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La rivoluzione dell'AI mette alla prova equilibri consolidati.
Oggi Agendadigitale.eu analizza i nuovi dilemmi aperti dalla commercializzazione dell'intelligenza artificiale: dai pericoli della pubblicità su ChatGPT ai rischi legati all’eccesso di potere dei fornitori cloud, passando per le implicazioni dell'integrazione di Gmail con l'intelligenza artificiale che promette efficienza ma solleva interrogativi sulla protezione dei dati personali.
Si delinea, allo stesso modo, una partita fondamentale per la competitività: dal Cloud Sovereignty Framework europeo alle sfide degli appalti cloud, dall'analisi delle capacità italiane di competere nell'era AI fino al lancio di Claude Cowork, il nuovo strumento di Anthropic per l'automazione del lavoro.
E mentre l'Europa affronta il nodo della sovranità digitale anche nello spazio - con la gestione strategica dei satelliti e delle frequenze 2 GHz - emergono questioni di fondo: può l'AI sostituire davvero il giornalismo di qualità?
E cosa significa per la privacy l'addestramento di modelli come Grok su dati personali? Temi che si intrecciano con riflessioni più profonde sull'identità digitale, i brevetti contro i deepfake, e persino sulla capacità emergente delle macchine di sviluppare forme primitive di introspezione.
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OpenAI testerà annunci in ChatGPT per gli utenti Free e del nuovo piano Go, lasciando senza pubblicità Plus, Pro e piani business. Si aprono rischi inediti di manipolazione sociale e individuale (commerciale e politica), come scrive Muldoon nel nuovo Love Machines | | | |
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Cloud e software enterprise, anche per via dell'AI, sono diventati il luogo dove si concentrano potere di mercato, asimmetria contrattuale e, in alcuni casi, tensione tra giurisdizioni. Ecco cosa può fare un'azienda per mantenere autonomia decisionale e contenere i rischi derivanti, che pesano anche sulla sovranità digitale dell'Europa | | | |
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Una perquisizione della Finanza scuote il Garante Privacy e si dimette il membro più tecnico, Guido Scorza. Saranno felici le Big Tech e gli Usa, che sono sempre più interessati ai nostri dati. Il rischio è quello di lasciare cittadini e imprese senza tutela nel momento più fragile | | | |
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La nuova “AI Inbox” cambia la logica della posta: non più ordine cronologico, ma viste intelligenti e priorità automatiche. Tra riassunti, ricerca in linguaggio naturale e agenda di attività suggerite, Gmail si avvicina a un assistente personale. Il rovescio è il prezzo della trasparenza digitale | | | |
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Claude Cowork è il segnale più chiaro del passaggio dall’assistente conversazionale all’AI che “fa”: un coworker digitale capace di prendere un obiettivo, pianificare step multipli e operare su file, applicazioni e web, con permessi circoscritti e richieste di conferma sulle azioni sensibili
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Alla Silicon Valley non interessa il passato né il titolo accademico, ma conta solo quanto velocemente riesci a trasformare un’intuizione in un prodotto scalabile e redditizio. Ecco alcuni esempi che dimostrano perché l’Italia non può limitarsi ad osservare, ma deve crederci, osare, rischiare ed investire | | | |
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10 MARZO 2026 | ROMA
Sovranità Cloud: Italia digitale alla prova
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