Il PNRR ha imposto metodo e velocità. Il Dipartimento per la trasformazione digitale ha messo in campo un team territoriale di oltre 200 esperti e il testo segnala un taglio di circa il 20% dei tempi autorizzativi per la fibra. E quando la regia funziona, i numeri si muovono: oltre 700 incontri con i comuni avrebbero favorito 600 nuove torri nelle aree a fallimento di mercato.
Ma la capacità vera oggi passa anche dai data center: gli annunci superano i 25 miliardi nel triennio 2026-2028, su oltre 80 iniziative, con una realizzazione che nel recente passato si è fermata attorno al 68% rispetto alle stime. È qui che la burocrazia e la governance, cioè chi decide e con quali tempi, diventano il collo di bottiglia dell’AI e del cloud “made in Italy”.
SPID è emblema di questi equilibri in divenire. Il Sistema pubblico di identità digitale compie dieci anni ma le licenze sono rinnovate solo fino a ottobre 2027. L’Europa, con eIDAS, cioè il regolamento UE sull’identità digitale, chiede almeno un portafoglio europeo entro il 24 dicembre 2026, mentre in Italia la traiettoria punta sulla CIE, cioè la carta d’identità elettronica, e sul Wallet nazionale.
E mentre la Difesa mette nero su bianco una strategia “IA e Difesa 2026” approvata dal ministro Crosetto, con enfasi su controllo umano e responsabilità, diventa chiaro il punto: la sovranità non è uno slogan, è una catena di scelte tecniche e amministrative che o regge insieme, o si spezza nel punto più debole.
Negli ultimi quattro anni l'Italia ha realizzato la più ampia operazione di infrastrutturazione digitale della sua storia recente. Banda ultra larga, 5G, edge computing e semplificazioni amministrative hanno trasformato il paese, con il PNRR come motore e il DTD come coordinatore
Il Governo Trump designa Anthropic "rischio supply chain" (come minacciato) e si registrano le prime conseguenze, nelle proteste di molti esperti. Uno scontro che non riguarda solo l'uso militare (presente e futuro dell'AI), ma anche lo stato delle democrazie occidentali
L'8 marzo la prima identità digitale pubblica compie dieci anni. Senza Spid e i soggetti privati non avremmo mai rotto molta delle burocrazia che regnava anni fa. Spid vivrà almeno fino al 2027, poi chissà. Il futuro dipende dalle regole italiane ed UE sui wallet. Facciamo il punto
Una "AI pro-worker" significa progettare e governare l’intelligenza artificiale per amplificare competenze dei lavoratori, salari e nuove mansioni, invece di sostituire lavoro e rendere l’expertise una commodity. È la tesi di fondo del paper di Acemoglu, Autor e Johnson: senza policy mirate, il mercato tenderà a scegliere l’automazione. Vediamo come
Interviste e ritratti di imprenditori e top manager del mondo ICT per raccontare l’innovazione attraverso visioni e scelte strategiche, valori e dimensione umana della leadership: passione, coraggio, successi e sfide che alimentano cambiamento e cultura digitale.
La sfida di rifondare Asystel, l’integrazione di tre realtà e oggi la guida della divisione P&S in Econocom: Emanuela Verzeni racconta la sua visione di leadership lungo una carriera costruita passo dopo passo, tra scelte coraggiose, capacità predittiva e un equilibrio personale che alimenta la visione del futuro. Con clienti, persone e azienda come bussola, per anticipare il cambiamento e trasformarlo in valore
Adesso semplice trasformare il proprio PC di casa in un agente tramite OpenClaw, NanoClaw, PicoClaw. Vediamo come fare, con ollama e OpenClaw. E' il futuro: conviene sperimentare. Ma con prudenza
Fino a quale punto una democrazia può spingere operatori privati - ora le piattaforme chatbot AI per il caso sparatoria in Canada - verso funzioni di pre-allerta penale alle autorità, senza diventare censura e sorveglianza autoritaria? Il tema si propone dopo le ultime vicende su Chatgpt e richiede nuovi equilibri da definire
Alcuni rapporti italiani su occupazione e mismatch non considerano l’AI, mentre nel resto del mondo la carenza di competenze rischia di costare miliardi. L’adozione nelle aziende cresce, ma la formazione non tiene il passo. Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti reagiscono con strategie diverse; l’Italia parte da una base digitale più debole
Da un fatto reale a una foto manipolata: la diffusione istituzionale di un deeptrue (cioè un contenuto autentico ma modificato con AI e decontestualizzati) innesca crisi reputazionale, ribaltamento narrativo e sfiducia. Quanto accaduto dopo gli scontri per il centro sociale Askatasuna, quando la Polizia di Stato ha diffuso una foto modificata con AI e presentata come vera, evidenzia criticità nel presidio di integrità informativa nell’ecosistema cyber-sociale
