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Il digitale è scelte su reti, energia, calcolo e regole che incidono direttamente su competitività e sovranità.
Sul fronte telco, il Digital Networks Act prova a rimettere ordine e a rendere gli investimenti più sostenibili, ma senza la “fair share”, cioè un contributo diretto delle big tech alle reti. Il risultato è una riforma che può semplificare, ma non risolve da sola il nodo economico di chi deve finanziare la nuova connettività.
In parallelo, l’Europa stringe sui dati per l’intelligenza artificiale e sui diritti d’autore: l’obiettivo è ridurre ambiguità e contenziosi, chiarendo cosa si può usare e a quali condizioni. E mentre cresce la domanda di potenza di calcolo, entrano in agenda soluzioni estreme come i data center spaziali, segnale di una corsa che riguarda anche l’industria italiana.
Chi investe e chi decide, insomma, deve leggere insieme infrastrutture, regole e mercati. Senza coerenza tra questi tre livelli, la tecnologia corre, ma il sistema resta lento.
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Detrazioni fiscali per investimenti in startup innovative: il 65% “de minimis” promette molto ma impone adempimenti preventivi e vincoli che spesso spingono verso il 30%, ora scaduto. Tra nuove regole del ScaleUp Act e definizioni UE su startup e scaleup, cresce il rischio di una burocrazia incoerente e penalizzante | | | |
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telecomunicazioni europee
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La Commissione europea ha escluso un fair share obbligatorio nel Digital Networks Act per evitare aporie giuridiche: qualificazione incerta del prelievo, rischi su libertà fondamentali del TFUE e profili di aiuti di Stato. Il DNA vira su linee guida BEREC e conciliazione NRA, con effetti strategici e tensioni sulla net neutrality | | | |
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La transizione digitale nella strategia Made in Italy 2030 del Mimit è indicata come leva decisiva per la competitività nazionale, ma è ancora grande il ritardo dell’Italia su competenze, infrastrutture e adozione tecnologica da parte delle aziende. Il documento alterna diagnosi puntuali e strumenti ancora insufficienti | | | |
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I data center in orbita non sono più una semplice suggestione: tra studi europei, dimostratori tecnologici e piani industriali, l’idea di spostare parte del cloud nello spazio entra nel confronto su sostenibilità, resilienza e sovranità digitale, mentre in Italia la legge quadro sui data center resta ferma alla Camera | | | |
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Abbiamo provato OpenAI Prism, editor web che integra ChatGPT nella scrittura in LaTeX, formato centrale per articoli scientifici e formule. L’adozione degli LLM nella letteratura accademica cresce, con stime di tracce d’uso in una quota rilevante di paper. Prism promette velocità e collaborazione, ma riapre questioni etiche e di validazione | | | |
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Alla Camera salta una conferenza sulla “remigrazione”: le opposizioni occupano la sala stampa e bloccano l’evento. Il caso riaccende il dibattito su una parola ripulita e riusata per rendere presentabile l’idea di espulsioni su base identitaria, amplificata da piattaforme e immagini AI | | | |
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La battaglia per il funnel | | | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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