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Nuovo portale consip

Nuovo MePA, cosa cambia per gli acquisti in rete delle PA

Il 19 febbraio andrà in linea il nuovo Portale AcquistinretePA: una buona notizia per le Pubbliche amministrazioni che, si spera, potranno contare su procedure più rapide e acquisti più convenienti grazie anche a un Catalogo rinnovato e con nuovi strumenti

12 Feb 2018

Fabio Della Marta

ingegnere, Porzio & Partners


Siamo convinti che il nuovo Portale Consip da poco annunciato porterà benefici importanti alle amministrazioni, in termini di rapidità delle procedure e convenienza degli acquisti. Ma la strada è stata lunga e faticosa. E forse ancora non è finita.

A fine ottobre scorso Consip annunciò che “a breve” e “per fasi” avrebbe rinnovato nel Portale Acquisti in Rete le sezioni informative, le vetrine, il catalogo, il carrello, il cruscotto e il motore di ricerca, senza fornire alcuna pianificazione. Il comunicato suonava come un inquietante “vegliate dunque perché non sapete né il giorno né l’ora.” Gli Enti che ogni giorno assicurano la legalità e l’efficienza della macchina pubblica lanciando gare non sapevano quando il sistema sarebbe cambiato né hanno potuto organizzare il proprio lavoro di conseguenza. La stessa possibilità è stata negata alle decine di migliaia di Imprese che ogni giorno si guadagnano il pane lavorando sul MePA e a quell’indotto importante di Imprese di servizi che lavorano intorno al mondo delle gare. Tutti hanno atteso il cambiamento per mesi senza potersi preparare, confidando nella nota capacità di adattamento degli italiani.

Quando avevamo quasi dimenticato di vegliare, il 17 gennaio Consip ha tuonato in un Comunicato che “il 19 febbraio p.v andrà in linea il nuovo Portale AcquistinretePA”. Abbiamo così capito che “a breve” significava “tra quattro mesi”. Restava da capire quali fossero i cambiamenti. Abbiamo subito chiesto dettagli al Call Center Consip (quello che costa circa 1 €/min più scatto fino a un massimo di € 15,25) ma la risposta ottenuta è stata “non sappiamo, non ci è stato comunicato nulla”.

Pochi giorni dopo, in una delle numerose pagine del Portale che non recano la data di pubblicazione, Consip ha comunicato che il 19 febbraio saranno attive le nuove sezioni informative, vetrine, catalogo, carrello, cruscotto e motore di ricerca. E abbiamo capito che “per fasi” significava “tutto insieme”.

Il Comunicato Consip è festoso e celebra un successo, ma immaginatevi il brivido freddo lungo la schiena di funzionari pubblici e operatori d’impresa. Il problema non è il modesto preavviso ma l’assenza di strumenti per gestire il cambiamento: non è previsto un periodo di coesistenza di vecchia e nuova piattaforma né la possibilità di esercitarsi con la nuova piattaforma prima che questa sostituisca la vecchia, né filmati dimostrativi, né manuali. C’è solo il “Prototipo” pubblicato da Consip che si limita a qualche pagina statica, assolutamente inidonea per fare pratica e formazione.

La stessa Consip, infatti, preoccupata per quanto potrebbe succedere alla piattaforma ed agli utenti, nel Comunicato suggeriva di attendere una settimana per “l’assestamento del sistema” e per “familiarizzare con il nuovo Portale”. Spiegatelo voi alle Amministrazioni che fanno gare e alle Imprese che fanno business che è meglio non usare il Portale per una settimana e che poi bisogna fermarsi per scoprire come funziona.

Cerchiamo di capire che cosa succederà e, cosa più importante, se le cose cambieranno in meglio o in peggio. Soffermiamoci sull’intervento più importante: il rifacimento del Catalogo.

Nei corsi di formazione ci chiedono spesso perché la ricerca degli articoli sul Catalogo del MePA sia così difficile e come si possano sfruttare le 10 milioni di Offerte del Catalogo invece di negoziare con Trattative Dirette, scoprendo la punta dell’iceberg del problema.

Se il Catalogo costituisce l’elemento centrale e distintivo di un Mercato Elettronico, è altrettanto vero che nel MePA il Catalogo è purtroppo lo strumento che da sempre soffre i maggiori problemi:

  • non sono disponibili filtri per selezionare le Offerte presenti in base alle caratteristiche specifiche di un articolo,
  • numerosissime offerte sono illegittime perché difformi dai Capitolati Tecnici, incongrue, o ingannevoli,
  • per ovviare alla mancanza di filtri, Consip consente di scaricare un file Excel contenente le offerte del Catalogo per risolvere il problema artigianalmente, ma limitatamente all’improbabile caso in cui queste siano meno di 2.000. Questo limite fu fissato nel 2011 quando il Catalogo contava complessivamente 300.000 offerte, ma è diventato presto inaccettabile impedendo lo scaricamento del catalogo.

