n° 103 del 20 Dicembre 2014
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  L'identità digitale passa alla fase esecutiva: ecco come sarà
di Eugenio Prosperetti, avvocato, Tavolo permanente per l'innovazione e l'Agenda digitale
Pubblicato finalmente il decreto, il 9 dicembre, possiamo dire come il nuovo sistema SPID inizierà a funzionare e quali saranno gli effetti, a partire dal 2015. Intorno ad aprile-maggio potrebbero essere rilasciate le prime credenziali. Con impatti anche nelle scuole, nelle aule di tribunale
 
  Perché le smart city hanno sprecato quasi un miliardo di euro pubblici e come rimedieremo
di Mario Calderini, presidente Comitato Tecnico Comunità Intelligenti Agid
Ottocento milioni pubblici investiti in quattro anni. Senza benefici per i cittadini. Ma a febbraio si cambia passo, con il Piano Nazionale che sarà presentato al premier Renzi. Con 400 milioni di euro di fondi strutturali e altre risorse
 
  Sanità digitale: uscire dalla palude è possibile. Ecco come
di Paolo Colli Franzone, Osservatorio Netics
Dai dati dell'Osservatorio Netics, qualche previsione sull'andamento del mercato IT per la Sanità: qualcosa si muove, ma è ancora troppo poco. E per il 2015 la crescita prevista è un infimo +1,17%. La palla passa alle Regioni: sono loro, che possono fare la differenza e invertire un trend di calma piatta
 
  Perché la fattura elettronica non va vissuta come l'ennesimo affanno burocratico
di Claudio Rorato, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio ICT & Professionisti della School of Management del Politecnico di Milano
Dopo la puntata di Report è utile ribadirlo: la FE è un’opportunità da cogliere e non una minaccia da evitare. Nel mondo delle professioni qualcuno l’ha capito e si sta attrezzando. Quali sono gli scenari per chi ne vede solamente l’ adempimento normativo?
 
  Italia Connessa: banda ultra larga, Scuola, Sanità. Qual è lo spread tra le regioni?
di Nicola Barone, responsabile Progetti Speciali di Sviluppo Rete di Telecom Italia e Presidente Telecom Italia San Marino
Ecco il check up regionali: permangono importanti differenze tra le regioni in alcuni ambiti e tende ad accentuarsi negli anni. Necessario un maggiore coordinamento tra i territori. E' la lezione emersa in questa terza edizione dell'iniziativa Telecom
 
  Reti aperte: il modello possibile
di Marco Forzati, Acreo Swedish ICT, esperto indipendente per la Commissione europea
L’idea alla base del modello di rete aperta è di evitare situazione di monopolio nelle reti d’accesso a banda larga, promuovere la concorrenza, e massimizzare la libertà di scelta per i consumatori. Ma cos’è di preciso una rete aperta, e come funziona?
 
  Come aprire musei e mostre ai visitatori tramite il digitale
di Fabio Fornasari, università di Urbino, Accademia delle Belle Arti di Milano
I contenuti debbano esser compresi da tutti, devono arrivare ai visitatori. Spesso i nostri musei sono dei contenitori di oggetti, archivi di studio. Spazi che misurano la nostra ignoranza, la nostra frustrazione. Dove al limite vengono cercati “effetti speciali chiusi”, come ad esempio l'augmented reality a interattività programmata, che non lasciano spazio a uno scambio
 
  Cantiere "smart" per Pavia, il digitale pilastro della new city
di Mila Fiordalisi
L'assessore Ilaria Cristiani: "Tanti i progetti in campo per il 2015 per cittadini e imprese. Al via l'alfabetizzazione informatica degli anziani. E puntiamo molto sulla banda larga"
 
  Il Bring Your Own Device in una azienda italiana su due
di Paolo Catti e Christian Mondini, osservatori Politecnico di Milano
Il paradigma BYOD, che prevede l’utilizzo dei propri mobile device da parte dei dipendenti per lo svolgimento di attività lavorative, si sta diffondendo anche in Italia: nel 49 per cento delle aziende nel 2014, contro il 20 per cento di due anni fa. Ma l'adozione segue ancora modelli immaturi
 
  Ora
di Edoardo Fleischner
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner (Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale) per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Telco, la sfida Netflix si può vincere
di Cristoforo Morandini, Between
 
  Catalano (Gruppo Misto): "Necessaria una banca dati nazionale sulla mobilità di persone e merci"
di Ivan Catalano, deputato Gruppo Misto
 
  ESSENZIALI  
  
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 10 dicembre 2016)
 
  Identità digitale, che cosa cambia con il regolamento europeo eIDAS
di Andrea Rigoni
Il nuovo regolamento eIDAS è apparso da poco in Gazzetta Ufficiale. Che cosa cambia a livello Europeo e come si rapporta a SPID? Andiamo verso un futuro in cui l'identità digitale sarà interoperabile a livello comunitario
 
  Sanità digitale, lo stato dell'arte
Pubblichiamo, dal piano Crescita Digitale, il quadro di quanto l'Italia sta facendo e farà per la Sanità: tra fascicolo sanitario elettronico, ricette digitali, dematerializzazione dei referti medici e delle cartelle cliniche, prenotazioni online. Roadmap:2016-2017
 
  Piano Banda ultra larga, il diavolo è nei dettagli
di Cristoforo Morandini, Between
Il punto sugli scogli da affrontare. Si prospetta un Paese segmentato in cluster di attrattività economica e costi infrastrutturali, ma, implicitamente, anche per livello di concorrenza. E a quali condizioni gli operatori privati accetteranno di passare direttamente dai loro piani attuali a 30 Mbps alle soluzioni per offrire i 100 Mbps?
 
  Bandi di gara contro il digital divide e ultrabroadband: stato dell'arte
Al via gli ultimi bandi che completano il piano banda larga (almeno 2 megabit). Nel frattempo proseguono quelli per la banda ultra larga: al momento, sono stati banditi 383 milioni di euro (a cui va sommato il contributo privato), per coprire 700 comuni
 
 
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