L’IA diventa infrastruttura organizzativa: nelle imprese italiane cambia la gestione di team, processi e governance, con più regole interne, nuove responsabilità e controllo dei rischi.
Sul lavoro, il dibattito si concentra su chi rischia di più, quali competenze servono davvero e come evitare che l’adozione dell’IA aumenti stress e carichi invece di liberarli.
Intanto l’Europa invia segnali incerti: l’AI Act resta nel limbo del Digital Omnibus e l’incertezza regolatoria ha un costo per aziende e filiere. La sicurezza, intanto, evolve verso la resilienza con NIS2 e AI Act, mentre sulle telco l’urgenza delle fusioni è chiara ma la linea UE resta ambigua.
Sul fronte pubblico, tiene banco il rapporto tra piattaforme e minori: il divieto fine a sé stesso non funziona, i social sono sotto processo e TikTok è nel mirino anche per i rischi di dipendenza.
La tecnologia, insomma, accelera, ma la differenza la fa la capacità di governo, nelle aziende e nella PA, dove i fondi non bastano senza cultura manageriale.
Buona lettura!
Le imprese italiane adottano l'intelligenza artificiale in modo strutturato: l'80% ha riorganizzato i team, il 75% la usa per pianificazione. Cresce l'occupazione, con nuovi ruoli emergenti. Gli investimenti si concentrano su competenze, sicurezza dati e governance responsabile
L’impatto dell’IA sul lavoro non si limita a “togliere” o “creare” posti: cambia soprattutto come si lavora. La differenza rispetto all’automazione tradizionale è che l’IA entra nelle attività cognitive, spesso ad alta qualifica, come alleato operativo. Il nodo centrale diventa la trasformazione delle competenze, tecniche e umane
Una ricerca di Berkeley mostra che l’AI generativa non riduce il lavoro ma lo intensifica, espandendo compiti, sfumando i confini tra vita e lavoro e moltiplicando il multitasking. Altri studi lo confermano Un ciclo che alimenta burnout e porta nuove sfide per AI Act, imprese e contrattazione. Ma ci sono soluzioni possibili
Nel dibattito sulla sicurezza digitale dei minori, il problema non è più solo l’accesso ai contenuti dannosi, ma un ecosistema progettato per trattenere i ragazzi online, con effetti su ansia, autostima e sonno, che le sole logiche del divieto non riescono a correggere
La Commissione europea contesta a TikTok violazioni del Digital Services Act per un design ritenuto dipendente, sistemi di raccomandazione aggressivi e tutele inadeguate per i minori. Ma dietro il “processo a TikTok” emerge un vero processo al sistema dei social, fondato sulla cattura di tempo e attenzione degli utenti
Claudio Ruffini, presidente e co-founder di Augeos, non è un imprenditore-solista o un visionario solitario. È un manager con una vocazione chiara che crede nel valore collettivo delle idee ma anche nei legami, nella continuità e nella responsabilità
Il Digital Omnibus propone modifiche all'AI Act con nuove scadenze applicative. La Commissione europea non ha rispettato la deadline del 2 febbraio per le linee guida sui sistemi ad alto rischio, creando incertezze per imprese e autorità
NIS2 e AI Act non sono solo nuovi adempimenti: impongono un cambio di paradigma, dalla sicurezza come protezione alla sicurezza come capacità organizzativa. Governance, supply chain, resilienza e controllo delle decisioni automatizzate diventano centrali
Il vertice Alden Biesen riporta al centro la scala nelle telecomunicazioni UE, ma il Digital Networks Act non apre al consolidamento. Uno studio CEPR mette in discussione l’argomento dei rendimenti insufficienti, mentre il nuovo Cybersecurity Act obbligherebbe a investire. Che caos, ma la strada da seguire è una: fusioni al più presto
La twin transition unisce digitale e sostenibilità ed è ormai cruciale per la competitività. L’AI accelera efficienza, controllo di consumi, logistica e reporting ESG, ma richiede governance e competenze. Un impegno misurabile riduce rischi di greenwashing, rafforza reputazione e attrattività, e facilita l’accesso a incentivi, PNRR e Transizione 5.0
La Pubblica Amministrazione italiana ha investito miliardi nella digitalizzazione tramite PNRR e Piano Triennale. Tuttavia, senza una dirigenza preparata a governare il cambiamento, l'innovazione rischia di restare incompiuta. Servono competenze manageriali, leadership collaborativa e formazione continua strutturata
In Italia l’informazione premia l’indignazione: social e media trasformano eventi complessi in tifo immediato, come nel caso Milano-Cortina, e la cronaca in show a puntate, stile Corona. Con scarse competenze digitali e AI poco affidabile, cresce la disinformazione e si indebolisce la democrazia
La Commissione europea contesta a TikTok, nel quadro del DSA, un design capace di favorire comportamenti compulsivi e quindi dipendenza: scroll infinito, autoplay, notifiche e raccomandazioni personalizzate. Le conclusioni preliminari parlano di “autopilot mode”, con rischi accentuati per i minori. Il futuro è il Digital Fairness Act
La prima testata italiana dedicata all’Agenda digitale: tutto ciò che bisogna sapere per essere aggiornati sui progressi (e intoppi) della trasformazione digitale dell’Italia. Commenti e analisi dei protagonisti del mondo pubblico, privato e dell’accademia; casi di studio e scenari.
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