Per fare un esempio pratico, se devo acquistare un Computer su un qualsiasi sito di e-procurement, la prima cosa che faccio è cliccare da qualche parte per dire al sistema di mostrarmi solo le offerte per PC con almeno 4 GigaByte di memoria, 1 Terabyte di disco, etc.”.

Acquisti pubblici senza filtri, meno convenienza

Un’Amministrazione che utilizza il Catalogo del MePA si trova, invece, di fronte ad un enorme elenco eterogeneo di offerte senza la possibilità di applicare alcun filtro che rispecchi i fabbisogni più comuni. L’elenco inoltre include offerte totalmente avulse dalla categoria merceologica in questione o, peggio, a volte con prezzi talmente bassi da risultare incongrue o ingannevoli (addirittura zero o pochi centesimi di euro).

Insomma, dopo che Consip ha speso decine di milioni di Euro per realizzare il MePA, quotidianamente gli Enti devono affannarsi a cercare di scaricare il Catalogo in formato Excel per eseguire su di esso ricerche e confronti, ma, poiché spesso il MePA nega tale possibilità, si procede con una Trattativa Diretta con una sola Impresa oppure si lancia una gara sul MePA spesso con centinaia di invitati. L’Osservatorio MePA di Porzio & Partners ci dice infatti che soprattutto per questo motivo il 65% delle gare lanciate sul MePA nel 2017 ha valore di base d’asta inferiore a € 5.000, senza contare le trattative dirette, il cui valore medio non raggiunge € 3.000.

Tutto ciò, oltre ad allungare i tempi delle procedure, i costi dell’azione amministrativa e gli oneri in carico alle Imprese, pone gli Enti di fronte al non banale problema di scegliere quali Fornitori invitare, nel rispetto di Codice degli Appalti e Linee Guida ANAC.

Ormai le Pubbliche Amministrazioni e le Imprese hanno imparato ad affrontare ogni criticità del MePA, spesso con creatività e rassegnazione, ma ogni paragone con altri sistemi di e-procurement più o meno noti sarebbe impietoso, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

La scarsa efficacia del Catalogo MePA è così palese che la stessa Consip per anni l’ha maldestramente celata, citando nella sezione FAQ del Portale l’art. 328 c. 4 del DPR 207/2010 il solo “confronto delle offerte ricevute sulla base di una RdO rivolta ai fornitori abilitati” ed omettendo il “confronto concorrenziale delle offerte pubblicate all’interno del mercato elettronico” previsto nello stesso c. 4 ma reso impossibile dal modo in cui MePA è stato realizzato. In questo modo Consip cercava di far dimenticare che la normativa prevedeva un utilissimo strumento chiamato Catalogo ove eseguire il confronto concorrenziale di numerose offerte, non vecchie e datate ma aggiornate in tempo reale e soggette a continui rilanci da parte delle Imprese visto che ciascuna vede i prezzi della concorrenza e può modificare continuamente le proprie offerte.

In arrivo procedure più rapide e più convenienza

È quindi apprezzabile la decisione Consip di intervenire sul Catalogo, ad oltre 5 anni dalla Spending Review che ha reso obbligatorio l’utilizzo del MePA per tutte le Pubbliche Amministrazioni. In tal senso, l’annuncio di Consip lascia ben sperare perché fra pochi giorni le Amministrazioni avranno nuovi strumenti di visualizzazione del catalogo e un motore di ricerca con i filtri per trovare le offerte nel Catalogo. Siamo confidenti che, se quanto annunciato da Consip sarà confermato dal rilascio definitivo, il nuovo Portale porterà benefici importanti alle Amministrazioni, restituendo loro la possibilità di eseguire il confronto concorrenziale delle offerte nel Catalogo, garantendo rapidità delle procedure e convenienza degli acquisti.

Se tutto andrà come annunciato, sta per finire il tempo in cui il numero di Trattative Dirette e di RdO pubblicate è di gran lunga superiore quello degli Ordini eseguiti da Catalogo, il tempo delle gare sul MePA il cui valore medio è di appena € 18.400.

Auspichiamo che il nuovo MePA insieme all’importante attività di gestione operata da Consip sapranno valorizzare il Catalogo come elemento distintivo del Mercato Elettronico in grado di garantire rapidità, economicità e trasparenza agli acquisti di modesto importo che ricorrono nel quotidiano di ogni Ente, dal più piccolo Comune al più grande Ministero.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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