Agendadigitale.eu - Sanità Digitale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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Dal 26 marzo 2029 HealthData@EU dovrà rendere operativo il riuso secondario dei dati sanitari in Europa, offrendo ai progetti di intelligenza artificiale dataset più ampi e rappresentativi, ma imponendo qualificazione, ambienti sicuri, tracciabilità degli accessi e una governance condivisa tra autorità, ospedali e ricerca
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Il Nobel per la Medicina 2026 premia Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel per le scoperte alla base dell’optogenetica, la tecnica che usa luce e ingegneria genetica per controllare cellule selezionate e indagare circuiti cerebrali, malattie e possibili terapie | | | |
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Gli italiani aprono all'intelligenza artificiale per diagnosi, prevenzione e accesso ai servizi, ma continuano ad affidare le decisioni a medici e farmacisti. Lo STADA Health Report 2026 registra intanto una soddisfazione per il sistema sanitario ferma al 45%, con attese, cronicità e salute mentale tra le criticità | | | |
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Dalla sperimentazione all’adoption e alla sua integrazione sistemica nei processi di cura, l'AI apre a un nuovo percorso di trasformazione e innovazione in Sanità. Ecco lo scenario | | | |
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Le strutture sanitarie devono già verificare che i sistemi di intelligenza artificiale non producano discriminazioni: la metodologia FRIA della Commissione europea offre matrici, criteri qualitativi e un caso oncologico per valutare separatamente ogni diritto fondamentale e documentare il rischio residuo | | | |
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Telemedicina e intelligenza artificiale possono aiutare a seguire i pazienti, ma il monitoraggio non basta a prendersi cura. Per il Fasi servono trasparenza, protezione dei dati e una relazione umana che accompagni le decisioni cliniche | | | |
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La legge di Bilancio 2026 integra stabilmente i servizi delle farmacie nel SSN, mentre nuove norme e linee AGENAS definiscono telemedicina, responsabilità e requisiti. La crescita dipenderà però dagli accordi regionali, dalle tariffe e dall’integrazione dei dati nei percorsi clinici | | | |
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L’intelligenza artificiale entra negli studi odontoiatrici per strutturare dati, automatizzare attività e supportare diagnosi e piani di cura. La svolta promette trattamenti più personalizzati, ma impone qualità delle informazioni, sorveglianza umana, competenze del personale e responsabilità chiare per professionisti e fornitori | | | |
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Il gemello digitale in odontoiatria permette di simulare movimenti dentali, carichi implantari e scenari clinici sul modello del singolo paziente. Ricerca e intelligenza artificiale ne ampliano le possibilità, ma validazione, costi, interoperabilità, protezione dei dati e aggiornamento continuo restano ostacoli decisivi | | | |
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La Mayo Clinic mantiene la maggioranza di Precure, società creata con Thermo Fisher per unire un milione di biocampioni e dati clinici longitudinali. Il modello trasforma il patrimonio informativo dell’ospedale in conferimento societario, potere decisionale e valore destinato a cura, ricerca e formazione
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Il Servizio sanitario nazionale può ottenere valore dall’intelligenza artificiale solo investendo nelle persone: professionisti, direttori generali e middle management devono comprendere strumenti, limiti e rischi, mentre aziende e territori sono chiamati a costruire percorsi formativi permanenti capaci di evitare nuove disuguaglianze digitali
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Uno studio su 200 note cliniche rileva che i modelli general purpose raccomandano cure per 314 dollari a visita contro i 97 dei medici. Il divario, però, non misura direttamente l’inappropriatezza e può ridursi modificando i prompt, con possibili effetti sull’accuratezza diagnostica | | | |
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