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La giornata si apre con una domanda scomoda: di cosa possiamo ancora fidarci quando immagini, dati e identità diventano facilmente manipolabili? Dal caso Minneapolis, che rimette in discussione la solidità della prova visiva, alle riflessioni di Scorza sul lavoro al Garante, il tema della credibilità digitale torna centrale insieme alla tutela dei diritti.
Sul fronte cyber e compliance, l’Europa alza l’asticella: tra Cybersecurity Act 2 e riforma NIS2 cambiano regole, responsabilità e obblighi per imprese e PA, mentre nella Giustizia il nodo non è lo “spionaggio” ma il vero rischio informatico strutturale.
Nel quadro rientra anche la sicurezza “di base”, con scenari che vanno dalla crittografia messa sotto stress dai limiti della fisica alle nuove esigenze operative della risposta forense, dall’ufficio denunce come hub di triage fino al monitoraggio di stampa e social con l’AI.
In parallelo, IA e trasformazioni industriali misurano il divario tra ambizione e messa a terra: l’Europa avanza ma l’Italia zoppica, molti progetti di agentic AI non arrivano a scala, e settori chiave – telco, energia, banche e tech – cercano nuovo slancio tra cloud sovrano, investimenti e M&A.
Chiudono il quadro scuola e cittadinanza digitale (strumenti AI, SPID e registro elettronico), sostenibilità (GREEN.DAT.AI), innovazione (quantum 2026, AI per lo sviluppo dei farmaci) e le nuove tensioni geopolitiche della rete, dalle piazze connesse alla GenAI militare.
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I fatti del Minnesota insegnano che la documentazione totale dei fatti è vana se il potere può oscurare i database o riscrivere i metadati della storia. Ma la tenuta democratica dipende dall’integrità del dato e da una gestione delle informazioni pubbliche indipendente da algoritmi e propaganda politica | | | |
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L’AAP (associazione pediatri americani) aggiorna le indicazioni sullo screen time: non esiste una soglia oraria “sicura” per tutti per gli schermi ai bambini. Conta la qualità dei contenuti, il contesto d’uso e ciò che lo schermo sostituisce: sonno, gioco libero, movimento e relazioni. | | | |
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Dopo cinque anni e mezzo nel Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, Guido Scorza spiega le dimissioni e fa un bilancio per Agendadigitale.eu. Risorse cresciute, carichi di lavoro enormi, risultati e limiti strutturali al centro dell'esperienza da Garante | | | |
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L'Europa non è in ritardo sull'intelligenza artificiale ma lo è l'Italia. Il 37% delle imprese UE usa AI generativa, con percentuali superiori agli USA nella manifattura. Il vero divario riguarda l'integrazione sistemica della tecnologia nei processi, tra dipendenze geopolitiche e opportunità dei modelli open | | | |
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L’installazione di Microsoft Endpoint Configuration Manager su circa 40.000 postazioni del Ministero della Giustizia apre un tema non solo tecnico: l’autonomia del potere giudiziario. Non è uno spyware, ma il punto è chi può amministrare, vedere e controllare gli strumenti di lavoro dei magistrati, e con quali garanzie di sicurezza | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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