n° 131 del 19 Dicembre 2015
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Ci sono 11,5 miliardi di euro per fare l'Agenda, ma non abbiamo imparato a spenderli
di Luca Gastaldi, Direttore dell’Osservatorio Agenda Digitale, Politecnico di Milano e Marco Nicolai, Professore di Finanza Aziendale e Straordinaria, Università degli Studi di Brescia
Ecco tutto quello che bisogna sapere sulle risorse economiche disponibili al 2020. Le risorse sono sufficienti. Senza adeguate competenze e strumenti finanziari si rischia però di non usarle al meglio o, peggio, di non usarle affatto. Il primo passo concreto per attuare l’Agenda Digitale è nella direzione di un coinvolgimento attivo della comunità finanziaria
 
  Eurostat, l'Italia digitale 2015 è un flop. E il 2016 un'incognita
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
Dai nuovi dati 2015 pubblicati da Eurostat non si rilevano progressi significativi. L’effetto della spinta sul Digital Single Market non si vede ancora, le PMI sono ancora fortemente in ritardo e ci sono aree in cui il digitale non è ancora una leva di crescita. L’Italia fa timidi progressi, ma le politiche e i programmi in atto non sembrano ancora sufficienti per guardare ad un recupero tangibile già nel 2016
 
  Reti a prova di futuro grazie a nuove regole sull'ecosistema digitale
di Massimo La Rovere, Responsabile Regulatory, Antitrust and Eu Affairs di Wind
Per affrontare il futuro bisogna dotarsi di nuovi strumenti aggiuntivi per stabilire le nuove regole del gioco dove tutti opereranno a beneficio della clientela nel rispetto di una sana competizione. Bisognerà quindi introdurre nuovi mercati rilevanti, oggetto di analisi per verificare le posizioni di mercato dei nuovi player ed eventualmente identificare nuove regole al passo con i tempi
 
  Big data, in Italia qualcosa li frena nelle aziende
di Stefano Roselli, CINECA (Consorzio Interuniversitario)
Nonostante il notevole interesse dimostrato verso i Big Data da parte delle organizzazioni, che ne percepiscono le potenzialità, sembra che l’Italia sia ancora in una fase di “early adopter”. Ci sono infatti molti elementi che potranno rallentare od ostacolare la velocità con cui si diffonderà il fenomeno dei Big Data: proviamo qui a riassumerli
 
  Fabbriche digitali, l'Italia sta mancando tutte le promesse
di Gianni Potti, Presidente CNCT Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici
Il tempo passa e non vediamo ancora una strategia Paese su Fabbrica 4.0 e nemmeno dell'Italia a Bruxelles, dove i nostri competitor invece con Commissari come il tedesco Oettinger o la polacca Bienkovska, presidiano alla grande il tema
 
  Le aziende italiane possono adottare la strategia che ha reso grande Facebook: ecco come
di Eliana Bentivegna, Cio Community Coordinator, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano
Imprese che hanno adottato l'approccio Lean Startup, come Facebook, Uber, Alibaba, AirBnB sono diventati giganti nei loro ambiti applicativi senza in realtà possedere asset fisici o contenutistici. Possono farlo facilmente anche nuove piccole imprese come Snap, piattaforma mobile commerce su cui è possibile vendere e acquistare prodotti tramite il solo utilizzo di immagini o Jobrapido.com, startup fondata da Vito Lomele nel 2007. Persino aziende tradizionali possono seguire questa strada
 
  Il gioco delle tre carte
di Luca Attias e Michele Melchionda, Corte dei conti
Ultimo dei quattro "Rac-corti". Racconti dalla Corte dei conti. Racconti digitali sul digitale, seri e faceti, a cura di due noti autori - pardon burocrati, pardon esponenti di spicco - della Corte dei conti. Perché ci sono tanti modi per raccontare - e fare - innovazione. A volte, ci si può anche divertire
 
  Serve più digitale contro i cambiamenti climatici: ecco perché
di Norberto Patrignani, Docente di Computer Ethics, Politecnico di Torino
Dopo l'accordo di Parigi, è necessario sfruttare meglio il ruolo del digitale contro l'inquinamento. Vediamo come. Due aspetti però restano aperti e richiedono ulteriori ricerche: il prelievo di minerali rari dal sottosuolo (le cosiddette "terre rare" necessarie per la produzione dei dispositivi elettronici) non potrà continuare all'infinito; il crescente problema dei rifiuti elettronici e' ancora irrisolto.
 
