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Sicurezza e verità sono la stessa infrastruttura. Nel primo semestre 2025 l’Italia è stata bersaglio di circa il 10% degli attacchi gravi noti e lo scenario è sempre più guidato dalla geopolitica. Sul fronte informativo, la pressione è simile: la verità condivisa si erode quando potere politico e piattaforme si saldano.
E quindi, con l’intelligenza artificiale che riscrive produzione e distribuzione delle notizie, tra personalizzazione e allucinazioni, serve un patto nuovo tra giornalismo, diritto e tecnologia.
Qui torna il nodo delle competenze. Gli investimenti in chip e modelli crescono, ma non seguono allo stesso ritmo formazione e cambiamento organizzativo. Vale anche a scuola, dove l’IA entra nella pratica del docente.
Buona lettura,
Alessandro Longo
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Nel primo semestre 2025 l’Italia è stata bersaglio di circa il 10% degli attacchi gravi noti, secondo l’analisi Clusit, un quadro simile all'anno precedente: cresce la capacità criminale, le norme non arrestano il fenomeno e il Paese rimane centrale. Ecco cosa ci aspetta nel 2026 | | | |
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Centrale per il futuro dell'informazione è tutelare l'infrastruttura della verità, ora erosa dal potere per i propri fini, con strumenti politici legati a doppio filo con le piattaforme digitali. Posta così la questione è chiara: non si tratta solo di difendere il giornalismo, ma tutelare una verità condivisa, agibile per le democrazie | | | |
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Gli investimenti in chip e modelli aumentano in parallelo con l'impatto previsto su lavoro e società. Ma non altrettanto le spese in formazione e nei cambiamenti organizzativi necessari ad adottare l’IA con successo. In questo paradosso si giocherà tutto il 2026 e gli anni a venire | | | |
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Con l’IA come metastrumento, l’insegnante costruisce una visione aggiornata su tecnologie, pedagogia, curricolo e organizzazione della classe. La formazione continua diventa centrale e il prompt engineering aiuta a porre domande efficaci per ottenere risposte pertinenti e utilizzabili | | | |
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La sanzione a Cloudflare funziona da precedente e da avvertimento: la lotta alla pirateria non si gioca più solo sull’individuazione del sito illecito, ma sulla capacità di rendere davvero efficaci gli ordini, intervenendo sui punti della rete dove l’accesso può essere riabilitato | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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