l'analisi

Covid, viviamo il flop della Sanità anti-digitale novecentesca

Il modello ospedale-centrico, la forma organizzativa della medicina di famiglia, la mancanza di multidisciplinarietà nel CTS, la mancanza di autocritica e di pianificazione del SSN dopo il primo lockdown, l’enfasi sulle televisite e non sulla telesorveglianza attiva: gli errori che ci stanno costando cari e come rimediare

04 Nov 2020
Massimo Mangia

SaluteDigitale.blog

connected care sanità digitale

Dopo la prima fase della pandemia, il lockdown e quella che sembrava l’uscita dall’emergenza sanitaria innescata dal covid, non c’è stata nessuna revisione critica su ciò che ha funzionato e cosa no, su cosa sviluppare o migliorare. Si è immaginato che il peggio fosse ormai passato e che le misure adottate nella prima fase fossero sufficienti anche per una seconda ondata del virus.

La cronica mancanza di autocritica e di pianificazione del Servizio Sanitario, sia a livello centrale, sia a livello regionale, ha impedito qualsiasi tentativo di miglioramento e di rafforzamento delle misure per il Covid-19.

Abbiamo perso del tempo prezioso e dobbiamo, nuovamente, lavorare in emergenza per combattere una guerra che sarà particolarmente difficile.

Se vogliamo davvero vincere questa guerra è quindi indispensabile adoperare delle “armi digitali” la cui progettazione deve comprendere competenze multidisciplinari. Non si può affrontare una pandemia di questa portata senza raccogliere e impiegare big data, intelligenza artificiale, tecnologie CRM, strumenti di comunicazione multicanale.

Cerchiamo allora di inquadrare i problemi a monte e di capire cosa si poteva cambiare, partendo dal presupposto che la lotta al Covid-19 ha soltanto reso ancor più evidenti limiti organizzativi e culturali del Servizio Sanitario e delle principali istituzioni della salute preesistenti alla pandemia.

Il fallimento del modello ospedale-centrico e della sanità “analogica”

Il modello sanitario che è stato costruito negli anni, ospedale-centrico, non è adeguato né strutturato per gestire una pandemia che si sviluppa sul territorio dove scontiamo la mancanza di reti assistenziali in grado di fornire aiuto e supporto ai pazienti.

WHITEPAPER
AZIENDA RETAIL: ecco i 15 motivi per cui hai bisogno dell'Intelligenza Artificiale!
Intelligenza Artificiale
Retail

La forma organizzativa della medicina di famiglia, composta perlopiù da singoli professionisti, non ha né gli strumenti, né le risorse necessarie per esercitare un ruolo che vada al di là della funzione di “gate-keeping” verso gli ospedali. Malgrado la buona volontà e l’impegno che buona parte dei MMG e PLS stanno profondendo nella gestione della pandemia, il crescente flusso di persone verso i pronto soccorso è la dimostrazione che la risposta che le cure primarie sono in grado di offrire non è sufficiente per soddisfare o almeno calmierare la domanda di assistenza e cura dei pazienti.

Il numero elevato di casi, sospetti o acclamati, rende evidente, in modo drammatico, tutti i limiti di una sanità “analogica” che si basa su modelli organizzativi del Novecento: lo studio medico, con poche attrezzature; il medico che visita i pazienti in studio e, molto più raramente, al suo domicilio; un supporto informativo che non ha la valenza legale di una “cartella clinica” e che è completamente isolato dai sistemi informativi delle ASL e delle aziende ospedaliere.

La necessità, nella prima fase, di far fronte all’emergenza Covid è stata affrontata concentrando tutte le risorse sulla gestione medica dei pazienti, lasciando ai dipartimenti di prevenzione il compito di contenere e monitorare l’andamento della pandemia.

La mancanza di multidisciplinarietà nel Comitato Tecnico Scientifico

Ma chi ha gestito e gestisce l’aspetto organizzativo? Con quali competenze? Con quali strumenti e, soprattutto, con quali informazioni?

È stato costituito il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale che è composto da professori universitari, medici e ricercatori di elevato profilo professionale di diverse specialità della medicina. Nel CTS non c’è però nessun esperto di ingegneria dei processi né, tantomeno, di sanità digitale, big data e AI.

