Il digitale è potere organizzato. Decide dove passa il traffico, quali informazioni emergono e con quali margini reggono piattaforme, media e reti. Con gli ultimi annunci di Google all’evento I/O la ricerca perde centralità, l’intermediazione automatica prende il centro della scena.
Il tema abbraccia risorse che sono nel cuore del potere degli Stati. Energia, sicurezza, capacità computazionale e controllo dell’accesso alle informazioni. Anche per questo motivo il confronto tra Stati Uniti e Cina riguarda insieme mercato e governo del digitale, in un recente vertice che ha lasciato più interrogativi che risposte sul futuro.
La geopolitica influenza il digitale e ne è influenzata, in uno scambio che diventa sempre più interconnesso.
L’ipotesi di un pedaggio sui cavi sottomarini nello Stretto di Hormuz inserisce un rischio geopolitico nella continuità delle connessioni globali.
Nel frattempo, le telecomunicazioni italiane mostrano che la crescita da sola non difende i margini, come dicono gli ultimi dati Agcom. Son infrastrutture critiche del Paese, queste, ma da tempo in crisi. E che ora hanno bisogno di reinventarsi, alla ricerca di un nuovo valore, da cui dipende la salute non solo del settore ma anche del Paese intero.
Anche in questo caso, non si può parlare del digitale senza intersecare gli interessi di intere nazioni.
La Search presentata da Google all’I/O 2026 è il passaggio da motore di ricerca a infrastruttura agentica che interpreta, monitora e agisce. Con impatti su tutti noi, informazione in primis
Il vertice Trump-Xi in Cina lascia aperte molte domande sui risultati concreti ottenuti da Washington e Pechino. Dalla stampa internazionale emergono letture diverse, tra cauti segnali di distensione, accordi commerciali poco definiti e nuove tensioni su Taiwan, terre rare, chip e ruolo globale delle due superpotenze
L’intelligenza artificiale non può più essere letta solo come tecnologia applicativa. Energia, cloud, capacità computazionale, welfare algoritmico e AI Act mostrano che l’AI sta diventando una infrastruttura della decisione, con effetti diretti su diritti, amministrazione pubblica e sovranità europea
La formazione AI in azienda richiede percorsi pratici, differenziati per ruolo e integrati con change management, governance e misurazione dei risultati. Dalla mappatura delle competenze ai KPI, ecco come rendere l’adozione dell’intelligenza artificiale più efficace e sostenibile
L’Europa offre strumenti avanzati per gli appalti innovativi, ma l’Italia fatica a trasformarli in domanda pubblica capace di creare mercato. Digitalizzazione, PCP, PPI, Innovation Partnership e confronto con gli Stati Uniti indicano la possibile traiettoria verso un venture procurement
I dati AGCom 2025 offrono una fotografia del mercato delle telecomunicazioni in Italia: accessi fissi ormai stabili, crescita delle SIM M2M, avanzata dell’FTTH, consolidamento competitivo e pressione sui prezzi. Sullo sfondo, la convergenza digitale modifica anche media, e-commerce e servizi postali
La dipendenza digitale europea riguarda cloud, software, intelligenza artificiale, semiconduttori, pagamenti e infrastrutture critiche. La risposta Ue passa da procurement pubblico, cloud federato, alternative open source, euro digitale, semplificazione normativa e capitale umano, con costi rilevanti ma sempre più politici
Empatia, rigore, ascolto e responsabilità sono i tratti distintivi dello stile di leadership di Alessio Branchesi, oggi alla guida di Everpure Italia. Dalle origini all’esperienza sviluppata in ambito commerciale, fino alle scelte manageriali, la sua visione coniuga attenzione alle persone e crescita del business, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione dell’azienda senza rinunciare a identità e valori
L'Iran propone tariffe e licenze sui cavi sottomarini che attraversano lo Stretto di Hormuz. Una mossa che minaccia il traffico dati globale, i servizi cloud, il sistema SWIFT e le comunicazioni finanziarie. Il precedente degli Houthi nel Mar Rosso mostra quanto sia reale il rischio
La pubblica amministrazione italiana spreca ancora molte ore nella movimentazione manuale dei dati tra file, email e sistemi non integrati. L’AI può intervenire non solo nei chatbot, ma soprattutto come strato infrastrutturale per automatizzare flussi, ridurre errori e migliorare le decisioni
Le determinazioni ACN di aprile 2026 introducono la nozione di fornitori rilevanti NIS e il criterio della non fungibilità. Le organizzazioni devono censire le proprie dipendenze critiche, integrando Business Impact Analysis e gestione del rischio nella governance della supply chain
Sempre più adolescenti usano chatbot AI come interlocutori emotivi. Il fenomeno solleva domande su validazione automatica, salute mentale, privacy delle inferenze, vuoti normativi e responsabilità di chi progetta sistemi capaci di modellare il rapporto dei minori con conflitto, disaccordo e frustrazione
La circolazione di immagini artificiali a sfondo erotico contro figure istituzionali apre una questione politica, giuridica e culturale più ampia. I deepfake erotici non falsificano solo immagini, ma incidono sulla credibilità pubblica, sulla fiducia collettiva e sulla rappresentazione del potere
La prima testata italiana dedicata all’Agenda digitale: tutto ciò che bisogna sapere per essere aggiornati sui progressi (e intoppi) della trasformazione digitale dell’Italia. Commenti e analisi dei protagonisti del mondo pubblico, privato e dell’accademia; casi di studio e scenari.
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