La nuova relazione 2026 dell'intelligence italiana conferma come la sicurezza nazionale si è evoluta oltre la logica militare. Minacce ibride, cyber attacchi, competizione economica e manipolazione informativa ridefiniscono priorità e strumenti. L’intelligence diventa sistema integrato di analisi e previsione
In Italia gli investimenti nei data center crescono rapidamente, con annunci che superano i 25 miliardi nel triennio 2026-2028. Restano però criticità strutturali: iter autorizzativi frammentati, disallineamento tra richieste di connessione e capacità reale, e la necessità di una governance pubblica più coordinata
L’IA ridisegna la postura strategica della Difesa, puntando su superiorità decisionale e accelerazione del ciclo OODA. La strategia italiana “IA e Difesa 2026” introduce governance, strutture dedicate e pilastri operativi, con focus su sovranità tecnologica, filiera industriale Mid-Caps, MOSA e dual-use; centralità del controllo umano e dell’accountability
I chatbot mostrano una conformità formale alla norma Gdpr su accesso ai dati ma con impossibilità pratica per l'utente di comprendere, verificare o contestare il trattamento effettuato. Ecco perché, come visto dall'autore su Chatgpt
Nella notte tra 28 febbraio e 1° marzo 2026, insieme alle operazioni militari, emergono attacchi cyber: crollo della connettività iraniana, defacement e manomissioni di app, attivazione di gruppi APT e rivendicazioni su ICS. Il rischio è una ritorsione asimmetrica verso target anche occidentali
L’escalation in Medio Oriente produce effetti immediati su energia, finanza, logistica e comunicazioni digitali interconnesse con Europa e Mediterraneo. Il cyberspazio diventa dominio operativo tra sabotaggio, manipolazione e disinformazione. Cavi sottomarini, porti, aviazione e dati amplificano lo spillover, rendendo NIS2 e resilienza multilivello essenziali
Il ministro israeliano della difesa morto (e invece è vivo), funghi atomici che illuminano la notte di Tehran (e invece sono deepfake), lapidazioni pubbliche di donne (e invece è un film). Bot scatenati, LLM che non riconoscono più la realtà dalla finzione e avallano false narrazioni. Nelle ultime ore sul campo è partita quella che alcuni analisti già chiamano Terza guerra del Golfo, ma da tempo online Usa, Iran, Russia e Arabia Saudita sono al centro di un più sottile conflitto a colpi di disinformazione, fake news, propaganda e strategie FIMI. Ecco cosa sta succedendo
L’operazione “Ruggito del Leone” e la risposta iraniana con missili e droni verso Paesi del Golfo; attacchi cyber da Usa-Israele contro Iran e replica in preparazioni. Elementi mostrano la guerra post-umana: contano raccolta, correlazione e traduzione dei dati in decisione operativa
L'Iran ha attaccato data center AWS negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrain. Spegnere il cervello digitale dell’avversario è ora uno degli obiettivi di un conflitto. Per chi gestisce un'infrastruttura critica cambia tutto, anche in Italia
Con lo Stretto di Hormuz chiuso, l'approvvigionamento delle risorse energetiche fossili è sotto attacco. Gln alle stelle, petrolio e gas in rialzo, nucleare nel mirino di missili a media gittata e droni, ancora una volta, dimostrano che occorre che l'Europa e l'Italia accelerino la transizione alle rinnovabili
Dall'Iran all'Uganda, da Gaza al progetto freedom.gov dell'amministrazione Trump: come i governi perfezionano il controllo delle reti e come cittadini, attivisti e ingegneri provano ad aggirarlo. Un fenomeno in rapida evoluzione che interroga il diritto, la governance digitale e la nozione stessa di libertà in rete
La strage in Columbia Britannica e le pressioni del Pentagono su Anthropic sono due eventi collegati. Mostrano come l’intelligenza artificiale stia anticipando regole e protocolli. Ed emergono principi condivisibili ma dettagli tecnici decisivi per il futuro
Iran, Stati Uniti e Israele sono entrati in una fase di scontro in cui missili e cyberattacchi avanzano insieme. In Iran si vedono blackout, attacchi a servizi digitali e operazioni di propaganda e influenza che puntano a orientare opinioni e comportamento. L’intelligence diventa un’arma operativa, con effetti possibili anche su Europa e Italia
La prima testata italiana dedicata all’Agenda digitale: tutto ciò che bisogna sapere per essere aggiornati sui progressi (e intoppi) della trasformazione digitale dell’Italia. Commenti e analisi dei protagonisti del mondo pubblico, privato e dell’accademia; casi di studio e scenari.
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