n° 152 del 28 Novembre 2015
Agenda Digitale -  Newsletter settimanale
Direttore responsabile: Alessandro Longo
  TOP STORIES  
  
  Attuare l'Agenda, la sfida 2016-2017: da affrontare assieme
di Alessandro Longo
I progetti di innovazione sono belli pronti, non resta che attuarli. Una sfida complicata che ormai tutti sono d'accordo si debba affrontare così: colmando le distanze tra i vari attori del processo, tra il centro e la periferia; tra pubblico e privato. Possiamo anche noi fare la nostra parte per l'ultimo miglio che ci separa dall'attuazione dell'Agenda
 
  Entriamo nella stagione del fare l'Agenda: ecco perché
di Alessandro Perego, direttore Osservatori Digital Innovation
Gli ultimi 12 mesi sono stati piuttosto turbolenti e ricchi di novità per l’Agenda Digitale Italiana. Seppure non ci sia ancora stato un deciso salto di qualità a livello di effettiva attuazione, sono sicuramente state gettate molte basi per colmare, almeno in parte, i divari che ci separano dai Paesi che costituiscono un punto di riferimento in Europa. Facciamo il punto, dopo l'evento di presentazione del rapporto degli osservatori del Politecnico di Milano
 
  Il sistema e-fattura è perfetto, ma pochi benefici per PA e fornitori
di Irene Facchinetti, direttore dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano
Un paradosso. Che si spiega facilmente. La fatturazione elettronica non è un percorso concluso, contrariamente a quanto sempre più spesso viene dichiarato. Per conseguire i benefici auspicati, le PA non possono limitarsi a “fare”, ma devono “fare bene” fatturazione elettronica. La chiave di volta è la gestione completamente digitale delle fatture elettroniche, nelle fasi di ricezione e di archiviazione ma anche nella fase di registrazione e di approvazione al pagamento. Altrimenti, avremo solo inseguito una chimera
 
  Fatturazione elettronica: i problemi pratici che impediscono efficienza e risparmi
di Andrea Nicolini, Cisis (Centro interregionale servizi informatici, geografici, statistici )
Digitalizzazione del processo ancora incompleta. Incertezze operative causate dalla sovrapposizione di norme emanate. Risultato: i benefici della fattura PA ancora non si vedono, nella pratica, pur restando fattura PA un esempio di successo nell'Agenda digitale
 
  Spid, i nodi aperti sulla via dell'attuazione
di Eugenio Prosperetti, avvocato, docente LUISS*
La riforma della PA, in arrivo a dicembre, contiene anche una riforma del Cad, dove è necessario dare un riferimento normativo a Spid. Ma non finisce qui: i temi da risolvere sono tanti. Per esempio, sul fronte del nuovo regolamento europeo...
 
  Ravera (Asstel): "L'industria attende le semplificazioni promesse dal Governo"
di Dina Ravera, presidente Asstel
Tanti gli annunci, eppure i problemi di fondo ci sono ancora tutti. Ed è necessario ricordarli, indicando anche le possibili soluzioni che con un modesto impegno e nessuno stanziamento finanziario aggiuntivo le autorità potrebbero adottare
 
  Il public procurement evolverà per acquistare innovazione
di Paolo Colli Franzone, Osservatorio Netics
Andiamo verso una sostanziale revisione del ruolo di Consip, la quale deve necessariamente incrementare le sue capacità di immaginare scenari e diventare proattiva rispetto a una PA che ancora fatica a comprendere la vetustà dei suoi processi di approvvigionamento allorquando si parla di innovazione. Ci si augura che anche la Corte dei Conti e l’intera filiera della giustizia amministrativa (dai TAR al Consiglio di Stato) riescano a raccogliere questa sfida
 
  L'articolo 29 serve, eccome: la PA faccia mea culpa sugli sprechi
di Gianluigi Cogo, docente Università di Venezia
L'autonomia di spesa non sempre è sinonimo di risparmio, mentre una centrale di committenza unica per alcuni settori (penso alla sanità) e un ricorso obbligatorio ad aggregatori della domanda come Consip (gestiti dallo stato) potrebbe determinare forti economie
 
  Nicita (Agcom): "Ecco le migliori politiche per incentivare domande e offerta banda larga"
di Antonio Nicita, Agcom
Tutte le politiche sviluppate finora, in 30 Paesi Ocse, per incentivare la diffusione di internet veloce hanno avuto successo. Sul fronte dell’offerta, invece, lo studio di Nicita mostra i vantaggi delle forme di partenariato pubblico-privato (PPP). In generale, la maggiore efficacia si ha investendo prima nel potenziamento dell’offerta, per raggiungere almeno un livello minimo di infrastrutturazione, e poi stimolando la domanda
 
