Intelligenza Artificiale non è solo una novità tecnologica: sta cambiando il modo in cui si esercita il potere e mette alla prova regole, responsabilità e controlli della democrazia. Quando si passa dalla decisione presa da persone e istituzioni a quella prodotta da sistemi informatici, spesso diventa più difficile capire chi decide davvero, su quali basi e chi ne risponde
L’installazione di Microsoft Endpoint Configuration Manager su circa 40.000 postazioni del Ministero della Giustizia apre un tema non solo tecnico: l’autonomia del potere giudiziario. Non è uno spyware, ma il punto è chi può amministrare, vedere e controllare gli strumenti di lavoro dei magistrati, e con quali garanzie di sicurezza
A 13 anni sognava di diventare manager. Oggi Lorenzo Greco guida Cegeka Italia. Dalle prime scelte di vita ai bivi professionali fino alla crescita nel mondo dei servizi IT, emerge un ritratto di leadership fatta di coerenza, responsabilità, cultura della fiducia, pragmatismo e capacità di leggere il mercato
Dal primo “salto nel buio” alla crescita in Italia e Spagna, fino alla nascita di un recente spinoff, Davide Donna ripercorre la sua esperienza nel mondo dei dati e dell’AI, riflettendo su come innovazione, inclusione, valore umano e gestione del tempo siano leve decisive per fare impresa oggi
Le aziende sperimentano l'AI ma faticano a portarla a scala. Solo un progetto su cinque si concretizza. L'Agentic AI richiede riprogettazione di sistemi, processi e workflow per trasformare l'esperienza cliente in vantaggio competitivo sostenibile e scalabile
Il ruolo del system integrator sta cambiando. In un contesto segnato da accelerazione tecnologica, complessità normativa e nuovi rischi, le organizzazioni non cercano fornitori di soluzioni ma partner capaci di renderle competitive nel tempo. Il successo non passa solo dalla competenza, ma dall’approccio, dalla capacità di innovare e dalla cultura
In Italia ed Europa le Telco vivono una crisi strutturale: ricavi in calo, margini compressi e investimenti alti. La connettività è diventata una commodity, mentre il valore si sposta su piattaforme digitali. La ripresa passa da servizi ICT avanzati, cloud, edge e AI
La robotica strategica in Europa non è più un tema per addetti ai lavori: sta diventando un’infrastruttura produttiva che incide su competitività, welfare e autonomia tecnologica. Il nuovo brief di Cassa Depositi e Prestiti fotografa un settore in cui l’Italia parte da una posizione solida, ma con fragilità che rischiano di pesare nei prossimi anni
Le tecnologie ICT obsolete rappresentano una vulnerabilità critica per le infrastrutture europee. Il debito tecnologico espone reti e sistemi ad attacchi mirati, già sfruttati da attori statali. Le policy europee e nuovi modelli di investimento offrono strumenti concreti per affrontare questa minaccia crescente
L’intelligenza artificiale in azienda non funziona “per magia”: diventa valore quando la si affronta con metodo, partendo da problemi reali e misurabili. Se il tema è ovunque nelle riunioni ma i risultati non arrivano, spesso non è colpa dei modelli: è il percorso che va ripensato, dalla scelta dei casi d’uso alla messa in produzione
Il report 2025 sulla sicurezza cloud rivela che il 99% delle organizzazioni ha subito attacchi AI. L'adozione massiccia di intelligenza artificiale estende la superficie di attacco, mentre gli attacchi API crescono del 41%. Serve convergenza tra cloud e SOC
Il Parlamento europeo sposta il baricentro della sovranità digitale sulle infrastrutture tech: semiconduttori, connettività, cloud, software, dati e AI. La risoluzione del 22 gennaio propone una Digital Public Infrastructure basata su standard aperti e interoperabilità, collega resilienza e sicurezza alla riduzione delle dipendenze critiche e indica nel procurement pubblico una leva decisiva
Dal 2022 l’adozione dell’AI sta ridisegnando l’accesso al lavoro, colpendo soprattutto ruoli junior e stage. I dati mostrano una maggiore fragilità della Gen-Z nei settori più automatizzabili. Serve rivedere obiettivi e contenuti della formazione e introdurre l’AI in modo guidato, soprattutto nell’alta formazione
Le università anche in Italia cominciano a adattarsi all'AI. Lo insegna il caso Bocconi, dati I-Com e il recente studio Ocse su education e tech. L’IA generativa apre opportunità e rischi, richiedendo governance e nuove competenze
L'evento londinese BETT 2026 mostra tecnologie educative avanzate che necessitano mediazione pedagogica. La ricerca OECD conferma che l'IA generativa migliora l'apprendimento solo con progettazione didattica consapevole. La formazione continua dei docenti rappresenta l'investimento strategico fondamentale
L'Europa rischia la stagnazione senza investimenti in intelligenza artificiale. Gli ITS rappresentano la risposta formativa italiana: percorsi biennali post-diploma con il 92% di occupati in settori coerenti. Cybersecurity, AI e digitale guidano la domanda di 920.000 professionisti entro il 2028
Gli strumenti di intelligenza artificiale a scuola stanno diventando una risorsa quotidiana: non solo per generare testi o test, ma per creare mappe, infografiche, presentazioni e percorsi di studio personalizzati. Il punto di partenza, in Italia, è la cornice normativa che spinge verso un’adozione consapevole e guidata dai docenti
L’AI non sta ancora automatizzando il lavoro “end-to-end”, ma lo sta già trasformando. I dati ridimensionano il panico, però la sfida resta reale: governare tecnologia, rischi e responsabilità. La differenza la faranno competenze diffuse, umane e digitali
La prima testata italiana dedicata all’Agenda digitale: tutto ciò che bisogna sapere per essere aggiornati sui progressi (e intoppi) della trasformazione digitale dell’Italia. Commenti e analisi dei protagonisti del mondo pubblico, privato e dell’accademia; casi di studio e scenari.
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