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Il digitale europeo sembra cambiare passo: meno slogan, più decisioni operative. E il punto non è solo “fare innovazione”, ma farla senza perdere controllo su diritti, costi e sicurezza.
Sul fronte delle reti, l’Unione europea prova a mettere in ordine il settore telco con il Digital Networks Act, cioè un pacchetto per spingere investimenti e modernizzazione. Dal dibattito emerge anche il tema dello spegnimento del rame, con un orizzonte al 2035: una scelta tecnica che diventa subito economica e politica.
Nel frattempo, l’IA entra nel lavoro quotidiano. I dati mostrano che la produttività può salire, ma crescono anche le disuguaglianze tra chi ha competenze e strumenti e chi resta indietro, soprattutto tra le piccole e medie imprese. È qui che tornano centrali privacy e responsabilità: le nuove indicazioni europee insistono su basi legali chiare e controlli verificabili, cioè la possibilità di capire come e perché un sistema prende decisioni.
E poi c’è la realtà più dura: la sicurezza. Le PMI sono un bersaglio preferito degli hacker e l’ondata di strumenti “in stile ChatGPT” usati male o in modo fraudolento aumenta i rischi. Morale: l’IA può dare vantaggi rapidi, ma senza regole applicabili e difese minime può diventare un moltiplicatore di problemi.
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Il parere congiunto 1/2026 dei garanti privacy UE EDPB ed EDPS valuta le modifiche del Digital Omnibus all’AI Act: estensione del trattamento di dati sensibili per bias, sandbox UE, registrazione e vigilanza dell’AI Office. Il punto fermo è bilanciare semplificazione e diritti fondamentali | | | |
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Il Digital Networks Act ora pubblicato dalla Commissione Ue affronta i punti critici concreti del settore. Procedure, scadenze e incentivi che possono davvero sostenere gli operatori, ma anche produrre effetti collaterali se le definizioni restano elastiche. Vediamo i dettagli, tra switch off rame rinviato al 2035, licenze spettro più favorevoli, fair share big tech e altri punti | | | |
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Economic Index di Anthropic
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L’Economic Index di Anthropic mostra che l’IA può aumentare la produttività, ma l’adozione segue PIL pro capite e istruzione più del bisogno. Il risultato è un rischio di divergenza: i benefici arrivano prima e più intensi dove l’IA è già integrata | | | |
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L’IA generativa ha cambiato il lavoro intellettuale più di un normale aggiornamento: obbliga a ripensare ruolo umano e processi. Per evitare reazioni ideologiche e adozioni superficiali serve un metodo che renda l’uso sistematico, non episodico | | | |
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Le piccole e medie imprese rappresentano il 43% dei bersagli degli attacchi informatici. Il 60% delle PMI colpite cessa l'attività entro sei mesi. La vulnerabilità deriva da risorse limitate e percezioni errate sulla sicurezza. Gli MSSP offrono soluzioni avanzate accessibili. Un estratto del libro “Cybersecurity per manager – Guida alle nuove tecnologie con cui difendere l’azienda” | | | |
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Minacce digitali sempre più complesse spingono le imprese italiane ed europee a investire massicciamente in cybersecurity. La protezione dei dati diventa fattore di fiducia, competitività e resilienza, mentre il divario tra grandi aziende e PMI rappresenta un rischio sistemico | | | |
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sostenibilità e geopolitica | | | | | |
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The Technological Republic | | | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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