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La newsletter di oggi mette in fila un messaggio semplice: senza basi solide - reti, fornitori, dati - l’innovazione resta un esercizio fragile. E quando la base scricchiola, il Paese diventa dipendente: da chi controlla infrastrutture, piattaforme e modelli.
Sul fronte della connettività, la Corte dei conti riporta ritardi e obiettivi ricalibrati nel Piano Banda Ultralarga, nel frattempo a Bruxelles si avvicina il Digital Networks Act, la proposta Ue per riscrivere le regole delle telecomunicazioni, già al centro di timori di nuova concentrazione del mercato.
A complicare il quadro c’è la filiera: la Direttiva NIS2 sposta l’attenzione sui fornitori e sui subfornitori, chiedendo di portare criteri di sicurezza dentro contratti e procurement, perché un anello debole basta a esporre tutti.
E l’IA? Qui la partita è ancora più geopolitica: la raccolta massiva di dati per addestrare gli algoritmi alimenta oligopoli e dipendenze, con ricadute su diritti e competitività. Nella corsa ai grandi modelli linguistici il baricentro si sposta dall’hardware alla qualità degli algoritmi e dei mercati: per l’Italia conta scegliere dove mettere controllo e valore, prima che lo facciano altri.
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La Corte dei conti accende i riflettori sul Piano aree bianche: avviato nel 2015 con circa 3 miliardi, slitta a fine 2026 e richiede altri 660 milioni pubblici. Nel mirino governance complessa, “comuni critici”, dati sui civici incompleti e penali quasi mai incassate | | | |
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L'intelligenza artificiale ridefinisce gli equilibri geopolitici globali. USA, Cina ed Europa si contendono chip, energia e minerali rari. L'Italia rischia di diventare colonia algoritmica se non investirà in cloud sovrano e modelli verticali proprietari | | | |
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Il Digital Networks Act nell'attuale bozza affronta i punti critici concreti del settore. Procedure, scadenze e incentivi che possono davvero sostenere gli operatori, ma anche produrre effetti collaterali se le definizioni restano elastiche. Vediamo i dettagli, tra switch off rame rinviato al 2035, licenze spettro più favorevoli, fair share big tech e altri punti | | | |
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Gli attacchi alla supply chain rappresentano un terzo delle violazioni europee analizzate. Gli aggressori sfruttano fornitori deboli per colpire obiettivi di valore. L'AI accelera la ricognizione, mentre la trasformazione digitale moltiplica i punti d'accesso vulnerabili nell'ecosistema aziendale | | | |
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La corsa agli LLM entra in una fase industriale: Big Tech pronte a investire oltre 400 miliardi in data center, chip e reti. OpenAI dichiara “codice rosso” mentre DeepSeek avanza sul reasoning, Anthropic si consolida con alleanze finanziarie e Google rilancia Gemini grazie all’integrazione verticale | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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