Agendadigitale.eu - Documenti digitali Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
|
| | |
L'articolo 14 della legge 132/2025 conferma la responsabilità del funzionario nei provvedimenti assistiti da AI, ma la tenuta in giudizio dipende dalla prova di una supervisione reale, dalla motivazione dell'atto, dalle tracce conservate nel fascicolo e dalla documentazione delle eventuali divergenze | | | |
|
|
| |
Sconti commerciali, finanziari, incondizionati e condizionati seguono trattamenti diversi nella fattura elettronica. La corretta indicazione delle riduzioni, delle note di credito e dei dati collegati alla fattura originaria tutela la trasparenza contabile e il calcolo dell’IVA
| | | |
|
|
| |
L’intelligenza artificiale entra nei processi contabili e rende possibile una nuova forma di manipolazione: il data poisoning. Dati, modelli e controlli automatizzati diventano parte della formazione del bilancio, imponendo nuove competenze tra revisione legale, cybersecurity, digital forensics e governance aziendale | | | |
|
|
| |
La tokenizzazione dei Real World Asset porta la blockchain dentro la finanza tradizionale: grandi banche e gestori sperimentano nuovi sistemi per emettere, trasferire e amministrare strumenti finanziari. Il percorso coinvolge obbligazioni, risparmio gestito e crediti, ma resta condizionato da regolamentazione, interoperabilità e liquidità | | | |
|
|
| |
L'AI Act entra negli studi italiani attraverso crediti formativi e consigli di disciplina: il decreto attuativo della legge 132/2025 chiede agli ordini di definire competenze tecniche, giuridiche e deontologiche, mentre la classe di rischio dei sistemi apre un nuovo capitolo sull'equo compenso | | | |
|
|
| |
Il Dipartimento di Giustizia USA interviene nel processo fra New York Times, autori, OpenAI e Microsoft, sostenendo una lettura estesa del "fair use". La posizione dell’amministrazione Trump mette il copyright AI al centro del confronto internazionale, dal G20 alle regole europee | | | |
|
|
| |
L’esperienza di Indonesia, Pakistan e India mostra il potenziale dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, ma anche i suoi limiti. Senza dati ordinati, formazione mirata e processi ripensati, l’AI rischia di diventare un alibi digitale invece che una vera leva di riforma | | | |
|
|
| | | |
|
|