Agendadigitale.eu - Cittadinanza Digitale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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Le società partecipate richiedono controlli capaci di intercettare squilibri e inefficienze prima che pesino sui bilanci pubblici. Indicatori automatizzati e dati aggiornati sui servizi possono dare agli enti una base più solida per vigilare e decidere | | | |
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Il 62,2% dei siti pubblici risulta solo parzialmente conforme agli standard di accessibilità. PDF non accessibili, contrasti insufficienti e navigazioni complesse possono limitare l’accesso ai servizi: per la PA l’accessibilità deve essere integrata fin dalla progettazione, non verificata solo alla fine | | | |
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sicurezza e responsabilità
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Volto, impronta e palmo rendono i pagamenti più immediati, ma aprono interrogativi sulla gestione dei dati. L’Europa può trasformare GDPR, tokenizzazione e autenticazione forte in un vantaggio competitivo fondato sulla fiducia | | | |
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Il turnover nella PA rischia di disperdere competenze, precedenti e conoscenza operativa accumulata negli anni. Un second brain per gli enti pubblici può trasformare archivi, PEC, fascicoli e gestionali in memoria organizzativa interrogabile, ma richiede metodo, qualità dei dati, governance e responsabilità chiare | | | |
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Applicare il vantaggio comparato alla gestione del personale ICT permette ai Comuni di distribuire meglio incarichi e specializzazioni. Un questionario sperimentale e l’analisi aggregata dei dati possono sostenere le decisioni, salvaguardando valutazione umana e riservatezza | | | |
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Il vibe coding promette di ridurre tempi e costi dello sviluppo software, ma nei contratti della PA locale i canoni restano spesso invariati o crescono. La questione non è chiedere sconti generici, ma capire quali voci del servizio incidono davvero sul prezzo | | | |
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Una fotografia destinata alla CIE non è un semplice allegato. Acquisizione certificata, conformità agli standard ICAO, tracciabilità e protezione dalle manipolazioni diventano decisive per rendere identità digitale e portafoglio elettronico più sicuri, efficienti e riutilizzabili | | | |
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L’Europa accelera sui pagamenti da smartphone per ridurre la dipendenza dall'infrastruttura statunitense. Bonifici istantanei, open banking, Wero, circuiti nazionali ed euro digitale puntano a costruire un’alternativa più autonoma e resiliente, senza rinunciare a sicurezza, tutele e accettazione internazionale | | | |
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La Toscana vara la prima legge regionale sull’IA e lega innovazione, diritti digitali e servizi pubblici. Il banco di prova sarà il coordinamento con le regole nazionali ed europee
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Il caso del data breach subito dagli utenti Revolut mostra come una richiesta proveniente da un’identità istituzionale autentica possa aggirare i controlli fondati sulla reputazione del mittente. La sicurezza PEC richiede verifiche ulteriori su autorizzazione, contesto e impatto, soprattutto quando sono coinvolti dati finanziari | | | |
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Tra App IO, SEND, INAD e posta tradizionale, i Comuni gestiscono canali di comunicazione frammentati, con costi e vincoli legali diversi. Manca una strategia nazionale organica: l'Area Personale del sito istituzionale può diventare il fulcro di un'orchestrazione intelligente dei canali | | | |
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L’intelligenza artificiale può migliorare servizi e processi pubblici, ma richiede costi trasparenti, infrastrutture qualificate, contratti flessibili e controlli reali. Il DPO diventa centrale per proteggere i dati, valutare i rischi e garantire che ogni decisione resti sotto responsabilità umana effettiva | | | |
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