La sovranità digitale sta diventando il criterio con cui leggere scelte tecnologiche, regole e investimenti. Sul cloud, la distinzione chiave è tra data residency (dove stanno fisicamente i dati) e data sovereignty (chi li controlla davvero e sotto quale legge).
Sul fronte europeo qualcosa si muove nella direzione giusta. La proposta EU-Inc punta a una società nativa digitale valida nel mercato unico e si appoggia a eIDAS 2.0, cioè il quadro europeo per identità e firme elettroniche.
Nel frattempo l’intelligenza artificiale alza la posta. La competizione non si gioca solo sui modelli, ma su chip, calcolo, filiere e alleanze industriali. Ed è qui che il ritardo europeo rischia di pesare di più.
La lezione da trarre è semplice: la sovranità non si dichiara, si costruisce.
Non basta che i dati restino in Europa per parlare di cloud sovrano: servono stessa giurisdizione, controllo operativo e conformità. Tra servizi pubblici, imprese e mercato europeo, il percorso passa da analisi dei rischi, fiducia nei fornitori e migrazioni graduali: ecco come
La proposta EU-Inc della Commissione Ue punta a creare una società europea nativa digitale, registrabile online in tempi rapidi e valida in tutto il mercato unico. Il progetto si intreccia con eIDAS 2.0, che fornisce l’infrastruttura decisiva per identità, firma e scambio automatico dei dati
Dopo anni di retorica globalista, la sovranità riemerge come questione democratica prima ancora che tecnica. Il nodo è capire come tradurla nel governo del cloud pubblico, evitando che il controllo dei dati resti frammentato e negoziabile
Washington integra i modelli generativi nella macchina militare e accelera la saldatura tra Pentagono e big tech. Il caso Anthropic mostra i costi del dissenso, mentre l’Europa procede con strumenti frammentati e senza una filiera comune per l’AI militare operativa. La sovranità digitale diventa anche sovranità militare oltre che economica
Il Gtc 2026 di Nvidia chiarisce che l’inference diventa nuovo punto di gravità e richiede una capacità di orchestrare memoria, cache, rete, modelli, strumenti e agenti in tempo reale. Gli impatti su attori e mercati sono enormi
Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale è concentrato in pochi grandi attori americani e cinesi. L'Europa dispone di eccellenze scientifiche ma sconta ritardi in infrastrutture, capitali e politica industriale. Il rischio è perdere il controllo delle tecnologie che organizzeranno le filiere produttive del futuro
La diffusione della fibra FTTH nelle aree bianche sta producendo effetti rilevanti su PIL, occupazione e coesione sociale. Gli investimenti pubblici hanno colmato un fallimento di mercato e stanno abilitando benefici duraturi per cittadini, imprese e territori finora meno connessi
Nel 2025 la sicurezza informatica in Italia peggiora per intensità e qualità delle minacce, mentre crescono anche i dati compromessi e il peso dell’AI nelle frodi. Le imprese migliorano la governance, ma la risposta operativa resta sotto pressione. Ecco il punto con i dati Clusit, Crif e Confindustria-Generali
Le evidenze più recenti sugli impatti dell’IA mostrano effetti reali ma ancora disomogenei. La produttività cresce in alcuni contesti, mentre sul lavoro emergono segnali contrastanti: moderati nel quadro macro, più netti per giovani e professioni maggiormente esposte. Facciamo un punto ragionato sugli studi
La produzione di chip sta raggiungendo limiti fisici invalicabili e si pensa a una soluzione per superare il blocco della legge di Moore. Giocheranno un ruolo l’optical computing, il quantum computing e la maturazione delle architetture software indotta dall’AI generativa. L'annuncio di Nvidia al Gtc 2026 va in questa direzione
La prima testata italiana dedicata all’Agenda digitale: tutto ciò che bisogna sapere per essere aggiornati sui progressi (e intoppi) della trasformazione digitale dell’Italia. Commenti e analisi dei protagonisti del mondo pubblico, privato e dell’accademia; casi di studio e scenari.
Ricevi questa comunicazione commerciale perché ti sei iscritto/a alla Newsletter di AgendaDigitale,
edita da Nextwork360 S.r.l.
Puoi visionare qui l'informativa privacy di Nextwork360 S.r.l. e disiscriverti da questa newsletter cliccando qui.