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Quattro big dell’intelligenza artificiale, Amodei, Altman, Musk e Hassabis, convergono sulla necessità di rallentare l’AI più avanzata quando le misure di sicurezza restano indietro. La proposta prende forma attraverso misure tecniche precise di controllo sulla sicurezza, nell’attesa che i regolatori di tutto il mondo si mettano d’accordo | | | |
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Google modifica i risultati di ricerca in Europa dopo la sanzione della Commissione europea per violazione del Digital Markets Act. Il caso intreccia obblighi di conformità, potere privato, sovranità regolatoria europea e reazioni politiche degli Stati Uniti | | | |
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Il Cyber Resilience Act introduce requisiti obbligatori per la sicurezza dei prodotti con elementi digitali e impone alle imprese un cambio di approccio. Non solo compliance, ma revisione di processi, responsabilità e governance per rendere software, dispositivi e tecnologie più sicuri e affidabili | | | |
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Il Digital Omnibus ridisegna l’incrocio tra AI Act e GDPR, modificando tempi, tutele e uso dei dati personali. Le imprese possono anticipare l’adeguamento mappando i sistemi AI, verificando i fornitori, tracciando i dati e aggiornando registri e valutazioni d’impatto integrate | | | |
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Il rallentamento dell’AI porta in primo piano una questione tecnica: come stabilire quando un modello è abbastanza sicuro per essere sviluppato o distribuito? Benchmark, red teaming, capability evaluations e audit indipendenti misurano aspetti diversi. Il nodo più difficile è trasformare i risultati dei test in soglie operative verificabili | | | |
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