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Nella newsletter di oggi, spazio alla disinformazione usata come arma nel conflitto Iran-USA e al delicato equilibrio tra diritti, privacy e responsabilità delle piattaforme, con la domanda scomoda su quando (e se) si debba segnalare alle autorità.
Parliamo poi di AI: nuove regole, il caso-copyright su prompt e Midjourney e il legame sempre più “personale” che molti stanno costruendo con i chatbot.
C’è anche un focus sui più piccoli: video AI per bambini su YouTube che sfuggono alle regole UE e dipendenza da smartphone.
E ancora, il capitolo post-PNRR: cosa ha funzionato su reti e digitale, come cambia la stagione degli investimenti e quali incertezze apre la nuova cornice sulla sostenibilità d’impresa.
Chiudiamo con due frontiere: la sanità, dove l’AI agentica promette di ridurre attese e carichi di lavoro, e lo spazio, con il ritorno sulla Luna e l’ESA come asset strategico nella nuova corsa.
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Iran, Stati Uniti e Israele sono entrati in una fase di scontro in cui missili e cyberattacchi avanzano insieme. In Iran si vedono blackout, attacchi a servizi digitali e operazioni di propaganda e influenza che puntano a orientare opinioni e comportamento. L’intelligence diventa un’arma operativa, con effetti possibili anche su Europa e Italia | | | |
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Il ministro israeliano della difesa morto (e invece è vivo), funghi atomici che illuminano la notte di Tehran (e invece sono deepfake), lapidazioni pubbliche di donne (e invece è un film). Bot scatenati, LLM che non riconoscono più la realtà dalla finzione e avvallano false narrazioni. Nelle ultime ore sul campo è partita quella che alcuni analisti già chiamano Terza guerra del Golfo, ma da tempo online Usa, Iran, Russia e Arabia Saudita sono al centro di un più sottile conflitto a colpi di disinformazione, fake news, propaganda e strategie FIMI. Ecco cosa sta succedendo | | | |
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Fino a quale punto una democrazia può spingere operatori privati - ora le piattaforme chatbot AI per il caso sparatoria in Canada - verso funzioni di pre-allerta penale alle autorità, senza diventare censura e sorveglianza autoritaria? Il tema si propone dopo le ultime vicende su Chatgpt e richiede nuovi equilibri da definire | | | |
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Negli ultimi quattro anni l'Italia ha realizzato la più ampia operazione di infrastrutturazione digitale della sua storia recente. Banda ultra larga, 5G, edge computing e semplificazioni amministrative hanno trasformato il paese, con il PNRR come motore e il DTD come coordinatore | | | |
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Il 2026 chiude il PNRR, ma non gli investimenti: la programmazione UE 2021-2027 e strumenti come InvestEU prolungano la spinta. La sfida diventa la governance: passare dai progetti isolati a sistemi digitali interoperabili, sostenibili, con competenze adeguate e costi ricorrenti gestiti | | | |
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Il Pacchetto Omnibus I, approvato tra dicembre 2025 e febbraio 2026, conclude l’iter con la direttiva (UE) 2026/470. La riforma restringe la CSRD a soglie più alte, alleggerisce ESRS e limita l’effetto cascata sulle PMI. La CSDDD viene ricalibrata con nuove soglie, rinvii e enforcement ridotto | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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