  Prostituzione
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Boccadutri (PD) "Le tre novità normative che cambieranno i pagamenti elettronici nei negozi"
di Sergio Boccadutri, PD
 
  Facebook & C, i giardini recintati delle nostre emozioni
di Giovanni Boccia Artieri, università di Urbino
 
  Mucci: "Ecco perché è necessaria una consultazione pubblica sui decreti per Foia e Cad"
di Mara Mucci, Deputata gruppo misto
 
  ESSENZIALI  
  
  Agenda, l'attuazione pratica: cosa non è stato fatto e come rimediare
di Luca Gastaldi e Nello Iacono, Osservatorio Agenda Digitale, Politecnico di Milano
Tante le aree ancora non coperte, se si scende sul livello dell'attuazione pratica della trasformazione digitale. Analizziamo i dettagli, grazie a un cruscotto elaborato dagli Osservatori del Politecnico. Una svolta è possibile- vediamo come- e per il 2016 ci sono buoni indizi che ce la si possa fare
 
  L'Italia è 21esima in Europa per l'Agenda Digitale: un nuovo indice migliora il Desi
di Luca Gastaldi e Nello Iacono, Osservatorio Agenda Digitale, Politecnico di Milano
L'Osservatorio Agenda Digitale del Polimi ha ideato un indice innovativo, con 107 parametri, per capire lo stato di avanzamento del digitale in un Paese. E' una guida, anche per l'Italia, per capire dove migliorare. Il nuovo indice è più ricco del DESI europeo e dà risultati diversi, più precisi. Ecco perché: tutti i dettagli
 
  Entriamo nella stagione del fare l'Agenda: ecco perché
di Alessandro Perego, direttore Osservatori Digital Innovation
Gli ultimi 12 mesi sono stati piuttosto turbolenti e ricchi di novità per l’Agenda Digitale Italiana. Seppure non ci sia ancora stato un deciso salto di qualità a livello di effettiva attuazione, sono sicuramente state gettate molte basi per colmare, almeno in parte, i divari che ci separano dai Paesi che costituiscono un punto di riferimento in Europa. Facciamo il punto, dopo l'evento di presentazione del rapporto degli osservatori del Politecnico di Milano
 
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 10 dicembre 2016)
 
  Attuare l'Agenda, la sfida 2016-2017: da affrontare assieme
di Alessandro Longo
I progetti di innovazione sono belli pronti, non resta che attuarli. Una sfida complicata che ormai tutti sono d'accordo si debba affrontare così: colmando le distanze tra i vari attori del processo, tra il centro e la periferia; tra pubblico e privato. Possiamo anche noi fare la nostra parte per l'ultimo miglio che ci separa dall'attuazione dell'Agenda
 
  Spid, i nodi aperti sulla via dell'attuazione
di Eugenio Prosperetti, avvocato, docente LUISS*
La riforma della PA, in arrivo a dicembre, contiene anche una riforma del Cad, dove è necessario dare un riferimento normativo a Spid. Ma non finisce qui: i temi da risolvere sono tanti. Per esempio, sul fronte del nuovo regolamento europeo...
 
  Dalle anagrafi comunali all'ANPR: i passi della roadmap
di Patrizia Saggini, avvocato
Inizia il conto alla rovescia, i primi due Comuni sono previsti per metà dicembre. Adesso la trafila prevede la bonifica dei dati, una fase di test. Ecco perché è importante che siano attivate fin da subito le convenzioni per la consultazione dei dati anagrafici da parte delle PA a livello nazionale
 
  Il sistema e-fattura è perfetto, ma pochi benefici per PA e fornitori
di Irene Facchinetti, direttore dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano
Un paradosso. Che si spiega facilmente. La fatturazione elettronica non è un percorso concluso, contrariamente a quanto sempre più spesso viene dichiarato. Per conseguire i benefici auspicati, le PA non possono limitarsi a “fare”, ma devono “fare bene” fatturazione elettronica. La chiave di volta è la gestione completamente digitale delle fatture elettroniche, nelle fasi di ricezione e di archiviazione ma anche nella fase di registrazione e di approvazione al pagamento. Altrimenti, avremo solo inseguito una chimera
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Digital Transformation: siamo al sicuro?
Le sfide legate alla Sicurezza e alla Privacy richiedono nuove competenze e soluzioni per affrontare l'evoluzione delle tecnologie digitali (Cloud, Big Data, Mobile e Social) e delle normative, nuovi modelli organizzativi e ruoli chiave come quello del Chief Information Security Officer.
 
  Strategia, Organizzazione e Dati: i pilastri della Mobile Transformation
In un contesto in cui l'utilizzo dei dispositivi mobili per accedere a Internet assume un peso sempre più significativo, le aziende italiane si stanno attrezzando per affrontare la sfida dal punto di vista culturale, organizzativo e tecnologico. Dalla Ricerca emergono tuttavia situazioni ancora molto eterogenee in termini di approccio strategico delle imprese a questo canale.
 
  Ambiti di innovazione nella logistica: esperienze a confronto
L’Osservatorio Contract Logistics, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, organizza in collaborazione con Assologistica il Convegno "Ambiti di innovazione nella logistica: esperienze a confronto".
 
  DALLE AZIENDE  
  
  Nuvola Store di TIM Impresa Semplice: le nuove soluzioni di digital marketing
 
 
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