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Direttore responsabile Alessandro Longo

CULTURA DIGITALE

Puppato (PD): “Contro stalking online e cyberbullismo puntare sulla consapevolezza digitale”

di Laura Puppato, Partito Democratico

04 Nov 2014

4 novembre 2014

È diffusa ancora una scarsa considerazione del valore rivoluzionario di Internet, spesso assimilato ad un semplice strumento di comunicazione. Internet non è infatti, solo uno strumento, perché la rete ha modificato le società, le democrazie, il lavoro, il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadino, il fattore tempo. Internet e’ un environment in cui ci si incontra, si include e contiene sia un potenziale positivo, che negativo.

La politica (non solo italiana) è stata fino ad ora insufficiente ad operare in virtù di questa scoperta,  non e’ stata capace di affrontare il cambiamento legato al nuovo contesto. Prova ne sia che non ha messo le autostrade telematiche invece che quelle stradali al centro del proprio impegno.

Come deve muoversi la PA? La logica che muove il web è orizzontale, non verticistica e quindi anche l’approccio della PA deve cambiare. Occorre sviluppare il dialogo con i cittadini, non comunicare solo attraverso bollettini informativi ma privilegiare lo scambio  e favorire  l’interazione.

L’apertura verso l’esterno è il connotato specifico della rete, che porta con sé grandi opportunità ma anche rischi; questo è il tema che affronta la rete Wister, soprattutto rivolgendosi ai soggetti più esposti socialmente, come le donne, gli adolescenti e come categoria presa di mira, gli omosessuali.

La mancanza delle tre C (competenze, consapevolezze, conoscenze) fa sì che questi soggetti siano ancora più deboli in rete e talvolta preda di un mondo dove si può perpetrare lo stalking e il cyberbullismo. Non possiamo tirarci fuori e, insieme, non possiamo accettare di arrenderci,  è nostro compito far sì che non soccombano i più deboli in nome di un’ anarchia che è fittizia libertà.

È tempo che di questi temi si occupino a fondo i Paesi europei, perché è necessario fermare ogni forma di disuguaglianza e da qui passa la possibilità di un reale e consapevole cambiamento, fondato proprio sulla consapevolezza digitale, base per riuscire a conciliare libertà vera e sicurezza.

  • Francesco Cecchini

    SENATRICE PUPPATO E L’ ART. 21 DELLA COSTITUZIONE.
    Art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
    Quando nel marzo del 2013, Laura Puppato lo accusò di essere un piccolo ducetto , Flavio Zanonato, ora deputato al parlamento europeo affermò:
    “ Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e che non è affatto quella che sembra in televisione.”

    Sono stato denunciato da Puppato per averla diffamata con calunnie, il processo inizierà il 17 ottobre prossimo.
    La mia non è diffamazione personale, ma critica a comportamenti politici della senatrice Puppato, diffusa con i mezzi a disposizione di un cittadino. giornali online, social network, emails etc.,etc.. Ho aumentato la diffusione dopo che Puppato mi ha inviato a casa due volte il comandante dei carabinieri di Montebelluna, Arcidiacono per farmi cambiare idea e dopo la denuncia.
    Le mie critiche alla senatrice Puppato riguardano principalmente i seguenti punti:
    • La strumentalizzazione partitica dell’evento del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato si presentò come oratrice unica e capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità delle forze antifasciste. Allego la mia lettera aperta dell’ anno scorso a Carlo Smuraglia e la sua risposta.
    • La sua performance come sindaco di Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale.
    • Quando nel luglio del 2011 il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta.
    • La legge 27/12 che permette al Movimento per la vita di entrare negli ospedali ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l’ ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato ).
    • L’ aver votato in Senato l’abolizione dell’art. 138 della Costituzione, dopo aver partecipato alcuni giorni prima, il 12 ottobre 2013 a Roma ad una manifestazione a sostegno carta costituzionale.
    • Il cambiare troppo spesso posizione. Puppattiana durante le primarie del PD del 2012 per ottenere la segreteria del partito e la presidenza del consiglio. Poi, via via, bersaniana, amica dei grillini,civatiana ed ora renziana.
    • L’ aver abbandonato per ben due volte il territorio dove era stata eletta, prima di terminare il suo mandato. Prima Montebelluna dove era sindaco,per diventare consigliere regionale veneta, poi il Veneto per diventare senatrice.

    Francesco Cecchini 21.06.2014

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