La mancanza di multidisciplinarietà e di competenze non mediche ha fatto sì che nell’organizzazione del sistema sanitario nazionale e regionale si sia seguito un approccio tradizionale – analogico con evidenti limiti e problemi.

La gestione dei casi è stata ed è tuttora, nella maggior parte dei dipartimenti di prevenzione, gestita con Excel e le email, con errori e problemi di varia natura (caselle di posta piene, copia e incolla di caselle sbagliate e così via).

Il processo di diagnostica è stato ed è gestito in modo ibrido con email, richieste elettroniche, sistemi di laboratorio, sistemi di comunicazione, attraverso un patchwork di soluzioni e strumenti tecnologici assai eterogeneo.

La sorveglianza domiciliare dei casi sospetti e dei positivi è stata concepita attraverso telefonate vocali, due volte al giorno, da parte di medici per raccogliere alcune informazioni sui sintomi e monitorare le condizioni cliniche dei pazienti.

La raccolta e la trasmissione dei dati dalle regioni al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità, alle Prefetture e ai Comuni avvengono attraverso flussi informativi che hanno l’obiettivo di “contare” i casi e poterli differenziare per territorio. Non ci sono, ad esempio, indicazioni su dove è avvenuto il contagio (ad. esempio luogo di lavoro, trasporti, etc..) e in che contesto (spostamento casa – lavoro, tempo libero, etc..).

Vengono prese decisioni su cosa chiudere o limitare senza alcuna evidenza, ma soltanto con supposizioni che prescindono completamente da ciò che realmente sta accadendo nel Paese.

Dopo il lockdown, nessuna autocritica

L’attenzione si è quindi concentrata soprattutto sugli strumenti che potessero permettere alle aziende sanitarie di recuperare il pregresso, visite ed esami diagnostici, mantenendo quando possibile il distanziamento sociale.

Si spiega così la forte spinta sulle televisite la cui introduzione è stata salutata da molti con enfasi e soddisfazione, sopravvalutando a mio avviso la reale portata di questa piccola rivoluzione medica.

Molto meno si è fatto nel campo dell’assistenza domiciliare dove, a parte qualche gara o progetto per attivare servizi di telemonitoraggio remoto, non si è affrontato il tema della tele sorveglianza attiva in modo compiuto, partendo dagli aspetti clinici e organizzativi e dal reperimento delle risorse umane.

Per quanto riguarda la diagnostica si sono provati e introdotti nuovi test senza però curare la digitalizzazione dell’intero processo e la sua integrazione con la presa in carico dei sospetti e dei pazienti Covid-19.

La carenza più importante riguarda però i sistemi di sorveglianza epidemiologica. Per aiutare il lavoro di contact tracing si è pensato di sviluppare un’app – Immuni – per tracciare i contatti e la possibile esposizione al virus. Come spesso accade quando non c’è maturità e manca una visione chiara sulle strategie digitali, si è dato vita a un progetto condotto in modo tecnocratico, fine a sé stesso, immaginando che un’app potesse, da sola, risolvere tutte le esigenze. Piuttosto che concepire e sviluppare un sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica in grado di trattare i casi, definire le relazioni tra questi, gestire l’iter diagnostico e il percorso del paziente, si è preferito affrontare una piccola parte del problema, neanche la più importante.

Abbiamo perso del tempo prezioso e dobbiamo, nuovamente, lavorare in emergenza per combattere una guerra che sarà particolarmente difficile.

Se vogliamo davvero vincere questa guerra è indispensabile adoperare delle “armi digitali” la cui progettazione deve comprendere competenze multidisciplinari. Non si può affrontare una pandemia di questa portata senza raccogliere e impiegare big-data, intelligenza artificiale, tecnologie CRM, strumenti di comunicazione multicanale.

Per conoscere e approfondire le soluzioni e gli strumenti che possono essere adoperati nella lotta al Covid-19, vi invito a consultare la sezione Coronavirus del mio blog.

White Paper - Smart Health: guida alle nuove frontiere digitali della sanità

WHITEPAPER
La RPA in 9 step: da dove si comincia?
Intelligenza Artificiale
Realtà virtuale
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati