Chi scrive le regole del digitale e chi controlla le reti: è lì che si sposta il valore per imprese e amministrazioni.
Sul fronte normativo, l’Europa usa l’AI Act, il regolamento Ue sull’intelligenza artificiale, come leva politica. E il Digital Omnibus, il pacchetto Ue di semplificazione digitale, dice che la partita è già nella manutenzione delle regole. Si rivedono scadenze e obblighi. Negli Stati Uniti prende forma una cornice federale minima.
In Italia il tema prende corpo nelle infrastrutture. L’offerta di Poste su TIM riporta al centro infrastrutture e cloud. Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0, il dossier clinico digitale nazionale, entra nella fase degli obblighi. Qui si vede la distanza tra un disegno istituzionale e una macchina che funziona.
Non basta, insomma, seguire la tecnologia. Bisogna leggere insieme diritto e industria. È lì che si decidono margini e spazio di manovra dei prossimi mesi.
L’AI non elimina il lavoro in massa ma cambia quali competenze valgono di più. Crescono le professioni fondate su giudizio, relazione responsabilità e manualità mentre i ruoli junior e standardizzati diventano più fragili. Scegliere bene significa puntare dove la tecnologia aiuta senza sostituire la persona. Una guida aiuta a orientarsi
Con l’AI Act l’Europa prova a trasformare il diritto in uno strumento di sovranità normativa, per governare l’intelligenza artificiale secondo i propri principi costituzionali. Una strategia che punta a incidere sugli equilibri globali tra tecnologia, potere e regolazione
Nvidia affronta una fase cruciale: difendere la leadership nei chip AI mentre il baricentro del mercato si sposta dal training all’inference. La strategia di Jensen Huang punta a nuovi business ad alta crescita, ma il vero nodo resta la tenuta dei margini in uno scenario più competitivo
TRIBE v2 prova a prevedere come il cervello risponde a video, audio e linguaggio, ma senza “leggere la mente”. Il progetto di Meta amplia scala e precisione del brain encoding e apre nuovi scenari per la neuroscienza in silico
Il Digital Omnibus apre una fase delicata per il diritto europeo. Consiglio, Parlamento ed autorità garanti stanno ridefinendo l’equilibrio tra semplificazione normativa, competitività e tutela effettiva dei diritti fondamentali. Soprattutto in merito all'AI. Vediamo come procede
Due giurie americane hanno colpito Meta e aperto una falla nel modello dei social. Anche su Google. Il punto non sono i singoli contenuti ma il design delle piattaforme, che negli Stati Uniti entra nei tribunali mentre in Europa è già al centro del dsa. Con impatti forse anche sui chatbot AI. Vediamo le implicazioni
Dalla trasformazione di Wiit in player cloud europeo, quotato in Borsa, Alessandro Cozzi racconta una leadership fondata su metodo, coraggio, pragmatismo e capacità decisionale. Un approccio che unisce visione e concretezza, persone e numeri, e che trova nell’endurance, in azienda come in pista, la metafora di una velocità governata, consapevole e orientata alla distanza
I numeri sono ancora incerti, volatili e richiedono conferme che arriveranno forse solo nell'arco di un quinquennio. Tuttavia lo storico sorpasso (non in volumi assoluti) del Sud sul Nord e soprattutto sul Centro Italia avviene in settori competitivi, come aerospazio, digitale, farmaceutica, semiconduttori, sostenibilità e tecnologie verdi. Ecco come il Mezzogiorno si reinventa come hub di innovazione
Poste Italiane punta a integrare TIM con un’OPAS da 10,8 miliardi e presenta l’operazione come una scelta industriale. Mossa rilevante per la sovranità digitale italiana ed europea. Sul tavolo però restano i nodi della concorrenza e del ritorno del controllo pubblico nelle telecomunicazioni
Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 a fine marzo 2026 entra nella fase decisiva e rende centrali gli obblighi di alimentazione, l’interoperabilità e la qualità dei dati. Per il pubblico come per il privato. Restano però aperti i nodi dell’attuazione concreta, della sostenibilità organizzativa e delle forti differenze territoriali
La Casa Bianca prova a fissare una cornice federale minima per l’intelligenza artificiale mentre crescono le spinte regolatorie dei singoli stati. Pesano la sfida con la Cina, le paure per lavoro e data center e una campagna elettorale sempre più segnata dall’A
La sicurezza cognitiva è sempre più centrale perché amplia il perimetro della cybersecurity: non riguarda solo la difesa dei sistemi, ma anche la protezione dei processi con cui individui e collettività costruiscono conoscenza, fiducia e percezione del rischio
La prima testata italiana dedicata all’Agenda digitale: tutto ciò che bisogna sapere per essere aggiornati sui progressi (e intoppi) della trasformazione digitale dell’Italia. Commenti e analisi dei protagonisti del mondo pubblico, privato e dell’accademia; casi di studio e scenari.
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