  Perché gli indicatori di divario di genere devono entrare nel DESI
di Nello Iacono, Stati Generali dell'Innovazione
I dati sono chiari: il divario di genere nell’uso del digitale e nel settore ICT è tra i maggiori elementi di debolezza per la capacità di crescita e di innovazione di un Paese. Per questo è necessario intervenire monitorandone i progressi. A partire dagli indicatori DESI della Commissione Europea
 
  Il digital divide culturale è una nuova discriminazione sociale
di Angelo Alù, presidente Generazione Y e promotore di dirittodiaccesso.eu
Il divario digitale impone la necessità di realizzare un’adeguata governance della Rete funzionale ad assicurare un’effettiva inclusione degli individui nella società digitale, in modo da garantire il corretto ed efficace esercizio di fondamentali diritti configurabili online. Facciamo un punto sulla giurisprudenza in merito
 
  Seppia
di Edoardo Fleischner, Comunicazione crossmediale all'Università degli Studi di Milano, progettista crossmediale
Cronache dal futuro (anno 2333), a cura del docente visionario Edoardo Fleischner per Agendadigitale.eu
 
  IN POCHE PAROLE  
  
  Tagli PA, Coppola: "Bene il nuovo testo, ma male l'esclusione di soggetti specifici"
di Paolo Coppola, Partito Democratico, consigliere all'innovazione
 
  ESSENZIALI  
  
  Agenda digitale italiana: lo stato dell'arte tra decreto e altre norme
di Alessandro Longo, Nello Iacono
Dopo il Dl Crescita 2.0, le misure avviate per la Pa digitale, le tre priorità fatturazione elettronica, identità digitale e anagrafe unica. Il Piano nazionale banda larga e banda ultra larga. La Strategia Italiana per la Crescita Digitale. Italia Login. Il nuovo Cad. Ecco come sta per cambiare l'Italia grazie alla spinta politica nell'innovazione (aggiornamenti in progress. Ultimo: 10 dicembre 2016)
 
  Ecco come cambieranno i servizi grazie all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente
di Patrizia Saggini, avvocato (*)
Tenuto conto che le operazioni di subentro di tutti i Comuni in ANPR inizieranno entro la fine dell’anno e dovrebbero terminare entro la fine del 2016, proviamo a fare qualche ipotesi di sviluppo su come potrebbero essere utilizzati questi dati per rendere disponibili i servizi online da parte del cittadino: ANPR potrebbe essere solo l’inizio di un brillante percorso di digitalizzazione, che parte dal rilascio dei certificati online per arrivare al cambio di residenza
 
  Regole SPID, pregi e difetti
di Eugenio Prosperetti, avvocato
L’impressione generale sul Regolamento è positiva ma circa le modalità di rilascio probabilmente si poteva fare di più: le procedure sembrano per lo più ereditate dalla firma digitale senza tenere conto degli enormi cambiamenti negli scenari di utilizzo della tecnologia
 
  Fascicolo sanitario elettronico, che cosa manca per il debutto (ora che è uscito il decreto)
di Roberto Moriondo, Comitato d'Indirizzo Agid
Mercoledì scorso è andato in Gazzetta Ufficiale il tanto atteso Dcpm. L'FSE per essere messo in produzione in una Regione deve lavorare almeno su tre livelli: i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, le aziende sanitarie ed ospedaliere, l’interoperabilità di livello regionale, interregionale e nazionale. Vediamo come e con quali sfide (sostanziali, in carenza di fondi)
 
  Fascicolo Sanitario Elettronico: i dubbi dei medici e le lacune della norma
di Paolo Colli Franzone, Osservatorio Netics
Pubblicato il regolamento sul FSE: abbiamo le regole, adesso concentriamoci sulla ricerca degli utenti attraverso la generazione di valore. Senza dimenticarci le criticità e i nodi irrisolti: a partire dall'oscuramento dell'oscuramento e dalle mille perplessità espresse dai medici.
 
  Fattura elettronica tra privati: tutte le lacune del nuovo decreto
di Andrea Lisi e Sarah Ungaro - Digital & Law Department
La notizia dell’entrata in vigore del decreto in materia di fatturazione elettronica fra privati ha trovato in questi giorni una grande eco nella Rete: ma cosa comporteranno, in concreto, le disposizioni introdotte con il D.Lgs. del 5 agosto 2015, n. 127? In realtà ci sono parecchie cose poco chiare e inadeguate
 
  EVENTI E APPUNTAMENTI  
  
  Open Digital Innovation: nuovi percorsi per la trasformazione digitale delle imprese italiane
Il Convegno, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, è l'evento annuale della Digital Innovation Academy rivolto alla Community dei CIO e dei Business Executive e sarà l'occasione per discutere del ruolo che l'innovazione digitale gioca per il successo delle nostre imprese.
 
 
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